Presentato il libro “Pietro Leopoldo di Asburgo-Lorena e la nascita di Montecatini”: il volume testimonia il profondo legame tra il Granduca e la città
Un volume per raccontare e documentare la nascita e lo sviluppo di Montecatini Terme ai tempi di Pietro Leopoldo, attraverso tavole che riproducono piante della città e tutti quegli edifici progettati dall’architetto Paoletti per volere granducale: gli stabilimenti Tettuccio, Bagno Regio e Leopoldine, la Palazzina Regia, dimora del Granduca per quando fosse venuto a “passare le acque”, e la Locanda Maggiore.
“In questo anno – ha affermato l’Assessore alla cultura e vicesindaco Beatrice Chelli – la Regione Toscana ha emanato un avviso per celebrare i 260 anni dall’insediamento di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena come Granduca di Toscana. Il Comune di Montecatini Terme è stato individuato tra i soggetti beneficiari del contributo.
Una delle azioni proposte nel progetto presentato alla Regione è la pubblicazione di un volume che testimonia il profondo legame tra il Granduca e Montecatini. Grande partecipazione per la presentazione del volume “Pietro Leopoldo di Asburgo-Lorena e la nascita di Montecatini”.

È ben noto infatti che sotto la guida di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena il Granducato di Toscana abbia conosciuto un periodo di splendida fioritura, tanto da divenire uno Stato tra i più emancipati dell’intera Europa. Ma forse non è così risaputo che i cittadini di Montecatini Terme hanno un motivo in più per essere grati al Granduca dal momento che è a lui che si deve la nascita della città termale.
Per la realizzazione del volume è stata richiesta la collaborazione dell’Archivio di Stato di Firenze che conserva, nel Fondo “Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni”, materiale prezioso ai fini di questo lavoro pubblicato da Pacini Editore srl.
Si tratta di tavole che riproducono piante della città e tutti quegli edifici progettati dall’architetto Paoletti per volere di Pietro Leopoldo: gli stabilimenti Tettuccio, Bagno Regio e Leopoldine, la Palazzina Regia, dimora del Granduca per quando fosse venuto a “passare le acque” e la Locanda Maggiore.
Documentazione in parte inedita, mai divulgata sinora nel medesimo contesto, per il la quale l’Archivio di Stato di Firenze ha rilasciato al Comune debita autorizzazione per la pubblicazione.
Il volume vede contributi finalizzati a dare un quadro quanto più esauriente dell’epoca e dell’argomento trattato scritti da appassionati studiosi di storia locale quali Roberto Pinochi, Paolo Vincenti e di un testo della Dott.ssa Silvia Sinibaldi dell’Archivio di Stato di Firenze e di un articolo di una giovane ma preparatissima montecatinese, Claudia Cammillozzi, laureanda alla Sapienza di Roma.
Con questo volume l’Assessorato alla Cultura ha desiderato celebrare la grandiosità del Pietro Leopoldo Granduca di Toscana raccontando una fra le tante azioni grandiose da lui pensate e volute: la nascita dei Bagni di Montecatini. Pensato originariamente come progetto di portata locale, nell’ambito del Bando che aveva come unica finalità quella di celebrare la figura del Sovrano, nel corso del tempo, lavorandoci e definendone l’impostazione, le prospettive sono cambiate. E se il Granduca illuminato resta comunque figura centrale, è la nascita della città termale ad acquisire il ruolo di protagonista della pubblicazione. Non a caso. Unica in Italia, Montecatini Terme è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Unesco nell’ambito di Great Spa Towns of Europe, sito che raccoglie Le Grandi città Termali d’Europa. Il libro è stato pubblicato con il contributo della Regione Toscana ma anche con risorse proprie del Comune e con la partecipazione della Banca Centro Toscana – Umbria e della sua Fondazione che desidero ringraziare di cuore.
La presentazione è stata rivolta anche a persone con disabilità auditiva grazie alla presenza di due interpreti LIS. Come la Regione anche l’attuale Amministrazione sta lavorando a rendere le iniziative culturali aperte a un pubblico più ampio possibile, anche in ossequio alle direttive Unesco.