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Ippodromo Sesana: Dany Capar e Alessandro Gocciadoro trionfano nel Gran premio di Ferragosto-Città di Montecatini Terme

Ippodromo Sesana: Dany Capar e Alessandro Gocciadoro trionfano nel Gran premio di Ferragosto-Città di Montecatini Terme

È Dany Capar il vincitore della 74^ edizione del Gran Premio Città di Montecatini con Alessandro Gocciadoro in sediolo. All’Ippodromo Snai Sesana è stato un Ferragosto di festa sia per il popolo dei vacanzieri sia per gli appassionati di ippica con una buona presenza di pubblico sugli spalti e a bordo pista non solo a seguire le nove corse della 23a giornata stagionale sul circuito toscano, ma partecipando anche alle diverse attività di intrattenimento allestite per l’occasione. Ma il Gp cittadino è un’emozione unica, che si rinnova di anno in anno grazie alla formula delle due batterie e della finale in chiusura di riunione che assicura spettacolo e spesso arrivi a sorpresa. Ed Alessandro Gocciadoro, da tante stagioni, è il dominatore incontrastato tra gli allenatori italiani oltre come driver: la sua fama se l’è costruita anche all’estero, dove ha firmato grandi imprese. Questa volta, però, ha vinto anche con l’aiuto della buona sorte. L’edizione 2026 della prova di Gruppo 1, infatti, ha avuto un colpo di scena inatteso e probabilmente decisivo al termine dell’ultima curva, quando il favorito Dubhe Prav, che sembrava in totale controllo al comando, è sbottato improvvisamente di galoppo lasciando così strada aperta al rivale, che al via si era acquattato nella sua scia. Dany Capar non si è lasciato sfuggire l’occasione ed è andato a vincere a media di 1.12.6, regalando al suo interprete il quarto successo della serata e il ritorno nell’albo d’oro della corsa dopo la “saga” firmata con Vernissage Grif. Per la scuderia è arrivato anche l’en plein grazie all’ottima prova di Dolce Viky (vincitore dell’edizione 2024 quando alla guida c’era Roberto Vecchione). Dietro ai due di Gocciadoro, si sono piazzati i due allievi di Mauro Baroncini: Galileo Ferm dopo l’ottima prestazione in batteria ha provato ad affrontare da protagonista anche la finale avanzando ai lati di Dubhe Prav, ma all’epilogo si è trovato a corto di energie e ha chiuso quarto, rimontato in retta dal compagno di training Eminem Font che ha chiuso terzo per linee interne e senza troppo spazio.

Dubhe Prav conferma di non avere grande feeling con le prove ripetute, ma certo l’occasione sprecata oggi è di quelle da far perdere il sonno. Il portacolori della Sant’Eusebio era, infatti, arrivato alla finale dominando la Batteria B, prima a scendere in pista: gli era bastato far valere lo scatto iniziale per superare un insolitamente veloce Jimmy Ferro Br e prendere il comando, poi il suo interprete Santino Mollo aveva fatto melina riducendo la corsa ad una volata di 200 metri: una pura formalità per il figlio di Robert Bi, che aveva chiuso a media di 1.12.9. Roberto Vecchione leggeva benissimo la corsa con Fenicia As: azzardava la mossa all’esterno andando a scortare il rivale approfittando del ritmo blando, e poi la cavalla di Fausto Barelli faceva un’ottima figura tenendo bene nella chiusa e chiudendo seconda, mentre Dolce Viky dalla terza posizione in corda trovava spazio tardi in retta ma comunque in tempo utile per chiudere terzo su Jimmy Ferro, invece poco incisivo in retta.

