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Scoperta
una nuova sorgente di acqua termale nel cuore di
Montecatini. Esattamente dietro l'Istituto Grocco, nel
giardino del solarium confinante con le Terme Leopoldine, a
circa 20 metri di distanza dalla sorgente Leopoldina attiva
dal 1953.
Ovviamente non è stato un caso ma il frutto di una
ricerca decisa dall'azienda per aumentare la portata di
acqua complessiva erogata, sia al fine di sostituire la
vecchia polla nel caso dovessero presentarsi, col tempo,
infiltrazioni, cali di pressione o esaurimento, sia per
alimentare la prossima piscina termale in corso di
realizzazione alle Leopoldine.
L'incarico per questa ricerca è stato affidato al
geologo Guglielmo Chiocciola, consulente delle Terme di
Montecatini che, sulla base di studi cartografici e
geologici, ha scelto quest'area per eseguire la
perforazione. Perforazione iniziata una quindicina di giorni
fa, progredita a tappe per cementare di volta in volta il
canale di scavo onde evitare perdite e che, ieri sera, alla
profondità di 50 metri, è giunta alla polla.
Odore di zolfo, eruzione copiosa, forti emozioni per questo
successo immediato, alla prima perforazione. Si pensi che
l'ultima risale al 1953 ed è quella della sorgente
attigua.
Si tratta di acqua certamente termale, della temperatura di
32/33°, con pressione stimata di 6 atmosfere e con una
portata di 50/60 litri al secondo. Al momento sono in corso
le analisi chimiche dalle quali ci si aspetta che abbia le
stesse caratteristiche della Leopoldina, ossia un'acqua
salso-solfato-alcalina con residuo fisso di 20 grammi per
litro, validata scientificamente per le sue caratteristiche
terapeutiche utilizzate nei trattamenti con bibite,
fangobalneoterapia e cure inalatorie.
Se le analisi ne confermeranno la qualità, dopo le
necessarie autorizzazioni di Regione Toscana e Comune, si
procederà alla valutazione di stagionalità di
portata (quattro prelievi con analisi entro la prossima
primavera) per poi dare inizio alla realizzazione del pozzo
vero e proprio con prelievo attraverso tubi di acciaio inox
per imbrigliare la sorgente e collegarsi alla rete idrica
delle Terme di Montecatini in modo da farla pervenire agli
stabilimenti entro la prossima primavera.
All'emozione del primo zampillo della nuova sorgente erano
presenti, oltre allo staff dirigenziale delle Terme e ai
tecnici, i funzionari della Regione Toscana e del Genio
Civile.
Un momento di grande entusiasmo, che non si ripeteva da 56
anni, che incrementa il patrimonio idrominerale e che fa ben
sperare per il futuro della cittadina termale la quale sta
vivendo un rinnovamento radicale nelle strutture termali
attraverso la rivalorizzazione degli stabilimenti esistenti,
con inserimenti delle più avanzate soluzioni
tecnologiche per offrire benessere e qualità
dell'accoglienza di alto livello.

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