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LUGLIO 2003

      Copertina
       Montecatini ha ospitato l'eccezionale avvenimento in apertura del semestre italiano di presidenza europea
     Vertice dei ministri Ue dell'ambiente

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Luca Lubrani

La qualità della nostra vita futura può dipendere in larga parte anche dalle decisioni che sono state adottate nei giorni scorsi nel vertice dei 25 ministri dell'Ambiente dei Paesi membri della Ue e degli altrettanti responsabili dei dicasteri dell'Energia o Attività produttive che si è tenuto a Montecatini con un grande dispiegamento di forze dell'ordine per garantire la sicurezza degli ospiti internazionali. La manifestazione si è svolta al Palazzo dei congressi.
Ma non è stato un caso che Montecatini sia stata scelta come sede della manifestazione che ha ufficialmente aperto il semestre della Presidenza italiana della Ue. Molteplici i motivi, come ha sottolineato il sindaco Ettore Severi che nel suo intervento di apertura: «Siamo partecipi di questo evento per una serie di ragioni che possono essere ricondotte al nostro stesso Dna di città, di comunità, di economia. La nostra identità si fonda da secoli su quel simbiotico rapporto che concilia il rispetto e la preservazione della natura con le esigenze di sviluppo ed accrescimento dell'uomo in termini di salute, benessere, lavoro. Montecatini è il luogo dove l'elemento essenziale della vita - l'acqua - ha creato un microsistema virtuoso che ha permesso di far prosperare nei secoli un'intera popolazione».
In primo piano ci sono stati i problemi dell'energia, dal rispetto del protocollo di Kyoto del 1997 alle situazioni contingenti. Il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli ha sottolineato: «Anche una sola volta e per una sola ora, il black-out energetico va evitato. E questo vertice ha rappresentato un'occasione importante per capire come fare e come conciliare ambiente ed energia».
Matteoli ha sostenuto che i ministri dell'Ambiente «hanno l'obbligo di far produrre con il minimo danno possibile per l'ecosistema. Ed è questa una strategia che deve coinvolgere non solo l'Europa ma tutto il mondo industrializzato. Questo vertice è da considerare come un atto molto coraggioso, perchè mettere insieme i ministri di Ambiente e dell'Energia proprio per individuare un piano che possa portare alla produzione di energia e nello stesso tempo tenere conto dell'esigenza della salvaguardia ambientale è un aspetto delicato che però va affrontato con la massima decisione».

 

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