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giunti sulla passerella di Porta a porta, la trasmissione
condotta da Bruno Vespa, i brillanti esiti del 13°
convegno europeo di dermatologia, organizzato e presieduto
dal professore montecatinese Torello Lotti. Al convegno, che
si è svolto a Firenze, hanno preso parte circa
diecimila persone e diverse sono state ospitate negli
alberghi di Montecatini. "Un successo di adesioni &endash;
afferma Lotti &endash; a cui ha contribuito sicuramente il
richiamo della sede, Firenze, e del resto della
Toscana".
Lotti ha sottolineato su Rai Uno le nuove conquiste
scientifiche nel campo della dermatologia presentate da
studiosi di tutto il mondo, ma anche gli allarmi lanciati.
Uno di questi riguarda il boom di "botox-babies",
cioè di minorenni che si sottopongono con sempre
maggiore frequenza ad interventi di estetica, durante il
quale vengono utilizzate iniezioni di botulino, trattamenti
una volta riservati solo agli adulti.
Un altro allarme lanciato nel convegno riguarda il rischio
melanoma, che è più elevato durante i periodi
di gravidanza. Al contrario di quanto fino ad oggi creduto,
durante la gravidanza, la comparsa di nuovi nei, il
cambiamento di quelli già esistenti e delle macchie
cutanee sul corpo non devono essere trascurati,
perché possono essere un segnale dello sviluppo di un
melanoma, la forma più temuta del tumore della pelle,
che, se trascurato, diviene mortale.
Tra l'altro, la comparsa di melanomi in Italia è in
aumento e l'incidenza è di sei nuovi casi ogni
centomila abitanti. "Tale sviluppo tumorale &endash; spiega
il professore Torello Lotti &endash; è probabilmente
influenzato da alcune importanti modificazioni ormonali che
avvengono proprio durante la gravidanza".
Una delle novità presentate al convegno, come
sottolinea il professor Lotti, è quella di nuove cure
per sconfiggere rughe e tumori della pelle, provocati spesso
da un'eccessiva esposizione al sole. I rimedi-tampone,
già utilizzati negli Stati Uniti dove riscuotono
enorme successo, sono giunti anche in Italia. Si tratta
dell'utilizzo di alcune pomate "reverse" che curano appunto
piccoli tumori e rughe, agendo in associazione a fonti
luminose. "E' la terapia fotodinamica &endash; dice il
professor Lotti &endash; ma non è la panacea per
tutti i mali. Comunque, risulta particolarmente efficace per
alcune forme pre-cancerose".
La cura più sorprendente è quella eseguita con
l'applicazione topica di sostanze naturali, che vengono
assorbite selettivamente dalle cellule maligne e pre-maligne
e che vengono attivate attraverso la luce di lampade di Wood
o a infrarossi".

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