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Montecatini ricorda Carla Fracci protagonista in Tv come moglie di Giuseppe Verdi e con gli applausi a “Serata d’Onore”

Montecatini ricorda Carla Fracci protagonista in Tv come moglie di Giuseppe Verdi e con gli applausi a “Serata d’Onore”

Montecatini l’ha vista protagonista come la Peppina, affettuosa moglie di Giuseppe Verdi, e in una straordinaria puntata di “Serata d’Onore” condotta da Pippo Baudo al Teatro Verdi. Ci ha lasciato Carla Fracci. La “ballerina assoluta” si è spenta all’età di 84 anni. Interpretò il ruolo di Giuseppina Strepponi, la moglie di Giuseppe Verdi, nello sceneggiato di successo diretto dal regista Renato Castellani e trasmesso nel 1982 dalla Rai. Molte scene furono girate proprio a Montecatini e, in particolare, allo stabilimento Tettuccio, dove ogni mattina Verdi, la Strepponi e alcuni amici, tra cui Teresa Stolz, si recavano per la cura delle acque.
Protagonista, nel ruolo di Verdi, fu l’attore britannico Ronald Pickup ; nel cast, figurarono anche Giampiero Albertini, Daria Nicolodi, Lino Capolicchio, Eva Christian, Enzo Cerusico e Stefano Coratti (che interpreta Verdi da giovane).  

Carla Fracci (Giuseeppina Strepponi) con Ronald Pickup (Giuseppe Verdi)


Lo sceneggiato, prodotto dalla Rai fu trasmesso dalla Rete 2 in prima serata in nove puntate dal 13 ottobre al 12 novembre 1982. L’opera di Castellani racconta in modo minuzioso e documentato la vita di Verdi dalla nascita, il 10 ottobre 1813 al 28 gennaio 1901, il giorno dei suoi funerali.
Originariamente Montecatini non era prevista nel programma della registrazione dello sceneggiato, ma le garbate proteste della città convinsero la Rai ad inserire la storia di un Verdi anziano che, grazie anche alle cure e all’atmosfera rilassante di Montecatini, ritrovò lo spirito per tornare a comporre dopo dieci anni di silenzio capolavori come Otello e Falstaff.
Fu anche l’occasione per ricostruire nei dettagli la presenza di Verdi in vacanza a Montecatini dal 1882 al 1900, le sue amicizie con Napoleone Melani, l’albergatore che ogni anno lo ospitava alla Locanda Maggiore, con il medico Pietro Grocco e con tanti altri ancora.
Nello sceneggiato la musica non ha semplicemente una funzione di sottofondo alle vicende, ma diventa parte essenziale del racconto. Alcune puntate furono registrate proprio alla Scala, che la Fracci considerava un po’ come la sua seconda casa. Si tratta degli episodi che narrano gli esordi operistici di Verdi a Milano, la morte di Margherita, la prima moglie, e dei figli, l’amore per Giuseppina Strapponi ed il fallimento dei moti del 1848.
Una grande artista che ha interpretato un’altra grande artista. Il ruolo della Strepponi fu subito accolto con entusiasmo dalla Fracci che con la sua eleganza innata e le sue straordinarie doti artistiche, seppe valorizzare al meglio questa donna protagonista fondamentale della vita del musicista Verdi. Nel 2015 la Fracci presentò al Teatro Magnani di Fidenza “Quando ero Giuseppina Strepponi”, evento realizzato in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppina Strepponi. Lo sceneggiato ebbe all’epoca molto successo e fu trasmesso anche in altri paesi.

Carla Fracci tornò grande protagonista al teatro Verdi di Montecatini nel 1986 per “Serata d’onore” condotta da Pippo Baudo. Si esibì in un applaudissimo passo a due di Giulietta e Romeo interpretato a fianco di George Iancu, confidando a Baudo che era la 239a volta che si esibiva in quello spettacolo. Ricevette dalla città di Montecatini una rosa d’argento, che era stata ideata dal fotografo Landino Landini.

Carla Fracci a “Serata d’onore” a Montecatini nel 1986

Carla Fracci, la regina della danza italiana, figlia di un tranviere dell’Atm, era nata a Milano il 20 agosto 1936. A soli dieci anni, nel 1946, iniziò a studiare alla Scuola di danza del Teatro alla Scala dove ebbe tra gli insegnanti la grande coreografa russa Vera Volkova. Si diplomò nel 1954. Proseguì la sua formazione artistica partecipando a stage a Londra, Parigi e New York. Non si è più fermata. Dopo solo due anni dal diploma divenne solista e nel 1958 è già étoile della Scala.
“Ha onorato, con la sua eleganza e il suo impegno artistico, frutto di intenso lavoro, il nostro Paese. Esprimo le più sentite condoglianze ai familiari e al mondo della danza, che perde oggi un prezioso e indimenticabile riferimento», ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando «le straordinarie doti artistiche e umane, che hanno fatto di lei una delle più grandi ballerine classiche dei nostri tempi a livello internazionale”.
Di recente aveva affermato: “Ho avuto un successo che a volte penso di non meritare, perché sono convinta che ci sia sempre da imparare. E ogni volta che arriva un riconoscimento ancora oggi resto sbalordita”.

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