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“Acqua in bocca”, il ciclo “A tu per tu con la violenza” riprende venerdì 16 ottobre con la senatrice Susanna Campione e il magistrato Domenico Manzione

“Acqua in bocca”, il ciclo “A tu per tu con la violenza” riprende venerdì 16 ottobre con la senatrice Susanna Campione e il magistrato Domenico Manzione

Per il ministero dell’Interno, le vittime di femminicidio nel I semestre del 2026 sono state 8. Per il presidente Mattarella – il 17 settembre in visita all’ospedale Misericordia di Grosseto, dove è nato il Codice rosa, il percorso assistito per tutte le vittime di violenza – le vittime di femminicidio erano già 34. Contando anche la mattanza di agosto. L’associazione Non una di meno – aggiornato all’8 ottobre 2026 – dice, invece, che in Italia fino a oggi ci sono stati 61 femminicidi, 4 suicidi indotti di donne, 1 omicidio di un ragazzo, 1 suicidio di una ragazza trans, 8 casi di decessi in corso di accertamento. Oltre a 109 tentati femminicidi.
Che cosa ci dice questo balletto di numeri? Ci dice due cose: che in Italia non esiste una banca dati certa sui reati di genere; che c’è ancora molta difficoltà a capire che cosa sia un femminicidio e, in generale, un reato di genere. Del resto, la legge che istituisce il reato di femminicidio è di dicembre 2025. Di questa legge e della cultura che serve per capire che cosa sia il reato di genere parleremo venerdì 16 ottobre a Montecatini Terme con due esperti: la senatrice Susanna Campione, avvocata, relatrice della legge 2 dicembre 2025 n° 181 che ha introdotto il reato di femminicidio (art. 577 bis codice penale); il magistrato Domenico Manzione, già Procuratore capo ad Alba e Lucca, ed ex sottosegretario all’Interno coi governi Letta, Renzi, Gentiloni.
L’incontro “Le radici del femminicidio” apre il terzo ciclo di dibattiti “A tu per tu con la violenza” inserito nella rassegna culturale “Acqua in bocca, ma non troppo” che da nove anni si tiene alle Terme del Tettuccio, con eventi di alto profilo culturale, musicale, letterario, grazie al direttore editoriale, la giornalista Simona Peselli. Anche quest’anno, il ciclo “A tu per tu con la violenza” affronterà il fenomeno in molte delle sue manifestazioni: violenza sul lavoro, violenza domestica, i nuovi reati informatici, grazie alla collaborazione con la Polizia Postale, alternando iniziative al Tettuccio a incontri con studenti e studentesse delle scuole superiori del territorio. In tutto gli incontri saranno otto: questo sforzo è reso possibile dalla disponibilità dei relatori, dalla forza delle (ex) vittime che hanno sperimentato maltrattamenti fisici, psicologici, economici, emotivi e accettano di venire a raccontare e condividere la propria esperienza per far comprendere dall’interno che cosa sia il ciclo della violenza.
La scelta di partire da un confronto sul femminicidio non è casuale: il fenomeno non appare in diminuzione. Né in Italia e neppure in Toscana. Restando ai dati più recenti di “Non una di meno”, la provincia che finora ha registrato più femminicidi nel 2026 è Roma (10), seguita da Torino (5) e Napoli (4). Ma subito dopo troviamo Lucca: in realtà gli eventi si sono svolti sul territorio di Camaiore, in Versilia, e hanno scosso la comunità non solo locale. Basta pensare, ad esempio, a quando Piero Moriconi ha ucciso con il fucile il figlio Mirko e la moglie Kathy Andreoni.
Anche Firenze è fra le province segnalate insieme a Milano, Venezia, Cagliari per due femminicidi in un anno: l’ultimo, il 3 settembre, terribile, di Lorena Isceri, con la vittima rapita dall’ex fidanzato, che dal bagagliaio dell’auto per diversi minuti è rimasta al telefono con il 112 cercando di salvarsi. Inutile: Federico Vella si ferma in autostrada, sulla A1 e la butta da un cavalcavia. Lo stesso dal quale si suicida davanti alla polizia che lo aveva rintracciato.
Perché si uccide quando una relazione finisce? Come si possono intercettare i segnali di rischio? Come aiuta una legge come quella del femminicidio, unica in Europa? A queste e molte altre domande si proverà a dare alcune risposte nell’incontro di venerdì con Susanna Campione e Domenico Manzione. Un incontro che ha il patrocinio di Regione Toscana e Comune di Montecatini Terme, il sostegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Montecatini Terme, il supporto di Fondazione Caript, il sostegno di Federalberghi Montecatini Terme-Apam Associazione albergatori Montecatini Terme.
Il ciclo “A tu per tu con la violenza” è ideato da Ilaria Bonuccelli, giornalista di inchiesta, scrittrice specializzata in violenza di genere. É inserita nella rassegna “Acqua in bocca ma non troppo” IX edizione ideata da Simona Peselli, direttore editoriale.
Tutti gli incontri sono condotti da Simona Peselli e Ilaria Bonuccelli e sono a ingresso gratuito