Parole della domenica, un’estate più sicura con il prolungamento della “Zona rossa” ampliata anche all’area della movida
Sarà un’estate all’insegna di una maggiore sicurezza grazie all’avvio di una nuova zona a vigilanza rafforzata, più ampia rispetto alla precedente zona rossa, che, a giudizio pressoché unanime, ha dato risultati positivi. Il provvedimento è stato emesso dal prefetto Angelo Gallo Carrabba alla fine di aprile.
La zona a vigilanza rafforzata comprende viale IV Novembre, area centrale per i locali notturni e le attività turistiche, non inclusa nella precedente ordinanza. La decisione è stata presa in vista dell’avvio della movida estiva, al fine di prevenire problemi legati al degrado e alla sicurezza.
L’ordinanza del prefetto Gallo Carrabba riguarda tutta la zona compresa tra viale San Francesco d’Assisi, nel tratto tra via Giovanni Bovio e viale IV Novembre, e via Giovanni Bovio, nel tratto tra viale San Francesco d’Assisi e corso Roma, via Paolo Savi: nel tratto compreso tra Corso Roma e via Daniele Manin, via Daniele Manin: nel tratto compreso tra via Paolo Savi e via Marruota-piazza Antonio Gramsci, via Marruota, nel tratto tra via Daniele Manin e piazza Antonio Gramsci, e via Cividale, inclusa piazza XX Settembre, via Cividale, nel tratto compreso tra via Marruota e via del Salsero, via del Salsero, nel tratto tra via Cividale e corso Matteotti, corso Giacomo Matteotti, nel tratto compreso tra Via del Salsero e Corso Roma (compreso), fino all’angolo con viale IV Novembre, e viale IV Novembre: nel tratto compreso fra Corso Roma e Viale San Francesco d’Assisi.
La zona a vigilanza rafforzata colpisce i soggetti che stanno ponendo in essere comportamenti molesti, violenti o illeciti all’interno dell’area. Il provvedimento vieta l’accesso alla zona a vigilanza rafforzata a tutte le persone che, dopo essere state colte a portare avanti azioni simili, risultano denunciate negli ultimi cinque anni per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio. Possono essere allontanati tutti i soggetti denunciati per altri reati con l’aggravante della discriminazione, direttamente per traffico di stupefacenti e porto abusivo di oggetti atti a offendere.
Come ogni settimana, ho cercato nel web e sui giornali altre storie per chi voglia leggere ma soprattutto per chi voglia riflettere.
Buona domenica a tutti quelli che ci seguono.
(Mauro Lubrani)
Leone, un anno da Papa

Proprio un anno fa, l’8 maggio 2025, la fumata bianca annunciava alla Chiesa e al mondo l’elezione di papa Leone XIV: un momento storico rimasto scolpito nella memoria di tutti e che Prevost ha voluto ricordare facendo visita a due diocesi italiane, Pompei e Napoli. Fin dai primi gesti, il Papa americano ha seguito uno stile sobrio e diretto, capace di coniugare la forza della tradizione con l’urgenza delle domande del nostro tempo. La sua timidezza iniziale era il segno di un’umanità profonda, accompagnata da un’attenzione e una delicatezza nei confronti di tutti, soprattutto dei più piccoli. In questi dodici mesi Leone XIV ha richiamato con insistenza il primato della fede vissuta nella concretezza della vita quotidiana, invitando le comunità cristiane a essere luoghi di incontro e non di distanza. Non meno significativa l’attenzione ai giovani e alle periferie esistenziali, insieme al rilancio di una Chiesa missionaria, capace di uscire da sé senza perdere la propria identità. Più volte il Papa ha insistito sulla necessità di una testimonianza credibile, fondata sulla coerenza e sulla carità. E, naturalmente, centrale è stato il suo appello alla pace in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, con parole nette e gesti simbolici che hanno ribadito il ruolo della Santa Sede come voce profetica e instancabile mediatrice. In questo anno di pontificato – come ricorda il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi –, papa Leone XIV ha continuato a lanciare l’appello «a disarmarsi per disarmare». Siamo in una stagione attratta al contrario dalla spirale della forza che fa precipitare tutti nella voragine (inferno) della guerra», ha sottolineato il cardinale. In realtà, «solo disarmati si può disarmare e spezzare la tragica catena del male».
Matteo Liut – Avvenire, 9 maggio 2026
Salone del libro con il Nobel Krasznahorkai e 2.700 eventi

Da giovedì 14 a lunedì 18 maggio torna al Lingotto Fiere il Salone del Libro di Torino. Diretta da Annalena Benini, la manifestazione, arrivata alla 38ª edizione, accoglierà i lettori nei suoi 147 mila metri quadrati espositivi, con 500 stand e 1.250 marchi editoriali. Come ogni anno il Salone è anche l’occasione per incontrare i protagonisti della letteratura nazionale e internazionale, che si alterneranno in oltre 2.700 eventi (più di 500 quelli del Salone Off, spalmati sul territorio. Tema scelto per il 2026: Il mondo salvato dai ragazzini, ispirato ai versi di Elsa Morante pubblicati nel 1968).
Tanti gli ospiti internazionali, tra i quali spicca lo scrittore Premio Nobel 2025 László Krasznahorkai (nella foto), con i loro libri più recenti. Solo per citarne alcuni: Emmanuel Carrère con Kolchoz (Adelphi); David Grossman che sarà a Torino con i due volumi del Meridiano Mondadori a lui dedicato; Nathacha Appanah con La notte del cuore(Einaudi); Guillermo Arriaga con El Hombre (Bompiani); Mathias Énard con Malinconia dei confini. Nord (Edizioni e/o); Richard Flanagan, vincitore del Man Booker Prize, che arriva con Domanda n° 7 (La nave di Teseo).
Tra gli scrittori italiani: Niccolò Ammaniti in dialogo con Jovanotti a partire dal romanzo Il custode(Einaudi Stile libero); Roberta Recchia con il suo Io che ti ho voluto così bene(Rizzoli); Antonella Lattanzi con Chiara (Einaudi); Gianrico Carofiglio con Accendere i fuochi (Mondadori Ragazzi); Paolo Giordano con il volume collettivo da lui curato, Da vicino. Raccontare la guerra, oggi (Einaudi).
Simona Buscaglia – Corriere della Sera / La Lettura, 8 maggio 2026
Leggi “Le parole della domenica” 312
Leggi “Le parole della domenica” 311
Leggi “Le parole della domenica” 310
Leggi “Le parole della domenica” 309
Leggi “Le parole della domenica” 308
Leggi “Le parole della domenica” 307