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Uno
degli argomenti di grande interesse, per il pubblico
femminile, parlando di bellezza, è sicuramente quello
relativo all'aumento del volume del seno. E' un intervento
facilmente praticabile? Ne parliamo con il dottor Fabrizio
Mencarelli, medico chirurgo, specializzato in questi tipi di
interventi.
Dottore, cosa si intende per mastoplastica addittiva?
«La mastoplastica addittiva è l'intervento
che si esegue per aumentare il volume di un seno di scarso
volume. Questo intervento permette anche la correzione di un
seno leggermente cadente».
In cosa consiste?
«L' intervento consiste nell' inserimento al di
sotto della ghiandola mammaria di una protesi soffice in gel
di silicone, che permette di ottenere una consistenza del
tutto naturale».
Quali tipi di protesi vengono utilizzate?
«Le protesi permesse dal nostro Sistema Sanitario
sono sicure, non causano alcun danno alla salute e non
impediscono l' allattamento. Le incisioni vengono nascoste a
livello del solco sottomammario, del cavo ascellare o
lungo la semicirconferenza inferiore dell'
areola».
Naturalemente, è necessaria l'anestesia?
«La mastoplastica additiva si esegue in anestesia
generale oppure in anestesia locale con sedazione e,
generalmente, non necessita di ricovero. E' un intervento
semplice, poco doloroso e traumatizzante, che dà
risultati immediati e duraturi con cicatrici minime e
nascoste. E' dunque uno degli interventi ideali in chirurgia
estetica. Dopo l' intervento si consiglia di indossare per
una quindicina di giorni un reggiseno morbido, di taglia
adeguata».
In generale, chi sono le pazienti che ricorrono a questi
tipi di interventi?
«Le pazienti sono generalmente donne giovani, con
seno poco sviluppato o svuotato a seguito di gravidanze e
che desiderano, psicologicamente, affermare la propria
femminilità».
Ci parli più diffusamente del materiale usato per
le protesi.
«Si tratta di silicone, un prodotto di sintesi
creato in laboratorio, costituito da una lunga catena si
atomi di silicio e ossigeno, saturati da radicali organici
(idrogeno e carbonio). Il silicone per uso medico è
estremamente puro. E' inoltre chimicamente inerte, non
provoca allergie e non è tossico. Le protesi
mammarie sono costituite da un involucro di silicone solido
contenente un gel di silicone.Ciò conferisce loro la
classica conformazione della mammella con una consistenza
gelatinosa indistinguibile dalla normale consistenza del
tessuto sottocutaneo».
Come si svolge e quanto dura l'intervento?
«Si esegue in anestesia generale e dura circa 1
ora. La protesi viene introdotta attraverso una incisione di
circa 5 cm. nel solco sottomammario, oppure a semiluna
intorno all' areola, se la sua grandezza lo permette, o,
più raramente, da sotto l'ascella. Viene posizionata
sotto il muscolo pettorale o tra il muscolo pettorale e la
ghiandola mammaria».
E' consigliabile un periodo di convalescenza?
«Sì, ma esso è molto breve e non
presenta disagi particolari. Una settimana dopo
l'intervento vengono tolti i punti e rimossa la medicazione.
La paziente può ammirare subito il nuovo aspetto del
seno, più grande, turgido e in buona posizione. Un
leggero gonfiore e qualche ecchimosi scompaiono in circa 15
giorni. La normale attività quotidiana può
essere ripresa dopo 3-4 giorni dall'intervento mentre per
quelle sportive sarà opportuno attendere circa 1
mese».
Quali sono i risultati che si possono raggiungere,
rispetto alle legittime aspettative delle pazienti?
«I risultati sono immediati. Il seno si presenta
subito aumentato di volume e del tutto naturale. La
morbidezza e l'elasticità definitiva si raggiungono
da 1 a 2 mesi dopo l'intervento quando i tessuti mammari si
saranno modellati sulla protesi.Particolarmente positivi
sono gli effetti psicologici: la valorizzazione della
propria femminilità porta la paziente a una maggiore
sicurezza e fiducia in se stessa».
Per informazioni rivolgersi: Centro di Fisioterapia, via
del Giocatoio 13, 51017 Pescia, tel. 0572 47047 -
477876

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