Tanto tranquilla la prima, quanto combattuta la seconda, la Batteria A: ci pensava Diamond Francis a scatenare la tempesta per rompere il previsto canovaccio tattico, improvvisando una gran partenza per anticipare il favorito Dany Capar e sfondare sul leader iniziale Click Bait dopo 500 metri supersonici. Dany Capar a quel punto muoveva sull’allievo di Walter Zanetti per non consentirgli di rifiatare: i due in dibattito aperto completavano il chilometro in uno stratosferico 1.10: l’allievo di Alessandro Gocciadoro, dopo aver dato l’impressione di passare non riusciva a completare il sorpasso e veniva rimontato da Diamond Francis che in retta, ben sollecitato da Andrea Farolfi, sapeva mantenere una testa di vantaggio a media di 1.11.2. Dany Capar doveva accontentarsi del secondo posto, mentre il 3 anni Galileo Ferm, al primo confronto tra gli anziani, correva alla grandissima dopo aver perso metri nella fase iniziale dietro Edy Girifalco Gio tornando in retta al terzo posto su Eminem Font e su Dana Ek, quest’ultima un po’ a corto di argomenti nei 300 metri finali dopo essere stata la prima ad avvicinarsi ai duellanti sul penultimo rettilineo. Visto il differente andamento delle due batterie, il betting della finale era tutto dalla parte di Dubhe Prav, e tutto sembrava andare per il verso giusto fino al colpo di scena finale…
Alessandro Gocciadoro, come detto, è stato il mattatore della serata con be quattro vittorie. La suite è iniziata nel Premio TRM Italia, la prova per buoni cavalli di 3 anni che si risolveva in un match tra Io Nina Bond, favorita giocata, e Ireneo, che invece riceveva poche attenzioni tra gli appassionati: la cavalla di Noceto sapeva onorare il pronostico, ma doveva impegnarsi a fondo per superare l’opposizione iniziale del rivale, completando il sorpasso solo al termine di 600 metri molto veloci in 42.5: dopo la spesa iniziale, la battistrada provava a rifiatare arrivando al chilometro in 1.14 e spiccioli ma se il resto del gruppo non riusciva ad avvicinarsi ai primi due, Ireneo restava incollato alla scia della rivale e ai 350 metri finali provava  pure l’attacco, che però la figlia di Varenne sventava con sufficiente sicurezza a media di 1.13.9, nuovo personale. Ireneo terminava ottimo secondo, mentre a intervallo Illusion Grif era terzo.
(da IppodromiSnai.it)

Nella foto di copertina: Dany Capar sbuca all’arrivo e fa suo, media di 1.12.6, la 74^ edizione del Gran Premio Città di Montecatini nel bel Ferragosto all’Ippodromo Snai Sesana (Foto Rosellini – Ippodromo Snai Sesana)

Edoardo Baldi, trionfo con record nelle pariglie

Edoardo Baldi, trionfo con record nella corsa delle pariglie

Per il primo convegno di agosto all’Ippodromo Snai Sesana che ha il suo culmine il 15 con la 74^ edizione del Gran Premio Città di Montecatini. È stato un sabato valido per la 20^ giornata stagionale ed imperniato su due prove spettacolari: la corsa a Pariglie e il Trotto Montato. Il programma, strutturato su sette corse e supportato da Cavallo2000, agenzia di informazione indipendente fondata nel 2007 dal giornalista sportivo Rodolfo Galdi, vedeva proprio in queste due discipline la massima attenzione del pubblico.
Partiamo dalle Pariglie del Premio Cavallo2000, che ha registrato il recorddella corsa in 1.13.9. A vincere è stato Edoardo Baldi grazie a una coppia di “femmine terribili” formata da Elva Jet e Fiorenza Cla, ottime alla partenza e che il successo lo hanno costruito proprio grazie al violento parziale iniziale di cui dispongono che gli ha permesso di superare “a pelo” la coppia di Gennaro Casillo formata da Emily Ssg e Denzel Washington, che poi sull’immediato e brusco rallentamento si è pure gettata di galoppo. Andare al comando in questa prova è quasi sempre decisivo, ma le due femmine hanno saputo accelerare ancora molto forte quando la coppia Bat Host-Discovery Mail si è profilata minacciosa all’esterno sull’ultima curva: Elva-Fiorenza hanno acceso il turbo e chiuso col nuovo record. Edoardo Baldi si conferma “maestro” di questa particolarissima prova, vinta per la quarta volta: e quest’anno ci è riuscito trovando il giusto feeling benché Elva Jet sia in allenamento da Sabina Breccia e dunque soltanto “prestata” alla causa.
Non c’è handicap che possa fermare Cornelia Op e il suo interprete Antonio Monteriso. È questo il responso del Premio Rodolfo Galdi che vedeva il ritorno sul circuito montecatinese del trotto montato. Regina indiscussa in Italia delle prove sotto la sella, la cavalla di Andrea Scatolini ha centrato l’ennesimo successo nella disciplina malgrado rendesse 40 metri ai soggetti dello start: la figlia di Ideale Luis è partita molto bene dal terzo nastro, approfittando degli svarioni di alcuni rivali (tra cui l’atteso Billionaire Face) si è ritrovata presto in terza posizione, riducendo gradualmente il gap con Fidel Castro e Costante Jet che hanno animato la corsa sin dalla fase iniziale: quando Costante Jet si è sbarazzato di Fidel Castro tentando la fuga, Cornelia si è lanciata sulle tracce del nuovo leader e in retta ha fatto valere una maggiore qualità imponendosi a media di 1.16.4 sui 2.080 metri. Gli aggettivi si sprecano per questa cavalla fantastica che non finisce mai di stupire. Fidel Castro, seppure in calo, ha chiuso al terzo posto.
Testo da IppodromiSnai.it
(Foto Rosellini – Ippodromo Snai Sesana)

Inimitabile trionfa nel Gp Società Terme memoria Vivaldo Baldi

Ad una settimana dal Gran Premio Nello Bellei l’Ippodromo Snai Sesana ha accolto il secondo ‘classico’ della stagione di trotto, il Gran Premio Società Terme giunto alla 72ª edizione e dedicato alla memoria di un altro grande driver, Vivaldo Baldi, per un Gruppo 3 riservato ai cavalli di 3 anni a confronto sulla distanza di 2.040 metri.

