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NOVEMBRE 2009

      Salute
        Una serie di consigli per affrontare la situazione per il virus A H1N1 e per la stagionale
     Influenza, è arrivato il top del contagio

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La temuta influenza A H1N1 è arrivata anche nella nostra zona, ma sono in corso anche le vaccinazioni contro il virus dell'influenza pandemica. La profilassi vaccinale rappresenta la risposta più efficace ad evitare la diffusione del virus influenzale A e quindi a ridurre l'impatto sulla popolazione e conseguentemente sui sistemi sanitari, ed è in grado di garantire la continuità delle attività lavorative e scolastiche. Complessivamente l'azienda sanitaria prevede di offrire la vaccinazione a circa 34.000 persone.
Sono previste due dosi (la seconda a distanza di tre settimane dalla prima). Come previsto dall'ordinanza ministeriale del 30 settembre scorso la vaccinazione sarà offerta con un ordine di priorità; per primi saranno vaccinati il personale sanitario e di assistenza, seguirà il personale addetto ai servizi essenziali per la sicurezza e l'emergenza (forze di sicurezza, protezione civile, corpo dei vigili del fuoco, personale delle forze armate, ecc…), il personale addetto ai servizi di pubblica utilità e le categorie a rischio per determinate condizioni e particolari patologie (come riportato nell'ordinanza ministeriale che è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.234 dell'8 ottobre 2009 visionabile anche sul sito www.ministerosalute.it al link dedicato all'influenza).
Sia a livello nazionale che regionale si ritiene, infatti, che la diffusione del nuovo virus influenzale, favorita soprattutto in questo momento dai viaggi e dagli scambi internazionali, richieda un approccio differenziato nelle modalità di prevenzione e controllo.
Prevenzione. Per quanto attiene alle misure preventive, al fine di ridurre il più possibile il rischio di contagio i sanitari impartiscono a tutti i cittadini i seguenti consigli: evitare i luoghi affollati e le manifestazioni di massa, lavare regolarmente e frequentemente le mani, con acqua e sapone, in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviette disinfettanti, evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si starnutisce e si tossisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura, aerare regolarmente le stanze di soggiorno.
Isolamento. Sempre al fine di evitare la diffusione del virus viene raccomandato di dare la massima importanza alle misure di isolamento domiciliare dei casi sospetti e di evitare che questi vengano a contatto con persone appartenenti alle cosiddette "categorie a rischio" quali, ad esempio, malati cronici (persone affette da patologie come diabete, asma cronico, ecc..) immunodepressi, anziani fragili, donne in gravidanza, persone affette da neoplasia, lattanti e bambini. L'Azienda Usl 3 effettuerà comunque un'attenta sorveglianza sanitaria sui contatti stretti dei casi.
I sanitari ribadiscono che le suddette raccomandazioni vengono solitamente impartite anche durante le epidemie influenzali stagionali.
Viaggi. Quelli internazionali non sono soggetti a restrizione ma è comunque prudente che tutte le persone che fanno parte delle categorie a rischio o coloro che hanno in atto una patologia acuta evitino di intraprendere un viaggio all'estero.
Si ricorda inoltre di consultare telefonicamente il medico e il pediatra di famiglia solo in caso di febbre superiore ai 38°, tosse, mal di gola, e malessere e di non recarsi da soli negli ospedali né ai pronto soccorso.
Sorveglianza epidemiologica. L'unità di crisi aziendale sottolinea infine che da un punto di vista strettamente epidemiologico la fase attuale richiede una sorveglianza analoga a quella prevista nelle epidemie influenzali stagionali e pertanto la sorveglianza sul numero dei casi sarà effettuata attraverso la sorveglianza clinica complessiva dei medici curanti.

