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Una
ricerca dell'Irpet, commissionata un anno fa
dell'Osservatorio strategico della Provincia e affidata al
prof. Lorenzo Bacci, mostra, in maniera impietosa, come sia
cambiato il turismo a Montecatini. Ormai meno del 10% degli
arrivi è costituito da curisti (il 60% a
Salsomaggiore). In particolare sono diminuiti gli arrivi di
curandi stranieri (-58%) e per gli italiani -19%.
Il tracollo della cura idropinica ha contribuito alla lunga
crisi di tutto il settore: in 30 anni la città ha
perso oltre un milione cure. Nel 2005 sono state appena 227
mila. Gli stranieri sono quasi scomparsi dalle Terme: nel
2006 erano appena il 9%, mentre nel 2000 rappresentavano il
18%. E il 69% della clientela italiana viene dal centro-sud.
L'80% dei curandi ha oltre 60 anni. I gruppi organizzati
pesano per il 45% e in bassa stagione addirittura per il
54%. Il turismo scolastico copre il 35% dell'attività
degli hotel 2-3 stelle. Una indagine Doxa del 2004 pone
Montecatini al terzo posto con il 17,3% fra le
località termali più note in Italia, preceduta
da Salsomaggiore (20,1) e Abano (20). Nel 1998 Montecatini
era al secondo posto.
La ricerca di Irpet sottolinea che nel 2006 «le Terme
di Montecatini non appaia mai sui cataloghi benessere,
mentre lo sono i maggiori alberghi, ma senza riferimento
esplicito a stabilimenti termali locali. L'immagine della
città resta forte e può ancora essere ben
sfruttata.
Ecco alcune proposte per invertire la tendenza: orientarsi
al benessere termale, sistema di piscine, creare un centro
di ricerca scientifica sulle prestazioni termali (compresi
trattamenti per lo sport), agganciare segmenti di domanda a
maggiore capacità di spesa (congressi, florovivaismo,
rilancio Bts), pacchetti per specifici target di clienti,
eventi culturali cadenzati, il benessere termale negli
alberghi, magari da far nascere dentro gli stabilimenti
termali.
La ricerca afferma inoltre che «oggi Montecatini
è una città-dormitorio per il turismo d'arte e
una città congressuale. Le strutture ricettive
lavorano coi gruppi stranieri a prezzi spesso stracciati.
Viene puntato il dito sulla mancata realizzazione della
piscina termale e sulla mancata valorizzazione di una
variabile stategica-chiave come il benessere.
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