La corsa che si presentava senza un favorito netto, ma che alla fine ha avuto un dominatore in Inimitable. Dopo l’ottima carriera a 2 anni che lo aveva catapultato ai vertici della generazione, l’allievo di Gennaro Casillo non era riuscito a lasciare il segno negli esami di Gruppo 1 della stagione, anche se l’ultima prestazione nel Nazionale a Milano era stata tutt’altro che malvagia.
La prova del Sesana lo riconsegna di nuovo al top, perché vincere in pista piccola con un percorso allo scoperto non è certamente da tutti. Partendo alla seconda fila, Vincenzo Luongo in sulky al portacolori della scuderia Spallina si è preoccupato di trovare subito la destra libera: ha gradualmente avvicinato il battistrada Infinito Vf (che guadagnata facilmente la testa aveva poi provato a gestire il ritmo) e nei 600 metri finali lo ha attaccato duramente, mostrando una qualità superiore per passare in retta con 600 finali in 42 secondi e media finale di 1’14.2 sui 2.040 metri. Un cavallo pienamente ritrovato anche se, a detta del suo entourage, non ancora al 100%. Correndo al risparmio da secondo in corda, Indianfire Wf ha raccolto la piazza d’onore soffrendo anche il calo del battistrada Infinito Vf, oggi rimandato nel tentativo di salto di categoria e battuto anche per il terzo posto da Iago Roc, che aveva seguito le mosse del vincitore. Falloso al via Iceberg Lp.
In copertina: Inimitable, con Vincenzo Luongo in sediolo, sigla l’edizione 2026 del Gran Premio Società Terme – Memorial Vivaldo Baldi all’Ippodromo Snai Sesana nella 18^ stagionale del 19 luglio
(Foto Rosellini – Ippodromo Snai Sesana)

Goodbye Kiss domina il Gran premio Nello Bellei

All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme sabato sera di gala che metteva in scena il primo Gran Premio della stagione, la prova intitolata a Nello Bellei, uno dei driver che hanno fatto la storia dell’ippica italiana. La prova, riservata ai cavalli di 4 anni impegnati sul doppio chilometro, vedeva la vittoria del netto favorito della vigilia, Goodbye Kiss, che ripagava in pieno la fiducia degli scommettitori.

Affidato a Antonio Di Nardo, il cavallo di Alessandro Gocciadoro si è ritrovato al comando sull’errore di Gill Dorial e una volta in testa ha dominato tatticamente la corsa: il top driver campano ha concesso poco allo spettacolo, permettendosi con il suo allievo un primo chilometro in 1.19.1, ma poi il figlio di Nad Al Sheba ha legittimato la sua superiorità con un secondo chilometro percorso in progressiva accelerazione, che gli ha permesso di spegnere le ambizioni dei rivali e di spaziare a media di 1.14.7. Lo score del portacolori della Topo Armando Srl vanta adesso 15 successi in 21 uscite, e con quello di stasera ha messo nel proprio palmares il secondo Gr. 3 della carriera dopo il Gp Trinacria di questa primavera. Goelicher St è stato l’unico a provare a smuovere le acque: il cavallo di Mauro Baroncini si è avventurato in un oneroso percorso all’esterno, che però ha pagato a caro prezzo sul penultimo rettilineo, quando sull’accelerazione del vincitore è stato costretto ad alzare bandiera bianca. L’outsider Giove Dei Rum ha invece sfruttato al meglio la posizione in scia al vincitore per accaparrarsi un insperato secondo posto, precedendo Giorgia D’Esi che dopo corsa in corda ha sprintato bene in retta.
(da IppodromiSnai.it – Foto Rosellini)

