Pages Navigation Menu

Le notizie della tua città

Turismo, il 2025 ha chiuso col segno meno:   rispetto al 2024 calo del 4, 52 % con una perdita di  70 mila presenze

Turismo, il 2025 ha chiuso col segno meno:   rispetto al 2024 calo del 4, 52 % con una perdita di  70 mila presenze

di Giuseppe Romano 

Ci si aspettava un calo delle presenze a Montecatini Terme e le previsioni della vigilia sono state confermate. Archiviato positivamente il 2024, era stato prefigurato più volte dalle associazioni di categoria che il 2025 sarebbe stato un anno di transizione in attesa di nuove strategie di rilancio e i numeri purtroppo non sono confortanti. 
I dati forniti dal Centro Studi Turistici di Firenze (CST) diretto da Alessandro Tortelli evidenziano un calo di 70.634 presenze   in meno rispetto al 2024 pari al 4.52 %.   E’ vero che le Certamente il bilancio dell’anno passato non è esaltante, si tratta di un calo generalizzato importante su cui si dovrà lavorare in modo mirato per rafforzare il sistema turistico in generale investendo nella promozione di un rinnovato prodotto per ridare alla città maggiore attrattività e interesse nei mercati turistici dove si assiste ad una evoluzione competitiva costante e un invito a non adagiarsi sul fatto che la Toscana sia da sempre una meta turistica ambita.  Occorre una visione nuova del turismo, ci sono competitor agguerriti che dimostrano di avere maggiore efficienza organizzativa   e poi bisognerà fare i conti con la presenza sempre più incisiva delle nuove tecnologie e con il tema dell’intelligenza artificiale dove tutti i portali e le piattaforme stanno diventando la scelta predominante per molti viaggiatori in Europa.  Secondo i dati e la proiezione di importanti società di consulenza si assiste inoltre a un trend positivo per il settore extralberghiero online che continua a crescere in modo robusto (+ 8,7% annuo), il settore alberghiero registra una leggera flessione mentre le locazioni turistiche sono in forte crescita sia come arrivi che presenze anche nella comunità di ambito della Valdinievole.  Solo a Firenze si nel 2025 si sono registrate 16 mila nuove locazione turistiche e le prenotazioni on line per soggiorni brevi sono esplosi in modo esponenziale.  Altri dati ci dicono che gli USA rappresentano il primo mercato in assoluto per la Toscana, seguito dalla Germania che è il mercato europeo più rilevante. Seguono Francia, Regno Unito e Cina che indica il ritorno dei flussi dal mercato asiatico.
Le presenze totali sfiorano il milione e mezzo cioè 1.493.474 rispetto al 1.564. 108 registratesi nel 2024 ma il segno meno prevale sia negli arrivi che nelle presenze degli   italiani e stranieri.  Agosto si conferma ancora una volta un mese non entusiasmante e prevalgono più ombre che luci anche per le festività natalizie con dicembre che ha fatto registrare 52.662 presenze.
La neo direttrice della  Fondazione Turismo  Dmo  di Montecatini Terme  Sonia Pallai  dovrà  individuare un percorso  di rilancio della città  che al momento non sembra facile per  una serie di motivi  che  tardano ad essere definiti , prima fra tutti  la proposta d’acquisto   degli stagli stabilimenti termali    da parte dell’imprenditore Claudio  Cardini , che sta subendo un rallentamento per un intoppo burocratico col   ministero  dei Beni Culturali ,  quindi un’inversione di tendenza  che tarda  ad arrivare ,   l’aumento  significativo della tassa di soggiorno   che dovrà essere indirizzato  su una strategia di  lungo termine per valorizzare l’attrattibilità della città  termale  , la sicurezza urbana  che , ultimamente, dopo l’istituzione della zona rossa ,  mostra segni di miglioramento ma  che  rimane comunque un problema  di non facile soluzione ,  la  minore capacità di spesa degli italiani   e poi  i fattori esterni  internazionali legati  al perdurare  della  guerra  nel Golfo Persico .   Certamente andrà valorizzato il riconoscimento Unesco, mentre  la posizione  strategica di Montecatini   verso le città d’arte  dovrebbe  portare benefici turistici  a seguito della realizzazione del doppio binario per Firenze.  
Ora che la Dmo è stata costituita ed è operativa, bisognerà lavorare soprattutto per incentivare il turismo soprattutto nei periodi di bassa stagione come l’inverno e in particolar modo nel mese di agosto che lo scorso anno si sono confermati i più difficili. Nonostante le criticità ormai note, Montecatini Terme rimane comunque la terza città della Toscana dopo Firenze e Pisa con quasi 1,5 milioni di presenze. 
Se è vero che il consuntivo dell’anno passato ha visto una frenata rispetto al 2024 anche per quest’anno non mancano le preoccupazioni per i motivi suddetti, si nota infatti una flessione degli stranieri, della domanda interna con alcuni albergatori che segnalano un calo di presenze.   La domanda turistica, soprattutto estera, sempre secondo uno studio realizzato da Google e Deloitte, continuerà a crescere in modo deciso, alimentata da nuovi mercati, forme di mobilità, nuove modalità di viaggio, comportamenti , stili emergenti  e orientamenti della domanda  Che il mondo del turismo sia cambiato si nota dal fatto che molti  turisti pianificano brevi soggiorni durante l’anno,  ci sarà una  maggiore attenzione  alla flessibilità dei prezzi  e una propensione per optare  per   soluzioni  e periodi più economici , attenzione al web , come anzidetto, alla transizione digitale  dove si assiste ad un impatto crescente di strumenti on line e social media ,  aumentano le destinazioni alternative perché ritenute più attrattive  , la sostenibilità diventa un criterio decisionale prioritario e infine  siccome il turismo è relazione fra persone  c’è una domanda elevata di esperienze personalizzate  in natura , gastronomia , cultura ecc,.. .  Da valorizzare anche nel nostro ambito turistico, la nuova filosofia dello Slow Travel con tre pilastri, qualità e quantità, esperienze autentiche e legame con i territori e la valorizzazione del tempo e della sostenibilità. In forte sviluppo cammini, trekking, trail, running visite a borghi, musei locali e centri storici, esperienze enogastronomiche, cicloturismo, MTB, birdwatching e turismo fluviale.  Tutte opportunità che il nostro sistema turistico è in grado di offrire ai tanti viaggiatori ma che vanno meglio organizzate e valorizzate.  

”. 

Il 

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *