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DICEMBRE 2006

      Cultura
        E' stato pubblicato dalla Cassa di Risparmio per i 70 anni della fusione tra le banche di Pistoia e di Pescia
     Volume-strenna sulla storia di Pescia

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Luca de Simone

U no splendido volume dedicato alla storia della città di Pescia dalle origini ai giorni nostri. Si tratta dell'annuale libro-strenna della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia dal titolo significativo Pescia. Città tra confini in terra di Toscana (Silvana Editoriale), curato da don Amleto Spicciani, sacerdote e docente di storia medioevale all'Università di Pisa e allievo di Cinzio Violante.
Siamo di fronte al primo studio completo della storia di Pescia, centro «che per tradizione &emdash; dice Gabriele Zollo, presidente della Caripit &emdash; riveste grande importanza nella nostra provincia e che nel passato ha avuto un ruolo ancor più rilevante». Il libro è al contempo appassionante ricapitolazione dello scibile storico pesciatino e punto di partenza per futuri studi. L'opera sarà presentata e data in omaggio al pubblico martedì 5 dicembre, ore 17, al Palagio.
«Dedichiamo la strenna 2006 a Pescia &emdash; aggiunge Zollo &emdash; perchè ricorre il 70° anniversario della fusione della Cassa di Risparmio di Pistoia (fondata nel 1831-32) e di quella di Pescia (1840). Nel 1936 decisero di proseguire insieme l'avventura del credito nella provincia. Il libro parla il linguaggio degli storici, ma può essere letto da un ampio pubblico. Notevole è lo spazio ai temi storico-economici: l'industria serica, la carta, l'agricoltura specializzata».
Allievo di Cinzio Violante, medievalista e autorità riconosciuta per gli studi sulla Valdinievole, il professore e sacerdote pesciatino Amleto Spicciani ha applicato il più rigoroso metodo storico anche a questa sua nuova fatica, avvalendosi di ottimi collaboratori e delle belle foto di Aurelio e Francesca Amendola. «Ho voluto un taglio divulgativo &emdash; spiega &emdash; senza rinunciare al rigore scientifico. Il titolo non dà riferimenti cronologici, perchè si occupa di mille anni di storia di Pescia e ancor prima di quel suo territorio che, per le caratteristiche fisiche, darà poi origini alla sua fortuna. Lo studio si allarga poi sul presente e si apre verso il futuro della città».
E' poi significativo che questa summa ponga il problema della carenza di attente ricerche su basso medioevo, Rinascimento, storia ecclesiastica. «E' un primo tentativo di studio organico &emdash; precisa Spicciani &emdash; che evidenzia anche i vuoti con cui dobbiamo misurarci».

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