Parole della domenica, arriva l’ok della Commissione: si potranno costruire alberghi negli stabilimenti termali in vendita
Un altro passo in avanti verso la vendita del patrimonio immobiliare delle Terme. E’ quanto scaturisce dall’autorizzazione determinante e definitiva data dal Corepacu, la Commissione regionale per il patrimonio culturale, che ha fornito i limiti per garantire la salvaguardia rigorosa della vocazione storica e curativa. La novità è che questo può avvenire senza escludere la realizzazione di strutture ricettive all’interno degli stabilimenti per garantire così un equilibrio con le esigenze di sviluppo economico.
In concreto, si apre la strada alla realizzazione di strutture ricettive di alto livello all’interno di complessi chiave come le Leopoldine, con il loro imponente cantiere in attesa di completamento da oltre un decennio, l’annesso Istituto Grocco, e la Salute. Questa flessibilità progettuale è già stata recepita a livello urbanistico attraverso la variante al Piano strutturale approvata nei mesi scorsi dal consiglio comunale, previo confronto con la Soprintendenza di Lucca.
Il parere della Corepacu ha avallato il lavoro fatto dalla Soprintendenza di Lucca a tutela dell’identità storica, artistica e culturale delle nostre Terme, anche considerando che tutta Montecatini Terme è patrimonio Unesco proprio come città termale e che tale deve restare anche attraverso il processo di privatizzazione.
Il risultato di questo atteso parere è stato giudicato molto positivamente dal sindaco Claudio Del Rosso, che spera che la pubblicazione dei bandi di vendita dei beni immobili possa avvenire entro metà novembre. Oltre alle offerte pubbliche, ci sono interessamenti da parte di alcuni soggetti privati.
Come ogni settimana, ho cercato nel web e sui giornali altre storie per chi voglia leggere ma soprattutto per chi voglia riflettere.
Buona domenica a tutti quelli che ci seguono.
(Mauro Lubrani)
Lucca Comics compie 60 anni

Era il 24 settembre 1966 quando a Lucca nacque il Salone internazionale dei comics, il primo embrione di quello che poi sarebbe diventato Lucca Comics & Games: oggi gigantesca rassegna dedicata al fumetto, al gioco e al videogioco, ma anche a cinema, musica e cosplay, che ogni anno raduna tra le mura della città toscana centinaia di migliaia di appassionati (oltre 280 mila i biglietti strappati nel 2025).
Quella che si svolge da mercoledì 28 ottobre a domenica 1° novembre è quindi un’edizione speciale: quella dei 60 anni, celebrati fin dal titolo, Legacy.
Che pone al centro l’eredità culturale e creativa che il festival ha costruito negli anni assieme alla sua comunità, un’eredità tramandata di generazione in generazione.
Cecilia Bressanelli – Corriere della Sera /La Lettura, 23 ottobre 2026
Crollo delle nascite in Toscana, 500 euro alle future mamme

Il crollo verticale delle nascite è inarrestabile: nel 2025 la Toscana per la prima volta nella sua storia è scesa sotto i 20 mila nuovi nati in un anno. Lo dicono i dati dell’Agenzia regionale di Sanità, presentati ieri dal commissario Giovanni Grasso e dall’epidemiologo Fabio Voller. Mentre il presidente della Regione Eugenio Giani per il 2027 annuncia 500 euro una tantum — «Non chiamatelo bonus» — a ogni mamma per ogni nuovo bebè.
Nel 2008 nella nostra regione nascevano 33.610 bambini, nel 2025 sono stati appena 19.908, 13.702 in meno. Numericamente il motivo sta nel fatto che in 15 anni il numero di donne in età fertile (tra i 15 e i 49 anni) si è ridotto del 17,5%, e questo ridotto parterre di potenziali mamme registra a sua volta un crollo del tasso di fecondità che in vent’anni è calato del 46,5% tra le under 30. Insomma, ci sono meno mamme, fanno meno bambini e li fanno più tardi: in media il primo figlio arriva a 32,4 anni, contro i 32 della media italiana e i 29,9 della media Ue.
Il presidente della Regione Giani annuncia un nuovo strumento, un contributo una tantum da 500 euro alle mamme che il prossimo anno daranno alla luce un figlio (anche se il provvedimento potrebbe non scattare dal primo gennaio). Le risorse arriveranno dal bilancio della Regione (5 milioni di euro) e da fondi europei (altri 5 milioni): «Non chiamatelo bonus — dice Giani — è il modello Welfare Toscana, che sta insieme agli asili nido gratis e ai libri scolastici gratis».
Giulio Gori – Corriere Fiorentino, 23 ottobre 2026
Marcello Candia, imprenditore di carità

Si può essere manager di successo e imprenditori illuminati sia su un piano economico e industriale, sia su quello spirituale e solidale. Potrebbe essere questa, in estrema sintesi, una delle lezioni di Marcello Candia, milanese, classe 1916, nato in una famiglia di importanti industriali, cui verrà dedicato un convegno venerdì 23 ottobre alle 17.30 in sala Alessi a Palazzo Marino, promosso dalla «Associazione culturale Marcello Candia», dalla «Fondazione Marcello Candia», dalla Diocesi di Milano e dal Comune di Milano.
Candia è stato uno dei massimi rappresentanti di quella imprenditoria lombarda illuminata del Novecento, che credeva nella solidarietà sociale intesa come condivisione della propria ricchezza (materiale e intellettuale) con chi ha meno. Valeva sia nelle periferie della Milano del dopoguerra, sia nella remota Amazzonia. Già perché proprio lì, a metà degli anni Sessanta si trasferì dopo una scelta radicale che gli cambiò la vita: vendette la prestigiosa azienda chimica di famiglia (la «Fabbrica italiana di acido carbonico dott. Candia & C» con sede a Milano e diverse filiali in Italia), liquidò i fratelli, partì per il Brasile – dove aveva diversi contatti tra missionari religiosi e laici – e approdò a Macapà, sulla foce del Rio delle Amazzoni dove, costruì un ospedale al confine con la foresta. E iniziò la sua avventura di imprenditore della carità.
Martino Liva e Martina Lazzati – Corriere della Sera / Buone notizie, 19 ottobre 2026