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Parole della domenica, il turismo può ripartire dal “Lusso gentile” e dai ragazzi della scuola Alberghiera

Parole della domenica, il turismo può ripartire dal “Lusso gentile” e dai ragazzi della scuola Alberghiera

Tanti cercano e invocano il ritorno di un turismo di qualità per Montecatini. Non sarà semplice uscire dalla crisi del termalismo e da quella devastante della pandemia e imboccare subito la strada di quel tipo di ospitalità che per tanti anni ha caratterizzato la città.
Intanto, c’è la possibilità di trasmettere un messaggio importante ai giovani della scuola Alberghiera, che negli anni ha preparato tantissimi ragazzi da inserire negli alberghi e nei ristoranti più importanti del mondo. L’idea appunto è quella di una sorta di master che aiuti a migliorare le potenzialità degli studenti per un futuro inserimento nel mondo del lavoro.
Tutto arriva attraverso un contenitore LussoGentile, che nasce dall’idea di Gianluca Borgna, giovane manager turistico partito da Montecatini e che oggi dirige un hotel di lusso ad Alassio.

Gianluca Borgna

Il progetto LussoGentile vuole generare, secondo i promotori (Borgna è affiancato da altri importanti personaggi), un ambiente di grande valore dove far intervenire direttamente gli opinion leader e gli addetti ai lavori del mondo del lusso con un focus specifico su ospitalità, ristorazione e leadership del futuro. E, soprattutto, da chi vive il tutto con cura, rispetto ed amore. 
“Come prima iniziativa, abbiamo pensato di organizzare una serie di interventi con alcune delle “eccellenze gentili” dell’accoglienza italiana e internazionale a favore degli studenti dell’Istituto Alberghiero F. Martini di Montecatini Terme”.
Il commento di Federica Pinochi, ex-assessore al turismo su Facebook: “Ragazzi, studiate, approfondite, svegliatevi ogni giorno curiosi e con la voglia di staccarvi dai “com’è stato sempre fatto”. Coltivate la determinazione di voler fare, ogni nuovo giorno, un po’ meglio del giorno precedente”.
Gianluca Borgna ha aggiunto in risposta: “Questo bel progetto parte da Montecatini non a caso, un po’ come il mio percorso nel mondo dell’hôtellerie. Spero davvero che gli occhi di questi ragazzi possano trovare una fonte di ispirazione in tutti i grandi professionisti che si sono prestati a questa nobile causa”.

Abbiamo bisogno di semplicità

“Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione, a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza”.
Franco Armino
Paesologo
dal posto su Facebook di Cesare Andrisano del 5 aprile 2021

Il presidente “povero”

Josè Pepe Mujica (Montevideo, 20 maggio 1935) è conosciuto pubblicamente come Pepe Mujica, Presidente dell’Uruguay dal 1º marzo 2010 al 1º marzo 2015. Ha un passato da guerrigliero nei Tupamaros ai tempi della dittatura 

Josè Pepe Mujica è stato il presidente dell’Uruguay. Vive in campagna, in una casa di appena 50 mq. servita da un pozzo, senza nemmeno l’acqua corrente. Ha pronunciato all’ONU uno dei discorsi più profondi che si ricordino, denunciando il distruttivo modello economico dell’era moderna. Del suo indennizzo di Presidente, per vivere, tratteneva solo 485 dollari e destinava in beneficienza i restanti 7.500.
“Mi chiamano – affermava – il Presidente povero, ma io non mi sento povero. I poveri sono coloro che lavorano solo per cercare di mantenere uno stile di vita costoso, e vogliono sempre di più, e di più. Fare politica è dare l’esempio”.

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