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Parole della domenica ai tempi del virus, la città ha perso 124 milioni per il crollo del turismo

Parole della domenica ai tempi del virus, la città ha perso 124 milioni per il crollo del turismo

C’è una cifra che spiega come il turismo montecatinese sia stato travolto e quasi annientato dalla pandemia. La cifra impressionante è stata calcolata dal presidente di Apam-Federalberghi, Carlo Bartolini, ma sicuramente lo è per difetto.
«Le condizioni di estrema difficoltà – ha scritto Bartolini – che per l’intero settore alberghiero montecatinese si sono distribuite quasi uniformemente per l’intero 2020 (e che purtroppo si stanno pericolosamente protraendo almeno anche in questa prima metà del 2021, volendo mantenere un minimo di ottimismo per il secondo semestre dell’anno), hanno infatti significato una fortissima perdita di fatturato per gli operatori turistici che può essere calcolata per un totale di (almeno) 124 milioni di euro di mancati incassi”.
La cifra-monstre – come la definisce lo stesso Bartolini – è calcolata sui dati ufficiali delle statistiche turistiche: in totale nel 2020 a Montecatini ci sono stati 109.996 arrivi e 312.967 presenze. Rispetto al 2019 si sono persi 514.776 turisti e un totale di 1.277.663 presenze. Numeri da paura, per niente addolciti se li leggiamo attraverso la lente della percentuale: -82% gli arrivi, -80% le presenze.

Scrive ancora il presidente di Apam: “Attraverso uno studio di Incipit consulting (il cui lavoro era stato da noi commissionato) è stato calcolato che la spesa media di un turista a Montecatini sia di 97,37 euro al giorno (tra pernottamento, pasti, shopping, trasporti e altre voci minori). Moltiplicando questa cifra per il totale delle presenze registrate in città nel 2019, si raggiunge una spesa turistica (quindi indotto compreso) di 154.853.000 euro. Ipotizzando che la spesa media pro capite sia rimasta ferma a 97,37 euro (in realtà studi rivelerebbero un aumento di quasi il 4%), nel 2020 la spesa turistica totale sarebbe scesa a 30.473.596 euro, ovvero oltre 124 milioni di euro andati in fumo”.

Le parole della domenica – raccolte come sempre nel web e nei giornali – ricordano l’omaggio del sindaco Baroncini ai montecatinesi uccisi dal Covid in questo anno di pandemia, una riflessione di Corrado Augias sul vaccino AstraZeneca e un messaggio speciale di speranza di Brunello Cucinelli.
Buona domenica e buona lettura. 
(a cura di Mauro Lubrani)

Omaggio del sindaco ai nostri Caduti

Nella nostra città sono 15 i montecatinesi che ci hanno lasciato da inizio pandemia a causa del covid. Giovedì scorso, giornata nazionale della memoria, anche il sindaco Luca Baroncini ha aderito all’invito lanciato dall’Anci per un minuto di raccoglimento davanti al Municipio con tanto di fascia tricolore e bandiere a mezz’asta (leggi l’articolo). Ha anche ricordato che tutti noi dobbiamo osservare le disposizioni di legge per contrastare la diffusione del contagio ed uscire prima possibile da questa drammatica situazione.

AstraZeneca, alle origini della paura

AstraZeneca è dunque sicuro? Nel comunicato dell’Agenzia europea per i medicinali si legge: “Il vaccino di AstraZeneca è sicuro ed efficace. I suoi benefici superano i rischi”. Dunque, i rischi ci sono. Venticinque possibili casi, di cui 9 fatali, su 20 milioni di dosi iniettate in Europa e Gran Bretagna. Statisticamente insignificanti, per crudele che una frase del genere possa suonare.
Corrado Augias – da “La Repubblica” del 19 marzo 2021

Sono tornate le rondini simbolo di rinascita

Un anno fa, con il primo nostro appuntamento domenicale con le “Parole”, avevamo preso in prestito questa riflessione di un imprenditore illuminato come Cucinelli. Crediamo di riproporla oggi come segno di speranza e di rinascita.
“Chi manda le rondini? Quasi sempre, quando mi trovo fuori per lavoro, durante i primi giorni di marzo, telefono a casa, e chiedo se le rondini sono tornate a Solomeo. Lo chiedo per due ragioni: perché le ho amate fin da piccolo, e perché a volte, ho sentito dire, in alcuni paesi non tornano; magari non ci si trovano più bene, e questo mi dà un poco di timore.
Così anche in questi tempi già da qualche giorno avevo cominciato ad aspettarle, perché ci puoi rimettere l’orologio: quando è verso il quindici di marzo eccole di nuovo, con il loro gioioso garrire e armonioso volteggiare. E infatti ieri, d’improvviso, sono arrivate. Mentre ero già seduto nello studio dell’antico castello, a tu per tu con i miei pensieri mattutini, le vedo, già in pieno fervore per la caccia agli insetti, andare e venire laboriose di sotto le gronde del tetto, dove le accolgo come uno dei doni più belli del Creato. Ogni anno mi rallegro delle rondini, ma in questi momenti un po’ meno facili mi è sembrato di vedere in loro il simbolo della rinascita”.

Brunello Cucinelli – imprenditore

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Naturalmente sul sito si trovano archiviate tutte le “Parole della domenica” a partire dalla numero uno ad oggi

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