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Luca Lubrani
La qualità della nostra
vita futura può dipendere in larga parte anche dalle
decisioni che sono state adottate nei giorni scorsi nel
vertice dei 25 ministri dell'Ambiente dei Paesi membri della
Ue e degli altrettanti responsabili dei dicasteri
dell'Energia o Attività produttive che si è
tenuto a Montecatini con un grande dispiegamento di forze
dell'ordine per garantire la sicurezza degli ospiti
internazionali. La manifestazione si è svolta al
Palazzo dei congressi.
Ma non è stato un caso che Montecatini sia stata
scelta come sede della manifestazione che ha ufficialmente
aperto il semestre della Presidenza italiana della Ue.
Molteplici i motivi, come ha sottolineato il sindaco Ettore
Severi che nel suo intervento di apertura: «Siamo
partecipi di questo evento per una serie di ragioni che
possono essere ricondotte al nostro stesso Dna di
città, di comunità, di economia. La nostra
identità si fonda da secoli su quel simbiotico
rapporto che concilia il rispetto e la preservazione della
natura con le esigenze di sviluppo ed accrescimento
dell'uomo in termini di salute, benessere, lavoro.
Montecatini è il luogo dove l'elemento essenziale
della vita - l'acqua - ha creato un microsistema virtuoso
che ha permesso di far prosperare nei secoli un'intera
popolazione».
In primo piano ci sono stati i problemi dell'energia, dal
rispetto del protocollo di Kyoto del 1997 alle situazioni
contingenti. Il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli ha
sottolineato: «Anche una sola volta e per una sola ora,
il black-out energetico va evitato. E questo vertice ha
rappresentato un'occasione importante per capire come fare e
come conciliare ambiente ed energia».
Matteoli ha sostenuto che i ministri dell'Ambiente
«hanno l'obbligo di far produrre con il minimo danno
possibile per l'ecosistema. Ed è questa una strategia
che deve coinvolgere non solo l'Europa ma tutto il mondo
industrializzato. Questo vertice è da considerare
come un atto molto coraggioso, perchè mettere insieme
i ministri di Ambiente e dell'Energia proprio per
individuare un piano che possa portare alla produzione di
energia e nello stesso tempo tenere conto dell'esigenza
della salvaguardia ambientale è un aspetto delicato
che però va affrontato con la massima
decisione».

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