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APRILE 2007

      Terme
        In trenta anni Montecatini ha visto svanire un milione di cure a stagione. I curisti ora sono solo il 10 per cento
     Un'indagine sulla crisi del termalismo

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Una ricerca dell'Irpet, commissionata un anno fa dell'Osservatorio strategico della Provincia e affidata al prof. Lorenzo Bacci, mostra, in maniera impietosa, come sia cambiato il turismo a Montecatini. Ormai meno del 10% degli arrivi è costituito da curisti (il 60% a Salsomaggiore). In particolare sono diminuiti gli arrivi di curandi stranieri (-58%) e per gli italiani -19%.
Il tracollo della cura idropinica ha contribuito alla lunga crisi di tutto il settore: in 30 anni la città ha perso oltre un milione cure. Nel 2005 sono state appena 227 mila. Gli stranieri sono quasi scomparsi dalle Terme: nel 2006 erano appena il 9%, mentre nel 2000 rappresentavano il 18%. E il 69% della clientela italiana viene dal centro-sud. L'80% dei curandi ha oltre 60 anni. I gruppi organizzati pesano per il 45% e in bassa stagione addirittura per il 54%. Il turismo scolastico copre il 35% dell'attività degli hotel 2-3 stelle. Una indagine Doxa del 2004 pone Montecatini al terzo posto con il 17,3% fra le località termali più note in Italia, preceduta da Salsomaggiore (20,1) e Abano (20). Nel 1998 Montecatini era al secondo posto.
La ricerca di Irpet sottolinea che nel 2006 «le Terme di Montecatini non appaia mai sui cataloghi benessere, mentre lo sono i maggiori alberghi, ma senza riferimento esplicito a stabilimenti termali locali. L'immagine della città resta forte e può ancora essere ben sfruttata.
Ecco alcune proposte per invertire la tendenza: orientarsi al benessere termale, sistema di piscine, creare un centro di ricerca scientifica sulle prestazioni termali (compresi trattamenti per lo sport), agganciare segmenti di domanda a maggiore capacità di spesa (congressi, florovivaismo, rilancio Bts), pacchetti per specifici target di clienti, eventi culturali cadenzati, il benessere termale negli alberghi, magari da far nascere dentro gli stabilimenti termali.
La ricerca afferma inoltre che «oggi Montecatini è una città-dormitorio per il turismo d'arte e una città congressuale. Le strutture ricettive lavorano coi gruppi stranieri a prezzi spesso stracciati. Viene puntato il dito sulla mancata realizzazione della piscina termale e sulla mancata valorizzazione di una variabile stategica-chiave come il benessere.


 

 

 

 

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