Pages Navigation Menu

Le notizie della tua città

Mercoledì 19 agosto una conferenza in Comune su “1600 anni di storia della Casata Montecatini”

Mercoledì 19 agosto una conferenza in Comune su “1600 anni di storia della Casata Montecatini”

Mercoledì 19 agosto alle ore 10.30, nella Sala del Consiglio Comunale di Montecatini Terme si terrà la conferenza “1600 anni di storia della Casata Montecatini”. L’iniziativa è promossa dalla Pro-loco di Montecatini Alto con il patrocinio del Comune. I relatori saranno la Marchesa Maria Luisa Montecatini e Vicente Martinez-Galì.
Sarà un’ interessante occasione per conoscere una parte importante e poco nota della storia della nostra città e del territorio. Vi offriamo un’anticipazione alla conferenza scritta da uno dei relatori, Vicente Martinez-Galì.

“I Montecatini sono una famiglia nobile toscana di origine longobarda, effettivamente stabilita nella regione della Valdinievole. Discendenti di un ramo della dinastia reale Agilolfingia – che governò il Ducato di Baviera tra il 788 e il 550, e regnò sui Longobardi e l’Italia nel VII secolo–, raggiunsero potere e ricchezze durante il periodo post-carolingio.
Siamo certi che discendano da Pertarito (re dei Longobardi e d’Italia), attraverso Talerperiano, Asperto (fratello di Pereteo, capostipite della famiglia Farnese) e infine Teudegrimo I Lambardi di Montecatino (primo grande esponente della famiglia già come signori di Montecatino). Discendono quindi da Garibaldo I di Baviera (I Duca di Baviera) e originariamente da Godeoc, anche re dei Longobardi.
Dopo il fenomeno chiamato «incastellamento», i Conti Lambardi di Montecatino assicurarono e consolidarono il suo status e potere locale. Per secoli, convissero con altri feudatari, come i conti Guidi e i conti Alberti tra gli altri, con i quali ebbero costantemente scontri di frontiera. Furono signori della Maona, Montecatino, Castiglione Vecchio e Buggiano, tra altri territori, essendo il Castello e Borgo di Montecatino il bene più prezioso di tutti.

La famiglia Lambardi di Montecatino rimarrebbe una dinastia feudale fino al XIV secolo, quando nacquero i due rami cadetti dei Conti Montecatini di Lucca e i Conti Montecatini di Ferrara, essendo i conti Giovanni I e Dino I i fondatori, rispettivamente.
Dopo aver giurato fedeltà alla città di Lucca – come già fecero i suoi antenati– il conte Giovanni fu ammesso agli onori della città di Lucca e gli fu concessa la cittadinanza Lucchese, a lui e a tutti i suoi discendenti. Come famiglia patrizia, i Conti poi Marchesi Montecatini intervennero in modo permanente nel governo della Repubblica di Lucca, Principato di Lucca e Ducato di Lucca, avendo occupato le cariche pubbliche di Ambasciatore, Gonfaloniero, Capo della Repubblica, Anziano, Senatore e Ciamberlano. Queste cariche pubbliche le armonizzarono con le loro attività del commercio della seta, delle miniere di ferro e della banca.
D’altra parte, il Conte Dino andò a Ferrara, dove si stabilì nella Corte del Marchese Obizzo VII, che per la sua gran stima gli concesse la cittadinanza ferrarense e lo nominò Giudice dei Savi della città di Ferrara nel 1352. I Conti Montecatini di Ferrara ricevettero grandi privilegi da Venceslao di Luxemburgo, che concesse loro il titolo di Conte Palatino e la proprietà vitalizia del Castello e Borgo di Montecatino, la metà per loro e l’altra metà per i Conti Montecatini di Lucca. Questi privilegi furono riconosciuti e confermati dall’Imperatore Leopoldo I d’Asburgo, che nominò loro anche Magnati d’Ungheria. A Ferrara, occuparono le cariche pubbliche più prestigiose nella Corte Estense, arrivando ad essere una delle famiglie più prossime ai Duchi Sovrani. Furono inoltre chiamati alla Corte di Roma, dove contarono sull’amicizia di diversi Papi, come Bonifazio IX, Clemente VIII e Urbano VIII. 

È proprio per ordine imperiale di Venceslao di Lussemburgo e Leopoldo I d’Asburgo (mai annullato, contestato né formalmente riprovato) che ancora oggi la famiglia Montecatini conserva il diritto storico di considerarsi legittimamente conti e signori di Montecatino, intendendo per Castello, Borgo e, in definitiva, il territorio storico di Montecatino, avendo conservato fino ai giorni nostri il titolo onorifico di Conti di Montecatino in Val di Nievole. Come curiosità, conserviamo i diplomi originali di entrambi i monarchi nell’archivio di famiglia a Lucca e anche copie digitalizzate. In definitiva, la mia carissima Marchesa Maria Luisa (e i nostri figli legittimi) conservano ininterrottamente nel loro sangue, per linea paterno-filiale dal XIV secolo, il diritto e l’onore di essere signori di quella che un tempo fu l’origine dell’attuale città di Montecatini Terme.
Per quanto riguarda il periodo che le interessa in modo particolare, disponiamo anche di documentazione originale (anche digitalizzata), conservata nell’archivio dell’Arcidiocesi di Lucca (gentilmente condivisa con me dall’Arcivescovo Castellani) risalente all’epoca di Anselmo Vescovo, Bonifacio III di Canossa o sua figlia Matilde (curiosamente, amante segreta del conte Ildebrando I Lambardi di Maona, come già sapete, antenato della marchesa Maria Luisa).

Riteniamo – conclude Vicente Martinez-Galì – che sarebbe molto interessante instaurare un rapporto diretto e continuativo con il comune di Montecatini Terme, il suo municipio e gli storici locali e regionali. In questo modo, potremmo condividere e confrontare informazioni da entrambe le parti ed i cittadini montecatinesi potrebbero conoscere la marchesa Maria Luisa e la sua famiglia, discendenti dei fondatori della loro città, che portano nel suo sangue e nel suo cognome e che continuano ad essere storicamente e onorificamente gli attuali signori e conti di Montecatino, oggi Montecatini-Terme”.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *