Tutto Montecatini Tutto MontecatiniTutto Montecatini

 

NOVEMBRE 2006

      Salute
        Una serie di consigli dei medici dell'ospedale di Pistoia: in aumento i tumori della pelle
     Come si eliminano cellulite e adiposità

pixel.gif (42 byte)


Cellulite e adiposità localizzate: si tratta di un problema, non solo estetico, comune a tante persone. Parliamo di questo argomento con il dottor Paolo Gigli.
Dottor Gigli, oggi si parla tanto di cellulite. Qual è il significato esatto di questo termine?
«Con il termine improprio di "cellulite" vengono oggi comprese alcune situazioni inestetiche , che, pur presentando in comune un aumento volumetrico al livello della faccia supero-esterna della coscia, riconoscono cause diverse e richiedono, perciò, trattamenti correttivi o terapeutici diversi. Questo inestetismo può essere attribuito a tre diverse condizioni: una condizione ereditaria con accentuazione del normale habitus ginoide, che non esprime uno stato patologico ma determina soltanto una disarmonia della figura non accettata dagli odierni canoni estetici. Un eccesso di adiposità localizzata, in cui un trattamento è richiesto solo in caso di notevole eccedenza. Infine, la Panniculopatia edemato-fibro-sclerotica è un'affezione legata a tutta una serie di fattori predisponenti: razza, familiarità, disendocrine, disordini alimentari, stipsi, stress, e scatenanti: disturbi circolatori venolinfatici agli arti inferiori, alterazioni posturali e/o dinamiche, sedentarietà».
Come si possono differenziare queste situazioni?
«E' necessaria una corretta valutazione clinico-strumentale. Nel caso si accentuazione del normale habitus ginoide l'intervento si limiterà ad una riarmonizzazione della figura della paziente; si stimolerà solo la muscolatura del torace e del cingolo scapolare con metodiche di body-building attivo ed elettrostimolazione muscolare. Nel caso di panniculopatia si tratta di un problema non solo estetico, ma soprattutto funzionale. Si presenta con il cosiddetto aspetto delle "gambe a colonna", espressione clinica di una flebolinfostasi. Il trattamento terapeutico si avvarrà di interventi farmacologici abbinati a quelli fisioterapici, che migliorano la progressione del sistema linfatico riducendo l'edema tessutale. Numerose sono le proposte per questo uso, ma a tutt'oggi l'unica tecnica che rispetta la fisiologia del sistema linfatico è il drenaggio linfatico manuale, una tecnica massoterapica messa a punto dal dottor Vodder nel 1936».
Dalle sue parole si evidenzia il termine di "adiposità localizzata": può parlarcene più diffusamente?
«Questo termine indica delle zone del corpo maschile o femminile, dove il tessuto adiposo è presente in maggior quantità per una riduzione dell'attività lipolitica ad opera degli ormoni sessuali. Le zone di adiposità localizzate nel corpo femminile sono individuabili a livello di glutei, dell'addome, dei fianchi, della faccia supero esterna della coscia e del ginocchio».
Quali sono i trattamenti possibili?
«Sono previsti interventi lipolitici e lipoclasici. I primi possono dare risultati solo sulle adiposità ipertrofiche o sul trattamento iniziale di quelle miste. Questo per la particolare tendenza che ha l'adipocita a mantenere costante il proprio volume. Ma il trattamento lipolitico spesso è inutile o insufficiente».
Allora cosa occorre?
«E' necessario effettuare un trattamento con mezzi ipoclasici, che sono sia medici che chirurgici. Attualmente sono rappresentati da liposuzione, ultrasuoni a 3 MHz e, in particolare, da idrolipoclasia ultrasonica, l'ossigenoclasia. La liposuzione è un intervento chirurgico basato sull'aspirazione del grasso frantumato da una cannula a punta smussa. Il vantaggio della liposuzione rispetto ai mezzi medici è dato dalla rapidità con la quale si ottiene il risultato, ma la metodica richiede una esperienza chirurgica e, in particolari distretti, può determinare alterazioni microcircolatorie.
Gli ultrasuoni sono costituiti da onde di energia emesse ad alta frequenza (3 MHz) che interagiscono con il materiale biologico, determinando una denaturazione dello stesso per perdita delle strutture spaziali delle molecole. Questo determina sia alterazione metabolica che strutturale delle cellule sottoposte al trattamento. Una recente modifica dell'uso degli ultrasuoni a 3 MHz è data dalla idrolipoclasia ultrasonica, che prevede l'infiltrazione dell'adisposità localizzata con soluzioni fisiologiche, al fine di aumentare notevolmente e in modo parcellare la massa liquida con conseguente potenziamento degli effetti».

Per maggiori informazioni rivolgersi al
CENTRO DI FISIOTERAPIA e RIABILITAZIONE ISOCINETICA
di Vanna Natalini
via del Giocatoio, 13 - 51017 PESCIA (Pt) - Tel. 0572 47047 - 477876
www.centrofisioterapia.it

 

 

Torna al sommario

 

 

 

 

Tutto Montecatini