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Le
Terme puntano al rilancio ed hanno investito sulla ripresa
delle cure tradizionali. Le Terme hanno voluto fare anche
questa scommessa e possono tirare un primo bilancio del
progetto "Termed" che ha visto coinvolti circa 350 medici di
base, anello centrale della catena che si chiude con la
prescrizione delle cure termali. «Montecatini &emdash;
ha spiegato di recente il presidente delle Terme Luigi Rumi
&emdash; è oggi capofila di un gruppo di stazioni
termali nell'azione di coinvolgimento e formazione dei
medici di base, che costituiscono il tramite con i pazienti.
Devono essere i medici per primi a essere consapevoli
dell'efficacia delle cure e prescriverle: per farlo hanno
necessità di conoscere i risultati delle ricerche
scientifiche».
Aggiunge il direttore sanitario Alberto Scalabrino:
«Abbiamo investito con convinzione nel progetto di
formazione "Termed". Anche perché da quest'anno tutti
i medici devono accumulare crediti formativi e la
partecipazione ai corsi "Termed" viene riconosciuta e
dà diritto a 50 punti (ogni medico ne deve accumulare
150 in tre anni). La risposta è stata positiva e in
350 hanno frequentato quest'anno gli stage di tre giorni in
città. Il modello messo a punto a Montecatini
sarà esportato anche nelle altre città termali
(Abano, Fiuggi, Sciacca, Ischia), dove i nostri medici
terranno corsi di formazione».
Tra le iniziative collegate anche l'organizzazione di
convegni tematici: il primo sulla nutrizione si terrà
in città a primavera. E' prevista la partecipazione
di almeno trecento medici di base. Ne seguiranno altri sulla
reumatologia, la gastroenterologia, la geriatria e
l'urologia. Infine, insieme a Pam si punterà sulla
rieducazione alimentare e sulla lotta all'obesità,
una patologia in crescita.

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