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DICEMBRE 2004

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        Dopo che il sindaco ha ritirato la delega dell'urbanistica a Sensi. Infuocata assemblea sulle Terme
     Comune, Forza Italia esce di giunta

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La bufera sulla gestione privata delle Terme provoca un terremoto in Comune: dopo le dimissioni annunciate e poi rientrate del sindaco Ettore Severi, rieletto da pochi mesi per il secondo mandato, a causa dell'approvazione di un documento da parte della sua maggioranza di Centrodestra nell'ultimo consiglio comunale, ora si assiste ad una nuova puntata della vicenda.
Il sindaco Severi ha ritirato la delegata all'urbanistica al vicesindaco Riccardo Sensi per «gravi dissonanze emerse nel rapporto» tra i due.
La risposta di Forza Italia non si è fatta attendere con il ritiro di tutti i tre assesori in giunta: Andrea Bonvicini (spettacolo, arredo urbano e cultura), Gianluca Calzolari (traffico e viabilità, attività produttive) e lo stesso Riccardo Sensi (servizi sociali, cioè la delega lasciatagli dal sindaco).
Intanto, in questo clima di massima incertezza politica, si è svolta un'assemblea sul futuro delle Terme promossa dai sindacati. Ecco alcune delle posizioni emerse.
Vito Vacchi, presidente dell'Immobiliare: «Molte sono le inadempienze riscontrate rispetto agli impegni presi. E, soprattutto, non ci sono garanzie per il 2005. Ora chi è rimasto dei gestori deve tener fede agli impegni contrattuali».
Ettore Severi, sindaco: «Quando avete affittato le Terme, sapevate che per 30 anni avreste avuto in mano un'intera città. E, invece, oggi subiamo danni economici e di immagine. Fino ad oggi non sono stati rispettati vari punti del contratto, lo stato patrimoniale è azzerato, i debiti crescono».
Susanna Cenni, assessore regionale: «Ora dobbiamo liberarci del fantasma Vitawell e percorrere tutte le strade per ripartire. Attendiamo segnali chiari da Santarelli: metta per iscritto le sue intenzioni, poi discuteremo».
Felice Santarelli, amministratore delegato Società di gestione: «Rifiuto la minaccia della risoluzione del contratto per inadempienza. Abbandoniamo i conflitti: se da entrambe le parti c'è tranquillità, garantisco che manterremo i nostri impegni. Gli imprenditori locali devono venire allo scoperto con peogetti e soldi».
Elio Pancioli, presidente albergatori Apam: «Noi non vogliamo Santarelli come socio nella futura società. Pensiamo ad una compagine con un progetto realizzabile e non irrealizzabile come era il loro».

 

 

 

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