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Le notizie della tua città

Parole della domenica, oggi si vota ma questa volta non c’è stata la passerella di politici in aiuto alle Terme

Oggi si vota, Questa volta non c’è stata una nutrita (e quasi sempre inutile) passerella di politici, che si lasciavano dietro una scia di promesse e speranze per una soluzione della tribolata vicenda Terme. Ormai i montecatinesi sono rimasti più volte scottati e aspettano fatti prima di concedere fiducia.
Le Terme sono davanti ad un esame decisivo da parte del tribunale, che l’11 ottobre dovrà decidere sulla richiesta di fallimento della società presentata da un pool di banche (per i 27 milioni di debiti) e anche dai sindaci revisori. In Provincia – a quanto risulta – non si era mai visto un organismo del genere chiedere un fallimento, anche se da decenni la legge lo consente. La nuova normativa in materia di procedure concorsuali però ha dato anche ai collegi dei sindaci revisori questa possibilità. 
Negli ultimi giorni, è trapelata la notizia che le Terme hanno la possibilità di aprire un albergo all’interno di uno degli immobili di proprietà o possono vendere la struttura per realizzare l’hotel a un privato. Tutto questo è previsto dal regolamento urbanistico in vigore, approvato durante il secondo mandato del sindaco Giuseppe Bellandi. Il progetto è stato portato avanti tra il 2009 e il 2014 dall’ex assessore Davide Ferretti. Ma in otto anni perché nessuno ha preso in considerazione questa opportunità?


Come ogni settimana, ho cercato nel web e sui giornali altre storie per chi voglia leggere ma soprattutto per chi voglia riflettere.
Buona domenica a tutti quelli che ci seguono
.
(a cura di Mauro Lubrani)

La morte (non) è una livella

Totò in piazza del Popolo durante una delle sue vacanze a Montecatini

Caro principe de Curtis, o, meglio, caro Totò, ci hai insegnato, in una tua mirabile poesia, che la morte è una livella: « A morte ’o ssaje ched’e?…è una livella. ’Nu rre,’nu maggistrato,’nu grand’ommo, trasenno stu canciello ha fatt’o punto c’ha perzo tutto,’a vita e pure ’o nomme: tu nu t’hè fatto ancora chistu cunto?’ (…Un re, un magistrato, un grand’uomo, passando questo cancello, ha fatto il punto che ha perso tutto, la vita e pure il nome: non ti sei fatto ancora questo conto?). Eppure, a cosa stiamo assistendo mentre ci affacciamo sui media? Da un lato un fastoso funerale, preceduto da giorni e giorni di pellegrinaggio per salutare una regina, tanto amata non solo dal suo popolo (è tornata spesso l’orribile parola ‘sudditi’), dall’altro le tombe comuni di centinaia di vittime della guerra. Lì i potenti del mondo, qui la fatica di quanti cercano di dare un nome alle vittime.

Certo se restiamo nell’al di qua della storia l’abisso di distanza è più che evidente e dobbiamo archiviare l’idea della «livella», ritenendola una utopia.

Invece, se rovesciamo la prospettiva, forse, ha ragione lui. Così come ci mostra la parabola che leggeremo domenica prossima (XXVI del tempo ordinario), quando il ricco epulone si trova spiazzato dal povero Lazzaro e invoca misericordia. Dobbiamo imparare a leggere la storia a partire dall’oltre, dall’al di là, un po’ come faceva Dante. E se abbiamo fede e pensiero comprendiamo che, mentre i potenti ossequiano giustamente la regina, non possono e non devono dimenticare i derelitti delle fosse comuni.
Giuseppe Lorizio, Avvenire del 20 Settembre 2022

Un treno dedicato a Pinocchio

È partito domenica scorsa da Firenze il treno Rock dedicato a “Pinocchio”, la nuovissima versione live action del classico di animazione ora in streaming in esclusiva su Disney+. Il primo viaggio è stato speciale: ha accompagnato i bimbi dei ferrovieri toscani a Prato per assistere ad una proiezione esclusiva del film “Pinocchio” diretto da Robert Zemeckis e che vede nel cast internazionale Tom Hanks, Cynthia Erivo, Luke Evans e Giuseppe Battiston. 

Il Rock di Pinocchio circolerà sui binari della Toscana per essere ammirato da grandi e piccini. Dopo il successo del treno Rock di “Luca”, il capolavoro Disney Pixar ambientato in Liguria, il Regionale di Trenitalia e Disney+ rinnovano la partnership in occasione di questa nuova uscita, per presentare alle famiglie italiane e ai viaggiatori del futuro il profondo rinnovamento in atto per il servizio del Regionale di Trenitalia. 
La Nazione – 20 settembre 2022

Museo della carta in televisione

Il Museo della Carta di Pescia è stato protagonista della puntata di giovedì del programma di Raidue “Tutto il bello che c’è”. Un viaggio alla scoperta di un’antica tradizione, quella della lavorazione della carta a mano con intervista al direttore della struttura museale Massimiliano Bini è stato il leitmotiv del servizio a cura di Laura Gialli. 

Lo scopo principale del museo è appunto preservare e tramandare l’antica arte della lavorazione e fabbricazione della carta e far conoscere l’importanza e l’evoluzione della sua produzione, attività che sul territorio pesciatino è presente dalla fine del secolo XV. 

Divenuto nel tempo punto di riferimento prezioso per restauratori e bibliofili di tutto il mondo, l’attività del Museo della Carta si rivolge ad un vasto pubblico di studiosi e studenti, appassionati e curiosi che possono esplorare l’universo cartario e fare esperienza dei suoi mille segreti: dalla preziosa collezione di filigrane agli strumenti e macchinari d’epoca per la creazione a mano della carta. Proprio per scoprire i segreti della carta filigranata di Pescia vengono organizzati i “Sabati del direttore”, visita guidata in compagnia del direttore Massimiliano Bini (biglietto intero 12 euro, ridotto 8 euro per under 18 e studenti, over 65, persone con disabilità, biglietto gratuito fino a 6 anni). Prenotazioni a relazioniesterne@museodellacarta.org, 0572 408432.

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Naturalmente sul sito si trovano archiviate tutte le “Parole della domenica” a partire dalla numero uno ad oggi

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