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Aperto l’Anno Iacobeo: un’occasione per ospitare i molti pellegrini in transito

Aperto l’Anno Iacobeo: un’occasione per ospitare i molti pellegrini in transito

Si è aperto di recente a Pistoia l’Anno Santo Iacobeo. Avrà un significato speciale sotto il profilo religioso, grazie al riconoscimento ottenuto dalla Diocesi dell’equiparazione spirituale fra varcare la soglia della Porta Santa di Pistoia e quella di Santiago, ma lo può avere anche dal punto di vista turistico.
Infatti, a questo si aggancia anche il percorso intrapreso dal Comune di Montecatini con il Comune di Pistoia come capofila, per il riconoscimento del Cammino di San Iacopo, itinerario da valorizzare insieme ai nostri operatori turistici. Da non dimenticare che fino a maggio 2021 su questa direttrice sono dislocate due Porte Sante: quella di Pescia e quella di Pistoia.
Tra l’altro, viene già proposto un cammino (vedi i particolari) in quattro tappe fra Firenze e Lucca per un totale di 110 chilometri. Il percorso, proposto e ideato dopo approfonditi studi e sopralluoghi da Nedo Ferrari all’interno e con la collaborazione della Comunità Toscana Il Pellegrino di Firenze, “riscopre” e valorizza una direttrice viaria antica più di duemila anni, la Via Cassia-Clodia, che collega le città di Firenze, Prato, Pistoia, Pescia e Lucca, costituendo un tratto del Cammino verso Santiago di Compostella, attraversando un territorio reso unico dalla frequenza di eccezionali testimonianze storiche, artistiche, naturalistiche e religiose.
Tutto è iniziato nel marzo 2019, quando grazie al contributo della Giorgio Tesi Editrice e la fondazione Caript si è svolta a Santiago de Compostela la presentazione del libro sull’altare d’argento in lingua spagnola grazie alla collaborazione del Prof. Paolo Caucci Von Saucken e della Prof. Lucia Gai. “Abbiamo colto questa opportunità – afferma l’assessore del comune di Pistoia Sabella – come amministrazione comunale facendo squadra con la Diocesi e abbiamo unito le forze. Il libro è stato l’apripista dei rapporti istituzionali avuti con il sindaco di Santiago e l’assessore alla cultura della regione Galizia che ha portato l’accordo sia per il riconoscimento ufficiale di Pistoia come “Santiago Minor “con l’invio dell’unico “Cippo” italiano del cammino di Santiago che per attuare una serie di scambi culturali fra le due città.
La Diocesi invece ha provveduto all’ottenimento religioso dell’equiparazione, con decreto Papale , che varcare la porta Santa di Pistoia o quella di Santiago assume lo stesso significato dal punto di vista spirituale grazie all’unica reliquia esistente di San Giacomo custodita nella nostra Cattedrale dal 1145. Quindi la la riscoperta del culto Jacopeo e delle nostre tradizioni saranno il motore delle attività da oggi in poi. Successivamente lo sviluppo, pro covid, dei cammini dimenticati, abbiamo accolto la proposta della comunità “Il Pellegrino” di Firenze di crearne uno nuovo da Firenze a Lucca perché Pistoia diventi un vero crocevia, una territorio di allenamento verso lunghi cammini, una palestra per tutti, grandi e piccini.
L’alta Toscana adesso sarà meta, post covid, di itinerari turistici/culturali che coinvolgono dalla piana alla montagna che saranno promossi da agenzie e tour operator, le offerte sono molteplici, cultura, arte, natura, benessere, eno gastronomia, bike, itinerari a cavallo e tanto altro,dobbiamo solo crederci e lavorare tutti insieme, le aspettative sono tante, da aprile in poi è stato preparato un calendario eventi di grande qualità, ( www.pistoiaiacobeo.it) è il momento di rimettersi in cammino!!!Buon anno Santo a tutti!”.

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