BAMBINI
Genitori ansiosi di sapere cosa fare se il bambino si ammala di influenza e pediatri sempre più indaffarati perchè il virus si sta diffondendo e le richieste di intervento a domicilio aumentano. "Ce lo aspettavamo &endash;ha detto Chiara Gherardeschi, direttore sanitario dell'ASL3- perché i dati dell'organizzazione mondiale della sanità riferiscono che il virus AH1N1 colpisce maggiormente i bambini e i giovani; che il 75% degli affetti ha meno di 20 anni e che i casi al di sopra dei 65 anni sono rari. Anche nella nostra azienda sanitaria &endash;ha fatto sapere Gherardeschi- nel periodo osservato che va dal 14 giugno scorso all'11 ottobre la maggioranza dei casi ha interessato un'età compresa tra i 5 e i 25 anni. Il controllo dell'infezione nei bambini e negli adolescenti è quindi strategico per limitare il più possibile la sua diffusione. Ad esempio è utile che bambini restino a casa da scuola almeno per 7 giorni dall'inizio dei sintomi come consigliano i pediatri".
Cosa bisogna sapere e fare" è il titolo dell'opuscolo diffuso dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) per informare i genitori sui comportamenti da adottare nel caso in cui i bambini si ammalino di influenza. "Intanto è necessario fare il possibile per non contrarre il virus e diffonderlo &endash; ha spiegato Andrea Mannini , segretario provinciale della FIMP e pediatra di famiglia- con una buona igiene delle mani, cercando di coprire bocca e naso quando si starnutisce e tossisce e areando frequentemente gli ambienti. Se poi il bambino di ammala i genitori devono tenere presente che siamo di fronte ad una influenza e come tale va trattata e quindi il bambino dovrà essere visitato solo se la febbre dura più di tre giorni, se fa parte di una categoria a rischio, se ha meno di un anno e se ha una sintomatologia importante oltre la febbre. In tutti i casi &endash;ha sottolineato Mannini- mai recarsi in ambulatorio o in ospedale senza prima aver contattato telefonicamente il proprio pediatra di famiglia".

INFLUENZA STAGIONALE
Come ogni anno, è iniziata anche la consueta campagna di prevenzione contro l'influenza stagionale. Le dosi del vaccino antinfluenzale, in tutto 73mila, sono già state consegnate alla ASL3 che ha già predisposto tutti i preparativi per organizzare la vaccinazione, in stretta collaborazione con Medici e Pediatri di Famiglia.
Il vaccino disponibile riguarda l'Influenza "stagionale" utile non solo per evitare l'infezione, ma anche per ridurre le complicanze da influenza e l'ospedalizzazione, soprattutto nelle persone anziane. Dal momento che si prevede che circoleranno ceppi virali nuovi rispetto alle scorse stagioni (pandemia da virus influenzale A H1N1) si rende opportuno anticipare la vaccinazione "stagionale". Nella AUSL3 il vaccino sarà gratuitamente disponibile dal prossimo 5 ottobre: in questo modo si potrà ridurre quanto più possibile la circolazione congiunta dei due virus (virus stagionale e virus pandemico.)
A chi si rivolge la campagna. I gruppi di popolazione individuati dalla pianificazione nazionale sono i seguenti:
soggetti di età pari o superiore a 65 anni in particolare quest'anno l'ASL3 garantisce la vaccinazione ai cittadini nati entro il 31/12/1944 compreso;
ai bambini di età superiore ai 6 mesi e ragazzi e adulti affetti dalle seguenti patologie:malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio , malattie dell'apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite, diabete mellito e altre malattie metaboliche d) malattie renali con insufficienza renale, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, tumori, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV ,malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari);
ai bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e a chi, di qualunque età, si trovi ricoverato presso strutture per lungodegenti.
Categorie servizi essenziali. La vaccinazione è inoltre prevista per medici e personale sanitario di assistenza e familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.
Per quanto riguarda i soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori la vaccinazione sarà offerta gratuitamente alle forze di polizia e ai vigili del fuoco, considerato il ruolo essenziale svolto nell'ambito della sicurezza ed emergenza. Al personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Per tale ragione, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata anche a: allevatori, addetti all'attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi,

 

 

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