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Parole della domenica, la Zona rossa piace e viene prolungata per l’estate. Ma ora si chiede il controllo sulle residenze tante volte annunciato

Parole della domenica, la Zona rossa piace e viene prolungata per l’estate. Ma ora si chiede il controllo sulle residenze tante volte annunciato

La tanto temuta zona rossa ora trova crescenti consensi a Montecatini. La prova è andata bene, il centro cittadino ha ritrovato tranquillità.
Pertanto, la Zona a vigilanza rafforzata, che potrà essere prorogabile fino a 18 mesi, nella città termale resterà in vigore per tutta l’estate, includendo anche l’area della movida di viale IV Novembre.
Positivo, per l’opinione comune, il bilancio della precedente fase. Lo stesso prefetto Angelo Gallo Carrabba ha evidenziato il calo dei reati, mettendo in luce una maggiore percezione di sicurezza tra i cittadini. Percezione sostenuta dai commercianti che esultano per la decisione del prefetto. Negozianti e residenti giudicano improcrastinabile l’ampliamento del provvedimento ai mesi estivi.
Ora si chiede che vengano effettuati controlli sulle residenze, in modo da vigilare sui contratti di affitto e i permessi di soggiorno. E’ un argomento sollevato più volte, ma che non ha mai trovato realizzazione. Vediamo se questa può essere la volta buona.

Come ogni settimana, ho cercato nel web e sui giornali altre storie per chi voglia leggere ma soprattutto per chi voglia riflettere.
Buona domenica a tutti quelli che ci seguono

(Mauro Lubrani)

La foto dell’anno

I motivi della settimana: tante notizie per riflettere su argomenti di attualità

Le mani delle figlie che si aggrappano alla sua maglia mentre viene portato via dagli agenti anti immigrazione, il volto disperato della moglie. Lacrime, dolore e angoscia. Un’istantanea che ritrae nella sua immediatezza il dramma vissuto da una famiglia di ecuadoriani mentre viene separata negli Stati Uniti dalla famigerata Ice ha vinto il primo premio al World Press Photo 2026. È stata scattata da una reporter super blasonata, la quattro volte premio Pulitzer Carol Guzy, settantenne americana, e fa parte di un reportage pubblicato dal Miami Herald sulla brutalità della milizia anti migranti voluta dall’amministrazione Usa. L’immagine «Separated by Ice» è stata scattata all’interno di uno dei pochi edifici federali americani dove è stato consentito l’accesso ai fotografi. Lo scatto mostra il momento straziante in cui Luis, un migrante ecuadoriano, viene arrestato e separato dalla moglie Cocha e dai loro figli dopo un’udienza presso il tribunale dell’immigrazione di New York, il 26 agosto 2025. «Questo premio sottolinea l’importanza cruciale di questa storia su scala globale. Siamo testimoni della sofferenza di innumerevoli famiglie, ma anche della loro dignità e resilienza di fronte alle avversità», ha dichiarato la vincitrice.

La Resistenza e il ruolo cruciale delle donne

Che senso hanno oggi la Resistenza e il 25 Aprile? Per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che oggi parteciperà alle commemorazioni a San Severino Marche, la Liberazione deve essere «un momento di riflessione collettiva». La lotta al nazifascismo non è ancora un momento unificante per il Paese, sebbene come spiega in un’intervista ad Avvenire lo storico Paolo Pezzino (lo trovate oggi in edicola e online), già presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, si sia trattato di «una lotta di popolo» che seppe unire mondi diversi: le donne, spesso dimenticate nell’iconografia prevalente dei partigiani eppure preziosissime, i ragazzi, i combattenti, i disarmati. Importante fu anche il sacrificio dei sacerdoti, molti dei quali seppero stare a fianco delle loro comunità fino alla fine. «Senza la Resistenza – sottolinea Pezzino – non ci sarebbe stata la vittoria della Repubblica al referendum del 2 giugno 1946», quando per la prima volta votò anche l’elettorato femminile.
Avvenire – 25 aprile 2026

I comuni più ricchi d’Italia

È Maccastorna, in provincia di Lodi, il comune più ricco del territorio italiano. È quanto si apprende dai dati sui redditi italiani dichiarati nel 2025, con anno di imposta 2024, pubblicati dal ministero dell’Economia e delle finanze. Supera così Lajatico (Pisa), che per molti anni ha detenuto il primato, dopo che l’anno scorso  stato superato da Portofino (Genova) e quest’anno torna al secondo posto con un reddito pro capite di 69.475 euro.La città lombarda si attesta in cima alla classifica con un reddito medio pro capite di 72.684 euro e al terzo posto si trova, appunto, il comune ligure con 61.616 euro.
Continuando con la classifica, al quarto posto si trova Basiglio, in provincia di Milano, con un reddito medio pro capite di 53.686 euro. Seguono Cusago (Milano) con 43.404 euro, Torre d’Isola (Pavia) con 42.784 euro, Pino Torinese con 40.538 euro e Forte dei Marmi (Lucca) con 40.248 euro. A chiudere la classifica si trova Milano, che perde due posizioni rispetto allo scorso anno, con un reddito medio pro capite di 40.237 euro.
Andando alla ricerca di altre grandi città, Bologna è 115esima con il dato a 31.448 euro, mentre Roma occupa la 124esima posizione con 31.223 euro. Firenze è al gradino 209 con un reddito pro capite di 30.016 euro; Torino è 353esima con 28.859 euro. Napoli occupa la posizione 2.449 con il dato a 24.332 euro.
La spiegazione del perché certi comuni si trovino ad avere redditi più alti di molte altre città è semplice: proprio perché la popolazione è contenuta, bastano pochissimi contribuenti – a volte anche solo uno – a far schizzare il dato verso cifre elevate. È l’effetto statistico della media. Lo abbiamo visto conPortofino lo scorso anno, dove Pier Silvio Berlusconi ha preso la residenza. È lo stesso per Lajatico, da sempre residenza del cantante lirico Andrea Bocelli.
Quest’anno il fenomeno si presenta anche per Maccastorna, 28esimo comune più piccolo in tutta Italia con 76 contribuenti, secondo i dati del Mef. Per questo motivo il dato va interpretato con cautela: una base così ridotta unita a pochi contribuenti con redditi molto alti rendono la media estremamente sensibile a valori anomali, che riflettono in maniera meno aderente il benessere diffuso della popolazione.
Alessia Conzonato – Corriere della Sera, 25 aprile 2026 

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