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La
temuta influenza A H1N1 è arrivata anche nella nostra
zona, ma sono in corso anche le vaccinazioni contro il virus
dell'influenza pandemica. La profilassi vaccinale
rappresenta la risposta più efficace ad evitare la
diffusione del virus influenzale A e quindi a ridurre
l'impatto sulla popolazione e conseguentemente sui sistemi
sanitari, ed è in grado di garantire la
continuità delle attività lavorative e
scolastiche. Complessivamente l'azienda sanitaria prevede di
offrire la vaccinazione a circa 34.000 persone.
Sono previste due dosi (la seconda a distanza di tre
settimane dalla prima). Come previsto dall'ordinanza
ministeriale del 30 settembre scorso la vaccinazione
sarà offerta con un ordine di priorità; per
primi saranno vaccinati il personale sanitario e di
assistenza, seguirà il personale addetto ai servizi
essenziali per la sicurezza e l'emergenza (forze di
sicurezza, protezione civile, corpo dei vigili del fuoco,
personale delle forze armate, ecc
), il personale
addetto ai servizi di pubblica utilità e le categorie
a rischio per determinate condizioni e particolari patologie
(come riportato nell'ordinanza ministeriale che è
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.234 dell'8 ottobre
2009 visionabile anche sul sito www.ministerosalute.it al
link dedicato all'influenza).
Sia a livello nazionale che regionale si ritiene, infatti,
che la diffusione del nuovo virus influenzale, favorita
soprattutto in questo momento dai viaggi e dagli scambi
internazionali, richieda un approccio differenziato nelle
modalità di prevenzione e controllo.
Prevenzione. Per quanto attiene alle misure
preventive, al fine di ridurre il più possibile il
rischio di contagio i sanitari impartiscono a tutti i
cittadini i seguenti consigli: evitare i luoghi affollati e
le manifestazioni di massa, lavare regolarmente e
frequentemente le mani, con acqua e sapone, in alternativa
possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o
salviette disinfettanti, evitare di portare le mani non
pulite a contatto con occhi, naso e bocca, coprire la bocca
e il naso con un fazzoletto di carta quando si starnutisce e
si tossisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura,
aerare regolarmente le stanze di soggiorno.
Isolamento. Sempre al fine di evitare la diffusione
del virus viene raccomandato di dare la massima importanza
alle misure di isolamento domiciliare dei casi sospetti e di
evitare che questi vengano a contatto con persone
appartenenti alle cosiddette "categorie a rischio" quali,
ad esempio, malati cronici (persone affette da patologie
come diabete, asma cronico, ecc..) immunodepressi, anziani
fragili, donne in gravidanza, persone affette da neoplasia,
lattanti e bambini. L'Azienda Usl 3 effettuerà
comunque un'attenta sorveglianza sanitaria sui contatti
stretti dei casi.
I sanitari ribadiscono che le suddette raccomandazioni
vengono solitamente impartite anche durante le epidemie
influenzali stagionali.
Viaggi. Quelli internazionali non sono soggetti a
restrizione ma è comunque prudente che tutte le
persone che fanno parte delle categorie a rischio o coloro
che hanno in atto una patologia acuta evitino di
intraprendere un viaggio all'estero.
Si ricorda inoltre di consultare telefonicamente il medico e
il pediatra di famiglia solo in caso di febbre superiore ai
38°, tosse, mal di gola, e malessere e di non recarsi
da soli negli ospedali né ai pronto soccorso.
Sorveglianza epidemiologica. L'unità di crisi
aziendale sottolinea infine che da un punto di vista
strettamente epidemiologico la fase attuale richiede una
sorveglianza analoga a quella prevista nelle epidemie
influenzali stagionali e pertanto la sorveglianza sul numero
dei casi sarà effettuata attraverso la sorveglianza
clinica complessiva dei medici curanti.
BAMBINI
Genitori ansiosi di sapere cosa fare se il bambino si
ammala di influenza e pediatri sempre più indaffarati
perchè il virus si sta diffondendo e le richieste di
intervento a domicilio aumentano. "Ce lo aspettavamo
&endash;ha detto Chiara Gherardeschi, direttore sanitario
dell'ASL3- perché i dati dell'organizzazione
mondiale della sanità riferiscono che il virus
AH1N1 colpisce maggiormente i bambini e i giovani; che il
75% degli affetti ha meno di 20 anni e che i casi al di
sopra dei 65 anni sono rari. Anche nella nostra azienda
sanitaria &endash;ha fatto sapere Gherardeschi- nel periodo
osservato che va dal 14 giugno scorso all'11 ottobre la
maggioranza dei casi ha interessato un'età compresa
tra i 5 e i 25 anni. Il controllo dell'infezione nei bambini
e negli adolescenti è quindi strategico per limitare
il più possibile la sua diffusione. Ad esempio
è utile che bambini restino a casa da scuola almeno
per 7 giorni dall'inizio dei sintomi come consigliano i
pediatri".
