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MARZO 2015

      Ambiente
        Un patrimonio di 46 ettari e di migliaia di piante: coinvolta l'Università di Pisa
     Cure al verde del «Giardino d'Europa»

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M ontecatini comincia ad avere anche un serio problema di mantenimento del suo enorme patrimonio di verde. Negli ultimi anni, diverse piante sono state tagliate perché troppo vecchie e pericolose, altre sono cadute da sole. Il recente uragano di vento ha acuito la situazione.
Un problema che l'amministrazione comunale, che è diventata da qualche anno anche proprietaria del parco ex-termale, sta affrontando.
E' quanto emerge da un intervento dell'assessore ai lavori pubblici, Leonardo Magnani:
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Ritengo sinceramente  - afferma - che il  Verde a  Montecatini Terme sia,  insieme alle Acque,  il patrimonio cittadino fondamentale. Personalmente, a me, montecatinese, nato a Montecatini, se chiudo gli occhi e penso alla nostra preziosa città  compare spontaneamente l’immagine delle nostre piante e della nostra pineta. Non casualmente il mio primo atto ufficiale di mandato è stato infatti  quello di richiedere che fosse potenziato l’intervento a favore del verde e il potenziamento dei relativi percorsi operativi. E’ un tipo di percezione della nostra città, questo,  condiviso e  apprezzato da molti dei nostri turisti. 
Si tratta di una gestione indubbiamente importante e impegnativa. Forse non si immagina comunemente l’entità del nostro patrimonio arboreo.   Basti pensare che un recente censimento ha documentato che,  solo lungo le strade cittadine, esclusi i parchi,  sono presenti più di seimila duecento  alberi ad alto fusto. Si tratta di un patrimonio enorme.
Una  sfida complessa che, se vogliamo affrontare in modo efficiente ed efficace, deve però essere strutturata secondo  criteri operativi concreti ed espliciti.
Tre i criteri fondamentali: sicurezza, cura e ottimizzazione. Primo nostro bersaglio è gestire quelle situazioni che possono creare pericolo per la popolazione, in quest’ottica alcuni interventi all’ attuale attenzione pubblica che prevedono la sostituzione di essenze.  
Secondo bersaglio: ottimizzare, secondo criteri scientifici e economicamente sostenibili, la cura del patrimonio esistente.
Terzo bersaglio: implementare in funzione dei criteri scientifici suddetti la bellezza e la presenza del verde a Montecatini.
Ovviamente si  tratta di interventi che possono potenziare la qualità e la presenza del verde a Montecatini ma che, come in ogni altro ambito umano complesso d’azione, possono ridurre il rischio ma mai eliminare completamente la possibilità di eventi non favorevoli.
Oltre a questo aspetto di contenuto ritengo che sia altrettanto importante  un aspetto di metodo. E’ a mio avviso necessario che  noi montecatinesi ci ritroviamo a parlare del nostro verde. In tal senso ho già iniziato ad attivarmi per  fondare un tavolo cittadino sul verde al quale le migliori sensibilità ambientaliste e la migliore scienza cittadina possano  confrontarsi per condividere un percorso trasparente e quindi consapevole   e condiviso.
Solo incontrandoci e condividendo le nostre sensibilità e conoscenze potremo “coltivare”  “Montecatini Giardino d’Europa”.
Intanto, dopo il recente uragano di vento e la caduta di molte piante, il Comune ha chiesto il parere di un esperto dell'Università di Pisa, il prof. Paolo Emilio Tomei. Sono stati già fatti due incontri: uno a Pisa, nella sede dell'Università, e poi un sopralluogo nel grande parco termale per controllare la situazione e prevedere i possibili interventi.
Molto soddisfacente in questo senso l'incontro svoltosi a Pisa con il professor Paolo Emilio Tomei, docente di fitogeografia presso l'Università degli studi di Pisa, e responsabile scientifico del Centro Etnobotanico regionale toscano. In precedenza il prof. Tomei è stato referente del comitato scientifico del Parco Regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e curatore dell'orto botanico di Lucca.
In rappresentanza del tavolo del verde cittadino di Montecatini, c'erano oltre all'assessore ai lavori pubblici Leonardo Magnani, promotore del tavolo, anche Silvia Motroni, consigliere comunale con delega ai grandi eventi; Andrea Innocenti, botanico componente della sezione valdinievole di Legambiente; Giuseppe Romano, vicepresidente della Pro Loco Montecatini Alto; Sergio Tommei, responsabile dell'area sviluppo infrastrutture dell'ufficio tecnico comunale.



 

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