Chi era Nello Bellei

Nello Bellei, indimenticato driver di trotto di origini modenesi, ma montecatinese di adozione, legato Scuderia Kyra di Scandicci, proprietaria di Sem e Scellino, e anche dei due vincitori del Derby italiano di trotto, Aprile e Steno, tanto per citare qualche nome.
Bellei (nella foto di Rosellini) in carriera ha vinto undici frustini d’oro grazie al maggior numero di vittorie conseguite in ogni singola stagione. Il testimone è passato al figlio Enrico, classe 1963, che dal 1982 ha iniziato la sua carriera da guidatore conquistando, come il padre, tante vittorie in pista. Nello Bellei si è spento a Montecatini Terme nel settembre del 2006.
Tornando al Gp 2026, intitolato dal 2007 a Nello Bellei (prima si chiamava Premio Dante Alighieri e proprio Nello vinse diverse edizioni), sono undici i cavalli di 4 anni candidati alla corsa di Gruppo 3, dotata di 35 mila euro, sulla distanza dei 2.040 metri e con partenza dall’autostart. 
Nel luglio 2025 la vittoria è andata a Fortunadrago Font, al suo terzo Gp in carriera dopo lo Stabile ad Aversa nel 2024 e il Firenze al Visarno ad inizio del 2025. Guidato da Carmine Piscuoglio, preparato da Marjo Natynky insieme a Enrico Bellei, felice di onorare la figura del padre in un Gran Premio che lo ha visto tante volte protagonista da driver. 
Scrive Martina Nerli su La Nazione: “Il legame di Nello con Montecatini va oltre i suoi undici frustini d’oro come dimostra la borchia in ottone della ’Walk of fame’ di Viale Verdi e il piazzale antistante l’ingresso del Sesana che riporta il nome ’Largo Nello Bellei’, entrambi fortemente voluti dal Comune come riconoscimento ad uno dei personaggi più celebri di Montecatini. Ma la storia in pratica non è mai finita perché negli ultimi quarant’anni il figlio Enrico, che ha ereditato testa e mani, tiene in alto il cognome e se fare qualcosa in più del babbo in questo sport sembrava impossibile, lui c’è riuscito”.

La stagione 2026

Tutto pronto all’ippodromo Sesana di Montecatini per dare il via ufficialmente alla centoundicesima stagione di corse. Sarà un’annata importante con l’aumento delle giornate di corse che, dalle 24 assegnate dal Masaf lo scorso ottobre, sono diventate 32 con la riassegnazione delle giornate saltate, a causa della chiusura, degli ippodromi di Follonica e Roma Capannelle. Le 32 giornate sono spalmate da mercoledì 1 aprile, giornata di apertura dell’impianto, a lunedì 12 ottobre.
Con la riapertura dei cancelli il 1 aprile si torna alla tradizione con i convegni di primavera, sono quattro gli appuntamenti di aprile e ben cinque quelli di maggio. Con il mese di giugno si entra nel vivo della stagione, il 13 infatti inizieranno delle corse in notturna. Niente male anche per quanto riguarda la dotazione per le corse ordinarie assegnata all’ippodromo Sesana: circa 1 milione e mezzo di stanziamento con una media di 46 mila euro a giornata.
Per quanto riguarda invece i gran premi le date da segnare sul calendario sono sempre tre, si inizia sabato 11 luglio il Gp Nello Bellei, prova di gruppo III per cavalli di quattro anni sulla distanza del doppio chilometro. Si prosegue domenica 19 luglio in cui va in scena il Gp Società Terme memorial Vivaldo Baldi, corsa riservata ai cavalli di tre anni sulla selettiva distanza dei 2040 metri.
Immancabile lo storico appuntamento di ferragosto con il 74° Città di Montecatini, corsa faro dell’estate termale con la prestigiosa dotazione di gruppo I quindi la più alta in Italia e un montepremi complessivo (due batterie e finalissima) di 132 mila euro.
Numeri importanti per l’ippica attuale ottenuti grazie a investimenti continui sull’impianto, lo scopo è quello di mantenere una posizione di rilievo nel panorama ippico italiano ma anche di offrire al pubblico una struttura piacevole da vivere per adulti e bambini mentre per gli addetti ai lavori una pista dove poter valorizzare al massimo i propri allievi.
Nelle ultime settimane è stata infatti sostituita completamente la sabbia in pista per garantire il giusto equilibrio tra morbidezza quindi confort e sicurezza per i cavalli e velocità, inoltre sono stati igienizzati e verniciati tutti i box in legno che ospitano i cavalli partenti. Oltre a questo tante piccole manutenzioni di routine.
L’ippica è ben lontana dai numeri degli anni d’oro, gli undici ippodromi che in questo 2026 hanno chiuso i cancelli sono lo specchio di uno sport forse destinato a finire ma con orgoglio possiamo dire che il Sesana regge e anche piuttosto bene continuando ad essere anche per il 2026 un fiore all’occhiello di Montecatini.

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