Cosa bisogna sapere e fare" è il titolo dell'opuscolo
diffuso dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP)
per informare i genitori sui comportamenti da adottare nel
caso in cui i bambini si ammalino di influenza. "Intanto
è necessario fare il possibile per non contrarre il
virus e diffonderlo &endash; ha spiegato Andrea Mannini ,
segretario provinciale della FIMP e pediatra di famiglia-
con una buona igiene delle mani, cercando di coprire bocca e
naso quando si starnutisce e tossisce e areando
frequentemente gli ambienti. Se poi il bambino di ammala i
genitori devono tenere presente che siamo di fronte ad una
influenza e come tale va trattata e quindi il bambino
dovrà essere visitato solo se la febbre dura
più di tre giorni, se fa parte di una categoria a
rischio, se ha meno di un anno e se ha una sintomatologia
importante oltre la febbre. In tutti i casi &endash;ha
sottolineato Mannini- mai recarsi in ambulatorio o in
ospedale senza prima aver contattato telefonicamente il
proprio pediatra di famiglia".
INFLUENZA STAGIONALE
Come ogni anno, è iniziata anche la consueta
campagna di prevenzione contro l'influenza stagionale. Le
dosi del vaccino antinfluenzale, in tutto 73mila, sono
già state consegnate alla ASL3 che ha già
predisposto tutti i preparativi per organizzare la
vaccinazione, in stretta collaborazione con Medici e
Pediatri di Famiglia.
Il vaccino disponibile riguarda l'Influenza "stagionale"
utile non solo per evitare l'infezione, ma anche per ridurre
le complicanze da influenza e l'ospedalizzazione,
soprattutto nelle persone anziane. Dal momento che si
prevede che circoleranno ceppi virali nuovi rispetto alle
scorse stagioni (pandemia da virus influenzale A H1N1) si
rende opportuno anticipare la vaccinazione "stagionale".
Nella AUSL3 il vaccino sarà gratuitamente disponibile
dal prossimo 5 ottobre: in questo modo si potrà
ridurre quanto più possibile la circolazione
congiunta dei due virus (virus stagionale e virus
pandemico.)
A chi si rivolge la campagna. I gruppi di popolazione
individuati dalla pianificazione nazionale sono i seguenti:
soggetti di età pari o superiore a 65 anni in
particolare quest'anno l'ASL3 garantisce la vaccinazione ai
cittadini nati entro il 31/12/1944 compreso;
ai bambini di età superiore ai 6 mesi e ragazzi e
adulti affetti dalle seguenti patologie:malattie croniche a
carico dell'apparato respiratorio , malattie dell'apparato
cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e
acquisite, diabete mellito e altre malattie metaboliche d)
malattie renali con insufficienza renale, malattie degli
organi emopoietici ed emoglobinopatie, tumori, malattie
congenite o acquisite che comportino carente produzione di
anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
,malattie infiammatorie croniche e sindromi da
malassorbimento intestinali, patologie per le quali sono
programmati importanti interventi chirurgici, patologie
associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle
secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari);
ai bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con
acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in
caso di infezione influenzale; donne che all'inizio della
stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre
di gravidanza e a chi, di qualunque età, si trovi
ricoverato presso strutture per lungodegenti.
Categorie servizi essenziali. La vaccinazione
è inoltre prevista per medici e personale sanitario
di assistenza e familiari e contatti di soggetti ad alto
rischio.
Per quanto riguarda i soggetti addetti a servizi pubblici di
primario interesse collettivo e categorie di lavoratori la
vaccinazione sarà offerta gratuitamente alle forze di
polizia e ai vigili del fuoco, considerato il ruolo
essenziale svolto nell'ambito della sicurezza ed emergenza.
Al personale che, per motivi di lavoro, è a contatto
con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da
virus influenzali non umani. Per tale ragione, la
vaccinazione antinfluenzale è raccomandata anche a:
allevatori, addetti all'attività di allevamento,
addetti al trasporto di animali vivi,

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