Le cialde Bargilli festeggiano i 90 anni di attività con un party aperto a tutti al Tettuccio venerdì 12 giugno
Novanta candeline da spegnere in un mega party allo stabilimento Tettuccio per le cialde Bargilli, eccellenza montecatinese famosa in tutto il mondo. Il party, a ingresso libero e in grande stile, è fissato per venerdì 12 giugno, a partire dalle 17.
Le cialde sono un dolce simbolo di Montecatini. Tutto ebbe origine con una famiglia boema di religione ebraica. Si chiamavano Gley, avevano iniziato a produrre questi strani wafer con impasto di mandorle e zucchero: il laboratorio era vicino all’attuale in via del Grocco. Nel 1936 (ecco i 90 anni) l’attività fu rilevata da Orlando Bargilli, quando la famiglia boema fu costretta a fuggire anche da Montecatini.
“Mio padre era un ex fabbro che lavorava per le Ferrovie – aveva raccontato Paolo Bargilli (scomparso pochi anni fa) premiato in Comune insieme alla figlia Valentina in occasione degli 80 anni dell’azienda – quando decise di rilevare l’attività si buttò a capofitto nell’impresa. Con determinazione e tenacia, abbiamo elevato anche con mia moglie Maria il nome della nostra famiglia legandolo a quello della cialda. Il turismo in città per decenni ha funzionato molto bene, specie dopo la fine della Guerra, abbiamo vissuto gli anni d’Oro di Montecatini. Credo non ci sia attore, cantante, politico o personaggio pubblico arrivato in città, e di cui esiste la targa in ottone su viale Verdi (la walk of fame, ndr), che non abbia assaggiato la nostra cialda o non si sia fermato al negozio di viale Grocco”.
Un prodotto buonissimo e ultra conosciuto: un doppio disco da diciotto centimetri di cottura uniforme, totale assenza di burro, l’utilizzo della mandorla pugliese per la farcitura, che ha un basso coefficiente di acidità. La cialda è invece un impasto di farina, latte intero e uovo fresco. Una specialità che si abbina ai vini dolci, al gelato, al the, ma è ottima anche per le colazioni.
“La cialda è la cialda – ha raccontato Valentina Bargilli – ha fatto la storia della nostra famiglia e della città. Ricordo quando nel 1973 mio padre Paolo assunse la direzione, migliorando la tecnologia al servizio della produzione. Siamo arrivati a produrne anche 5mila al giorno, in base al periodo di vendita. Esattamente trent’anni fa, nel 1986, abbiamo poi iniziato a produrre anche il brigidino, e nel 1996 è nata anche la produzione di gelato artigianale, da abbinare proprio alla nostra cialda. Tentativi di imitazione? Tanti negli anni, ma abbiamo sempre saputo resistere alla concorrenza”. L’originale, si sa, è sempre l’originale.