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Parole della domenica, pioggia di milioni su Collodi dal “Pnrr”. Montecatini ci ha provato?

Parole della domenica, pioggia di milioni su Collodi dal “Pnrr”. Montecatini ci ha provato?

Tanto di cappello a Pier Francesco Bernacchi, qualche anno fa direttore generale delle Terme di Montecatini, per essere riuscito ad ottenere la bellezza di 4 milioni di euro dai fondi stanziati dal Pnrr per il restauro del Parco di Pinocchio e del Giardino Garzoni. Una pioggia di milioni che arriveranno a Collodi per la valorizzazione di due storiche strutture capaci di richiamare ogni anno migliaia di turisti. Merito di questo risultato sicuramente l’indubbia capacità progettuale della Fondazione nazionale “Carlo Collodi” presieduta da Bernacchi.
In provincia di Pistoia beneficeranno degli stanziamenti solo altri due parchi e giardini storici: il museo a cielo aperto di Villa di Celle a Santomato e Villa La Magia a Quarrata per un totale di circa altri quattro milioni.
Resta da capire se Montecatini abbia provato a predisporre un progetto che avrebbe potuto ottenere fondi per un recupero e la valorizzazione di parchi come quello della Torretta, ormai in pieno abbandono da anni, o di quello che ancora fa bella mostra di sé del Tettuccio. La possibilità di attingere a fondi come quelli del Pnrr avrebbe sicuramente offerto un’opportunità per la città.

Come ogni settimana, ho cercato nel web e sui giornali altre storie per chi voglia leggere ma soprattutto per chi voglia riflettere.
Buona domenica a tutti quelli che ci seguono
.

La fiammata estiva del Covid

E adesso cosa potrebbe succedere? La domanda serpeggia tra i corridoi del ministero e dell’Istituto superiore di sanità, nel giorno in cui l’Rt torna sopra la soglia d’allerta dell’1, mentre le previsioni degli esperti si inceppano. Un’impennata di Covid a fine giugno (ieri circa 60mila casi in Italia) era del tutto imprevista. La Toscana ha superato nei giorni scorsi le 100 mila somministrazioni delle quarte dosi anti Covid, riservate a over 80, immunodepressi di ogni età e fragili over 60. Una soglia simbolica importante, anche se la copertura dei 260 mila aventi diritto non arriva neppure al 39%.
La performance della Toscana sulle quarte dosi, secondo la Fondazione Gimbe, resta comunque la quinta migliore d’Italia. In un quadro in cui molti restano in attesa dei nuovi vaccini anti Omicron in arrivo per l’autunno.
A correre in questi giorni sono invece i contagi, ieri in Toscana 3.359, oltre 1.300 in più del venerdì precedente, con un aumento del 65% in sette giorni. Altissimo anche il tasso di positivi alla prima diagnosi, che sfiora di nuovo l’80%. Negli ospedali si registra un nuovo aumento dei ricoveri, che tornano a superare quota trecento: i pazienti Covid sono ora 304 (8 in più in un giorno), di cui 12 nelle terapie intensive (3 in più). Nelle rianimazioni, che tornano a superare il 2% di occupazione da parte dei malati Covid — un dato per il momento ancora confortante —, ieri ci sono stati 4 nuovi ricoveri, un decesso (quello di un 78enne pisano, la vittima numero 1.150 dall’inizio della pandemia) e nessuna dimissione.

La Caporetto della carta stampata

Autostrada Firenze Roma. Nei bar di tre aree di servizio si vende di tutto ma non i giornaliEsselunga di Arezzo: lo scaffale per periodici e quotidiani è stato spostato e ridimensionato. Adesso, ottima scelta, è proprio di fronte alle confezioni di pane di segale, pane e biscotti dietetici etc.Piccolissimi esempi di una Caporetto annunciata e accettata . Dopo che molte edicole hanno chiuso si è scoperto che potevano assicurare altri servizi di utilità che non sono solo quelli di vendere souvenir per turisti. Nel centro storico di Firenze il pomeriggio è quasi impossibile comprare un quotidiano..Alla stazione di Santa Maria Novella solo Feltrinelli ha un piccolo spazio per i giornali. Alla stazione di Rifredi, che con tutto il rispetto non è quella di Compiobbi il giornalaio ha chiuso un anno fa Un disastro annunciato, prima di tutto dal boom dei social, subito e infine accettato. Gli editori, più o meno tutti, hanno approfittato a man bassa dei prepensionamenti oiuttosto che puntare sulla qualità, sulla diversificazione della informazione e sulle notizie vere hanno scelto la strada delle chiusure, degli accorpamenti.Mai pensato ad una campagna, per esempio, come quelle promosse dagli editori a sostegno dei libri, mai pensato a spiegare e difendere il valore della stampa libera e della libertà di stampa. Ma non sono gli unici colpevoli. I giornalisti hanno fatto la loro parte, spesso autoreferenziali,, troppo spesso megafoni di una informazione urlata o troppo sensibile agli interessi del mondo politico e di quello economico. Del resto che cosa potevi aspettarti da chi ha accettato di farsi spremere come un limone dagli editori il proprio istituto di previdenza o non si rende conto che il sindacato unico rappresenta una minoranza della minoranza.
E ancora una legge dell’ Ordine che risale a Guttemberg , forze politiche e intellettuali che.vorrebbero abolire l Ordine tanto per avere uno scalpo ,leggi per l editoria che hanno dato soldi senza criterio, spesso con il solito sistema a pioggia e senza severi controlli.. Poi si scopre che c è qualcuno che deve restituire milioni. Ma chi glieli ha dati,?Altro che Caporetto. Sia detto con dolore, stupore e sgomento.
Pierandrea Vanni – giornalista e sindaco di Sorano – post su Facebook del 24 giugno 2022

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Naturalmente sul sito si trovano archiviate tutte le “Parole della domenica” a partire dalla numero uno ad oggi

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