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Parole della domenica, le Terme hanno un nuovo amministratore in attesa della svolta delle vendite

Parole della domenica, le Terme hanno un nuovo amministratore in attesa della svolta delle vendite

Aspettando la cessione di stabilimenti e beni, le Terme hanno un nuovo amministratore: si tratta del commercialista Gianni Gironi. L’assemblea dei soci, Regione e Comune, ha ufficializzato la nomina alla guida dell’azienda.
Gironi, 56 anni, ha già avuto un confronto con il suo predecessore Luca Quercioli, presente anche lui alla riunione, sulla situazione della società. Quest’ultimo rimane come consulente e amministratore di Gestioni Complementari.
Nella prossima riunione, prevista a fine mese, saranno portati in approvazione i bilanci 2024 e 2025 della società, con la riduzione del capitale sociale in seguito alla svalutazione subita dagli immobili tra il primo e il secondo tentativo di vendita dei beni immobili, strategici e non.
Ora le Terme restano in attesa del via libera della Soprintendenza di Lucca ai bandi relativi alle offerte irrevocabili di acquisto presentate da soggetti pubblici e privati. L’ipotesi resta sempre quella legata a metà del mese.
“Il mantenimento della continuità aziendale – ha spiegato il nuovo amministratore – è il principale obiettivo che intendo portare avanti per quanto riguarda la mia sfera di competenza. Sono in attesa di incontrare il commissario giudiziale Alessandro Torcini e il liquidatore Enrico Terzani per fare il punto della situazione. Nei primi giorni approfondirò la conoscenza della documentazione relativa alla società”.

Come ogni settimana, ho cercato nel web e sui giornali altre storie per chi voglia leggere ma soprattutto per chi voglia riflettere.
Buona domenica a tutti quelli che ci seguono

(Mauro Lubrani)

Gli “Angeli del bello” e il “vassoio” fiorito

Sono state piantate centinaia di fioriture (lantane, begonie e succulente) per ornare sia la grande aiuola davanti il Tettuccio, denominata “vassoio”, che Angeli del Bello curano da anni e che dal 2025 hanno in comodato d’uso con le Terme, sia per sistemare alcuni angoli verdi del Tettuccio, onorando così i progetti che hanno caratterizzato le raccolte fondi organizzate nei mesi scorsi con eventi ad hoc.
Intanto, sta procedendo speditamente il restauro della tela “Paesaggio toscano” di Maria Biseo un tempo allocato nel Caffè Storico Tettuccio, nei prossimi giorni il dipinto tornerà nell’atelier pistoiese della restauratrice Laura Caselli che proseguirà i lavori con la supervisione della Soprintendenza di Lucca. Sono tuttavia previste altre spese che riguardano la ricollocazione della tela nella nicchia allo scopo di preservarla dalle manifeste criticità dovute all’umidità creata dall’acqua piovana.

Patto sull’Appennino: polline e prati in fiore

Che il «verde» rappresenti la nostra migliore strategia di adattamento climatico e di contrasto alla perdita di biodiversità dovrebbe essere un dato acquisito. Sotto la categoria «verde» c’è un mondo, dalle grandi foreste equatoriali, veri e propri polmoni della Terra, ai giardini urbani più o meno grandi fino ad arrivare ai prati fioriti e alle siepi alberate che, in particolare, costituiscono una soluzione semplice ma ad alto valore ecologico, capace di integrare funzioni ambientali, paesaggistiche e sociali in contesti urbani, agricoli e periurbani. È in questo quadro che si è inserito il progetto Life BeeAdapt, cofinanziato dal programma Life dell’Unione Europea, e coordinato dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, che si sta attuando in 5 diverse aree italiane (naturali, seminaturali, urbane e a vocazione agricola) pensato per favorire l’adattamento degli insetti impollinatori al cambiamento climatico realizzando habitat favorevoli, la diffusione di pratiche di gestione sostenibile del verde e strumenti di governance multilivello.
I prati fioriti assumono un ruolo strategico, perché aumentano la disponibilità di nettare e polline per impollinatori selvatici e per le api da miele, migliorano la connettività ecologica tra habitat frammentati; riducono l’erosione del suolo e aumentano la capacità di infiltrazione dell’acqua; contribuiscono alla mitigazione delle isole di calore urbane; valorizzano il paesaggio e la qualità estetica degli spazi pubblici.
Abbiamo realizzato prati e bordure fioriti e siepi alberate, e installato siti di riproduzione e riparo (bee-hotel e cassette nido) cercando di creare habitat stabili e continui capaci di sostenere le popolazioni di api selvatiche, bombi e altri insetti pronubi durante tutto il ciclo stagionale.
Per i prati fioriti sono stati selezionati dei miscugli di sementi di specie autoctone e a diversa fenologia, si è preparato il terreno di semina con minime lavorazioni (semina su sodo) e adottato tecniche di gestione differenziata dello sfalcio (sfalcio ritardato). In particolare, è stato privilegiato l’utilizzo di specie autoctone, adattate alle condizioni climatiche locali e molto attrattive per gli impollinatori a partire da un Abaco di specie selezionate dall’Università di Camerino. Sono state inoltre condotte vere e proprie campagne di sensibilizzazione di cittadini, tecnici e amministrazioni locali.
Il progetto è partito nel settembre 2022 e si concluderà il prossimo agosto. I risultati ottenuti in questi quattro anni dalla realizzazione dei prati fioriti sono molteplici.
Willy Reggioni (Responsabile Servizio conservazione della naturaParco Appennino tosco emiliano) – Corriere della Sera / Buone notizie, 25 maggio 2026 

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