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MAGGIO 2004

      Salute
        Una serie di consigli per affrontare la noiosa situazione senza incorrere in complicazioni
     Primavera, è tempo di allergie

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A nche se un po' in ritardo per il perdurare delle basse temperature a marzo, è arrivata la temuta stagione delle allergie. Si calcola che nella nostra provincia siano circa 50mila le persone che soffrono di rinite allergica, il 20 per cento della popolazione (circa la metà sotto i 18 anni). Si tratta di un dato in linea con il preoccupante aumento di casi confermato anche di recente da un'indagine promossa a livello mondiale dalla World Allergy Organization.
Si tratta di una vera e propria emergenza, che può essere affrontata suggerendo una corretta terapia ed anche il modo migliore per prevenire la malattia, provocata dalla diffusione di pollini di una serie di alberi ed erbe (graminacee, urticacee, composite, oleacee, betullacee, salicacee, platanacee, betullacee, corylacee, fagacee). Nel reparto di pneumologia dell'ospedale del Ceppo di Pistoia, diretto dal dottor Florio Innocenti, sta iniziando un intenso lavoro che si protrarrà per diversi mesi. Come conferma il dottor Franco Vannucci, allergogolo, vengono effettuati circa 50 test alla settimana. «In certi periodi dell'anno &emdash; afferma &emdash; molte persone hanno il sintomo di una sorta di raffreddore, che però si prolunga per diverse settimane, e questo è una conferma evidente che può trattarsi di un'allergia. Oltre ai problemi derivanti dalla diffusione dei pollini, in città le allergie possono essere favorite da fattori di inquinamenti atmosferici. Ed a questi si aggiungono anche forme di inquinamento «indoor», cioè all'interno delle nostre abitazioni, con muffe, acari della polvere, peli di animali e, ultimi casi in crescita, anche da lattice, come i guanti usati in ambienti sanitari».
«L'incremento delle allergie &emdash; afferma il primario Florio Innocenti &emdash; è tipico dei paesi occidentali. Si tratta di una malattia del benessere, causata dalle condizioni igieniche molto avanzate, che provocano modifiche del nostro sistema immunitario».
Talvolta le allergie sfociano in asma, una malattia infiammatoria cronica, che condiziona notevolmente la qualità della vita delle persone che ne sono soggette.
I test sulle allergie effettuati all'ospedale del Ceppo portano ad una valutazione complessiva della situazione del paziente. Vengono effettuati in pochi minuti sulla pelle prove con sedici sostanze. Se appare una reazione, si deduce subito cosa provoca l'allergia. Segue anche un'indagine effettuata con lo spirometro e con altri strumenti per capire se ci può essere già in corso una forma asmatica, che interessa circa un quarto delle persone allergiche.
Chi scopre oggi di essere allergico, può iniziare una cura preventiva tra ottobre e dicembre con la vaccinazione, ma anche con terapie definite «a gradini» in modo da controbattere la malattia secondo la sua gravità. «L'immunoterapia specifica &emdash; afferma il dottor Vannucci &emdash; consiste infatti nella somministrazione di un estratto allergenico a dosi scalari, progressivamente crescenti, al fine di ottenere una riduzione della sensibilità del paziente verso un determinato allergene».
Inoltre, nell'impossibilità di eliminare il contatto con i pollini, l'allergico, oltre ad una serie di misure di prevenzione ambientali ed abitudinarie, deve anche ricorrere a terapie farmacologiche capaci di mantenere sotto controllo la sintomatologia. Importante anche un corretto stile di vita, che dovrebbe accompagnarci ogni giorno: mangiare bene e poco, non fumare e fare attività fisica.

 

 

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