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La Toscana rimane in zona gialla per un soffio. Tasso di occupazione degli ospedali vicino all’arancione

La Toscana rimane in zona gialla per un soffio. Tasso di occupazione degli ospedali vicino all’arancione

La Toscana rimane in zona gialla per un soffio. Infatti, mercoledì 26 gennaio, con 10.535 nuovi contagi (e un tasso di positivi alla prima diagnosi che sfiora il 74%), negli ospedali si registravano 1.491 pazienti Covid (5 in più), di cui 122 in terapia intensiva (3 in meno): significa che il tasso di occupazione delle corsie ordinarie è arrivato al 27,2% contro una soglia da arancione posta al 30%.
Resta molto alto anche il numero dei decessi. Sempre mercoledì 26, come non accadeva da dicembre 2020, durante la coda della seconda ondata, sono state 42 le nuove vittime del Covid. In Toscana sono 532 i morti dall’inizio del mese di gennaio (oltre 20 al giorno di media), 8.127 da inizio pandemia.
L’avvento della variante omicron ha cambiato tutto e in circa due mesi adesso si assiste a una nuova grave ondata dei contagi, che fanno affollare gli ospedali che cercano nuovi spazi per i pazienti che arrivano in maniera continua.
La Toscana aveva fatto il suo ingresso in zona gialla per i tre fatidici limiti superati: ha il 17% di occupazione di terapie intensive (limiti al 10%), il 18% di occupazione degli ospedali (limiti al 15%) oltre a un alto tasso di contagi settimanali ogni centomila abitanti (1637) contro un limite di 150.
Poco cambia per i cittadini. Zona bianca e zona gialla sono state equiparate tra loro, mentre l’obbligo di mascherina all’aperto, che appunto c’è in zona gialla, è già stato istituito anche per la zona bianca a livello nazionale dal governo. Quindi di fatto non cambierà niente.
La zona gialla vuole essere più un innalzamento del livello di allerta ai cittadini, un monito per chiedere prudenza osservando le principali regole anti-covid, dal distanziamento all’uso della mascherina.

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