La città riscopre i suoi tesori nascosti: da ottobre saranno visitabili le storiche sale d’attesa della Stazione Mazzoni
Da venerdì 2 ottobre sarà finalmente possibile visitare le storiche Sale d’attesa della Stazione Ferroviaria Montecatini Terme-Monsummano, uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio architettonico della città.
Grazie all’accordo tra il Comune di Montecatini Terme e la Fondazione FS Italiane, le tre sale progettate dall’architetto-ingegnere Angiolo Mazzoni nel 1933 e realizzate quattro anni più tardi saranno aperte al pubblico 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟏.𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕.𝟎𝟎, 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨.
Distinte originariamente in base alla classe di viaggio, le sale conservano ancora oggi preziosi elementi originali: dalle sedute in pelle rossa e verde alle tessere musive, dalle lastre di vetro curve fino alla caratteristica boiserie in rovere.
Un patrimonio unico, recentemente oggetto di un accurato restauro insieme allo storico ufficio del Capostazione, che racconta un importante capitolo della storia di Montecatini Terme e del suo sviluppo come città termale.
Sono previste aperture straordinarie nel periodo natalizio: 21 e 28 novembre, 5, 12 e 19 dicembre e 2 gennaio 2027.
Soddisfazione da parte del sindaco Claudio Del Rosso: “Siamo molto orgogliosi di aver stipulato questo accordo con Ferrovie dello Stato per le riaperture di questa sala una volta alla settimana. E’ un recupero che è stato effettuato diversi anni fa, ma fino a ora era quasi impossibile da visitare. Lo riapriamo a tutta la città durante il periodo natalizio ci saranno delle aperture straordinarie. Vi consiglio di venire a vederlo perché è veramente un qualcosa di eccezionale e bellissimo e ci ricorda tutti i gioielli che abbiamo nella nostra città. Questo è uno dei tanti che ci eravamo dimenticati”.
L’assessore Beatrice Chelli si è impegnata molto per raggiungere questo risultato: “Dopo molti mesi di lavoro
e di interlocuzione – ha commentato – finalmente, grazie alla Fondazione FS e in particolare grazie al dott. Orvitti- le superbe Sale d’attesa della Stazione “grande” di MontecatiniTerme riaprono i battenti. Saranno aperte al pubblico tutti i venerdì dalle 11 alle 17, con aperture straordinarie nel periodo natalizio, dal 21 novembre al 2 gennaio 2027.

Nel 1937, l’architetto Angiolo Mazzoni progettò la stazione di Montecatini Centro regalando alla città una gemma del Modernismo italiano. Da quel momento, le sue sale d’attesa non sono state solo stanze di passaggio, ma un crocevia di vite e volti indimenticabili.
Tra quelle mura e lungo quei binari sono passati i grandi protagonisti del Novecento italiano: Guglielmo Marconi, che soggiornava spesso a Montecatini e usava il treno per i suoi spostamenti; Luigi Pirandello e Giuseppe Verdi (negli anni d’oro della città termale), attratti dalle acque curative e dal fermento culturale; celebrità del cinema, come Toto’, De Sica o Gino Cervi, ma anche generazioni di pendolari, studenti, lavoratori e famiglie che in quelle sale trovarono un riparo dal freddo, un saluto prima di partire o un abbraccio al ritorno.
Dopo anni in cui il silenzio e la chiusura sembravano aver preso il sopravvento, dal 2 ottobre le sale d’attesa della Stazione Mazzoni riaprono finalmente le loro porte al pubblico”.
Oreste Orvitti, responsabile del polo museale delle Ferrovie, ha ricordato l’importante lavoro portato avanti per le sale storiche delle stazioni italiane, tra cui, oltre a quelle di Montecatini, ci sono anche Firenze, Torino, Milano, Roma, Reggio Calabria e Monza. Il punto di massima ricercatezza formale negli spazi progettati da Mazzoni è rappresentato dalla sala di prima classe, un ambiente di alta rappresentanza destinato ad accogliere non soltanto i passeggeri più facoltosi, ma anche i membri della famiglia reale. In questa sala, le scelte decorative esprimono una solenne eleganza: le pareti sono impreziosite da un rivestimento parietale in lastre di granito rosa del Trentino, mentre la pavimentazione è in granito nero. A definire l’atmosfera suggestiva dell’ambiente contribuisce in modo determinante il disegno dell’illuminazione a cascata, un elemento geometrico e luminoso di forte impatto visivo che valorizza le tonalità e le lucentezze dei materiali.
Qualche anno fa, le sale d’attesa furono riaperte durante le giornate del Fai e furono al centro di un servizio del TG1 (leggi l’articolo)