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La città piange Fiorella Santoncini, donna di grande cultura e protagonista di “Maggio Mirò”

La città piange Fiorella Santoncini, donna di grande cultura e protagonista di “Maggio Mirò”

Se ne è andata in punta di piedi Fiorella Santoncini, un altro dei personaggi che a lungo ha caratterizzato la vita culturale di Montecatini. L’annuncio è stato dato dal figlio Filippo Agnoli in un commovente post sul profilo Facebook della madre.
“Oggi – ha scritto- è la festa della Mamma e mi pare il momento giusto per condividere con tutti i suoi amici che la nostra Fiorella, adorata da suo marito, suo figlio, sua nuora e dal piccolo nipote, ci ha lasciati qualche giorno fa.

Non è facile ricordarla con una sintesi perché lei è stata una persona straordinaria, una vera donna di cultura nel senso più pieno del termine.

Mi limiterò a scrivere di getto alcuni pensieri a caso, una galleria di immagini che so lei ha amato, che dimostrano il suo eclettismo e che danno un’idea della sua tempra morale: il Rinascimento (devo a Filippo Brunelleschi il mio nome), l’Illuminismo, la politica ed in particolare il socialismo (ma quello vero di Olaf Palme e di Filippo Turati – anche lui ha giocato un ruolo per il mio nome …), la pittura in tutte le sue espressioni (essendo lei stessa una bravissima pittrice), la musica soprattutto classica (il “suo” Puccini), ma anche leggera (mi ha fatto conoscere Battisti), la poesia (scriveva lei stessa molto bene), il cinema da Bergman … a Via col Vento e Pretty Woman .. alle serie TV (CSI!), gli animali (il suo mitico pastore tedesco Gin, le generazioni di gatti), l’architettura dal romanico ad Alvar AAlto, l’Inter (in particolare quella Grande dei tempi di Facchetti) e potrei continuare …

Fiorella Santoncini

In generale Fiorella, pur essendo eccezionalmente sensibile, ha sempre pensato che la “ragione”, la competenza dovessero guidare le azioni e ha plasmato la sua vita di conseguenza. 

Fra le tante cose che ha realizzato ne cito una sola perché so che ci teneva, il famoso “Maggio Mirò” a Montecatini: correva il maggio del 1980 e a detta di molti “Montecatini visse il momento culturale più importante della sua storia”, una rassegna pazzesca di cui ho ricordi sbiaditi, cui lei dedicò tantissima energia essendone una delle promotrici e che lasciò alla città in dono l’opera più grande realizzata del maestro, la “Donna avvolta in un volo di uccelli”.

Conclude Filippo: “Ecco Montecatini, era un altro pezzo importante del cuore di Fiorella, lei si è data molto per la sua città e spesso mi ricordava i tempi storici quando a sceglierla come luogo di vacanza erano i “grandi del mondo”.

Il 5 Aprile, giorno del suo compleanno, aveva ricevuto tanti messaggi di auguri e Fiorella aveva così risposto su Facebook, dove ogni giorno teneva una sorta di dialogo su argomenti culturali con i suoi amici, allegando la foto della sua ginestra in fiore, che trovate sull’homepage:

“Care Amiche e cari amici
che con i vostri messaggi avete voluto essere con me per fare di questo giorno una bella festa, vi ringrazio di cuore e, insieme alla mia ginestra in fiore, vi lascio questo pensiero, attribuito a William Shakespeare, augurando a voi di viverne tanti, di quegli istanti meravigliosi:
“Vi sono nella vita
certi istanti meravigliosi
nei quali ognuno vorrebbe
non aver mai commesso
né errori né cattive azioni
perché la beatitudine del momento è tale, che si sente il bisogno
di non turbarla con spiacevoli ricordi,
ma di godere invece
di quello stato di grazia
capace, non solo di farci vedere
il mondo più bello di quanto
sia mai apparso ai nostri occhi,
ma perfino di rivelarci il prossimo
migliore di quanto si sia conosciuto
alla luce della nostra medesima esistenza.”

Il suo ultimo post risale ad un mese fa, quando fece gli auguri di Pasqua a tutti i suoi conoscenti.

L’ex-sindaco Alberto Lapenna ricorda così Fiorella: “Insieme abbiamo fatto battaglie politiche e culturali. Non potrò dimenticare il grande contributo che mi dette nell’organizzazione del “Maggio Mirò”.
Con lei sono stato in contatto fino a due mesi fa parlando di politica. Un confronto sempre costruttivo con una donna impegnata con la quale ero unito da valori e idee che non tramonteranno mai soprattutto nella difesa di Craxi e del socialismo riformista”.

“Maggio Mirò” si svolse esattamente 40 anni fa grazie all’intuizione di Carlos Franqui, lo scrittore esule politico da Cuba e uno dei protagonisti della rivoluzione con Fidel Castro, e del giovane assessore alla cultura Alberto Lapenna (i due furono messi in contatto dal dottor Aldo Pazzaglia, amico di Franqui). Montecatini ospitò per tre giorni artisti provenienti da mezzo mondo per un evento culturale irripetibile. Mirò, amico dello stesso Franqui, “ringraziò” Montecatini con il done del grande quadro la “Donna avvolta in un volo di uccelli”, oggi esposto al “Moca”. Fiorella Santoncini fu tra gli artefici del grande evento, che ha ricordato tempo fa con lo scritto che alleghiamo più sotto.

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