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                         OTTOBRE 2013

      Cultura
        Una serie di iniziative giovedì 10 ottobre: così Montecatini commemorerà il grande Maestro
     Verdi, si celebra il bicentenario della nascita

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Luca de Simone

Montecatini si prepara a celebrare con un suo programma il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, che venne a Montecatini la prima volta nel 1882, quando la sua creatività sembrava definitivamente esaurita e in questo ambiente ideale ritrovò la smarrita ispirazione, creando capolavori come Otello, Falstaff e lo Stabat Mater e tornando puntualmente ogni estate per 18 stagioni consecutive.

Giovedì 10 ottobre sono in programma molte iniziative. Giornata ricca di eventi quella del 10 ottobre a Montecatini, per festeggiare il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. Alle ore 10 presso lo stabilimento "Tettuccio" si terrà un incontro culturale dal titolo "Quando al Tettuccio arrivava Verdi", con interventi fra gli altri Roberto Pinochi (del comitato "Montecatini Terme omaggia Giuseppe Verdi") e Mauro Lubrani, caporedattore de "La Nazione" di Montecatini Terme.
Subito dopo, tra la Sala Portoghesi e il Tettuccio, verrà svelato un pannello con sopra riprodotta la foto storica del 1898 del Maestro mentre esce dallo stabilimento Tettuccio ed una didascalia tradotta in sei lingue con la descrizione del rapporto tra Verdi e le terme montecatinesi.
Alle ore 12, in piazza del Popolo, nei pressi dell'ex bar Biondi, verrà poi inaugurato un busto in bronzo raffigurante Giuseppe Verdi, creato prendendo spunto da un'inedita opera originale di terracotta del 1908, realizzata dallo scultore Antonio Carminati. Il nuovo busto in bronzo, che verrà posizionato con le spalle rivolte a Montecatini Alto, è stata finanziato dalla Fondazione Credito Cooperativo della Valdinievole.
Conclusione in musica per questo bicentenario: alle ore 21:15 andrà in scena nel salone storico delle Terme Excelsior (con ingresso libero) un concerto lirico da opere di Verdi della Corale montecatinese "Lorenzo Perosi", diretto da Massimo Papini.

ITINERARIO VERDIANO - A Montecatini sono rimaste tracce indissolubili della presenza di Verdi. Ne nasce una sorta di itinerario, che potremmo anche seguire. Da dove partire? Inevitabilmente dal grand hotel «Plaza» in piazza del Popolo, che Verdi frequentò ogni anno ospite di Napoleone Melani, che scrupolosamente cercava di soddisfare in tutte le sue esigenze l'ospite più illustre dell'albergo. Qui ci sono ancora una targa (prima foto) e un quadro (una riproduzione del famoso ritratto di Boldini), che rimangono a testimonare i riposanti soggiorni di Verdi, e naturalmente la camera (anche se non rimane più quella che ospitava il maestro).
Poi, si potrebbe proseguire sul viale Verdi (appunto), lo «stradone» voluto dal Granduca Leopoldo, dove ci sono chiare testimonianze della presenza di Verdi, a partire dalla targa
(altra foto) situata proprio all'imbocco della strada, che è la principale della città, proprio di fronte al bar Biondi. Poco oltre il palazzo municipale, c'è il teatro Verdi intestato al maestro nel precedente anniversario del 1981, quando il locale venne inaugurato. Si potrebbe poi visitare lo stabilimento Tettuccio e riviverci le atmosfere che Verdi e il suo seguito vi potevano trovare. Quindi, non può mancare una visita all'Accademia d'arte «Dino Scalabrino», dove è conservato il pianoforte che un tempo era alla Locanda Maggiore e dove Verdi compose alcune delle pagine più belle di Otello e Falstaff.
Inevitabile a questo punto una escursione a Montecatini Alto, dove sulla circonvallazione c'è ancora la targa che ricorda una celebre frase che Verdi pronunciò
«è questo uno dei panorami più meravigliosi che abbia mai visto»), mentre si recava a seguire i lavori di costruzione della villa che il medico delle Terme Grocco si faceva costruire in uno dei punti più belli del Castello e con una vista da mozzafiato.
E chi ne volesse sapere ancora di più può leggere il libro del giornalista Mauro Lubrani
«Giuseppe Verdi a Montecatini», di cui dovrebbe uscire presto una seconda edizione che ricostruisce gli ultimi anni del grande maestro.

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