Tutto Montecatini Tutto MontecatiniTutto Montecatini

 

AGOSTO 2001

     Sport & Turismo
        Montecatini ha riabbracciato la carovana rosa: la prima volta fu nel 1931, l'ultima nel 1981
    Un feeling da 70 anni col Giro d'Italia

pixel.gif (42 byte)

Montecatini, che è tornato ad ospitare una tappa del Giro d'Italia dopo vent'anni, quest'anno ha festeggiato i suoi 70 anni dal primo arrivo della corsa rosa nella città delle Terme.
Il primo appuntamento, infatti, risale al 1931, l'anno in cui fece la sua apparizione la maglia rosa come simbolo del primo in classifica. In quell'occasione, si trattò - era il 23 maggio - dell'arrivo dell'ottava tappa (Perugia-Montecatini), che vide la vittoria di Learco Guerra, che conquistò anche la maglia rosa davanti a Mara e Di Paco. Il giorno successivo ci fu la Montecatini-Genova. Il Giro fu poi vinto da Francesco Camuso davanti a Luigi Giacobbe, Luigi Marchisio, Aristide Cavalloni ed Ettore Balmamion.
Il Giro torna a Montecatini il 2 giugno 1935 con la 13a tappa, la Firenze-Montecatini. Se l'aggiudica Giuseppe Olmo su Demuysere e Binda con Vasco Bergamaschi in rosa, che poi vincerà il Giro davanti a Giuseppe Martano, Giuseppe Olmo, Learco Guerra e il francese Maurice Archambaud. Bartali è settimo ed Ezio Cecchi ottavo. Seguirà la tappa Montecatini-Lucca.
L'anno dopo c'è l'arrivo della Montecatini-Genova (3a tappa, 18 maggio) con vittoria di Raffaele Di Paco davanti a Guerra e Bini, che indossa anche la maglia rosa. La quarta tappa è Montecatini-Grosseto. Gino Bartali vince il Giro davanti a Giuseppe Olmo, Severino Canavasi, Aladino Mealli e Giovanni Valetti.
Nel 1938 Montecatini ospita la 5a tappa (La Spezia-Montecatini il 10 maggio) con vittoria di Walter Generati su Gotti e Cinelli. Maglia rosa è Del Cangia. I girini riposano a Montecatini e il 12 partono per Chianciano. Assente Bartali, il Giro viene vinto dal piemontese Giovanni Valetti davanti a Ezio Cecchi, Severino Canadesi, Settimo Simonini e Michele Benente.
Dopo una sosta obbligata per la guerra, il Giro torna nel 1946 ed una tappa arriva nella nostra città. E' ancora Genova-Montecatini (la terza, 17 giugno). Vince Adolfo Leoni su Bizzi e R. Zanazzi. Bevilacqua indossa la maglia rossa. la tappa successiva arriva a Prato. Il Giro attraversa un'Italia con le ferite della guerra. Gino bartali vince il Giro su Fausto Coppi. Seguono Vito Ortelli, Salvatore Crippa e Aldo Ronconi. Ezio Cecchi è settimo.
Nel 1949 la 13a tappa (5 giugno) è Modena-Montecatini. Vince Adolfo Leoni, che è anche in maglia rosa, davanti a Fausto Coppi e Martini. Il giorno successivo si arriva a Genova. Il campionissimo vince il Giro su Bartali, Giordano Cottur, Adolfo Leoni, Giancarlo Astrua e Alfredo Martini. Nel giorno della Cuneo-Pinerolo il radiocronista Mario ferretti inventa l'indimenticata frase: "Un uomo solo al comando, la sua maglia è biancoceleste, il suo nome: Fausto Coppi".
Nel 1952 Coppi trionfa nel Giro. La seconda tappa (18 maggio) è Bologna-Montecatini, a cui segue quella fino a Siena. Vince Angelo Conterno, che conquista la maglia rosa, davanti a Defilippis e Geminiani. Dietro Coppi si classificheranno alla fine Fiorenzo Magni, Ferdy Kubler, Donato Zampini e Bartali.
Il Giro torna nel 1957, quando a vincerlo è il toscano Gastone Nencini. L'11a tappa è la Siena-Montecatini (27 maggio) e trionfa il belga Van Steenbergen su Albani e Baldini con Defilippis maglia rosa. In classifica finale Nencini precede Louison Bobet, Ercole baldini, Charly Gaul e Raphel Geminiani.
Nel 1962 il Giro arriva a Panicagliora da Sestri Levante, grazie ad un comitato composto dal pittore Natalino Mucci, Giovanni Campigli. La tappa viene vinta dallo spagnolo Angelino Soler su Silverberg e Taccone. La maglia è indossata da Suarez. Il giorno dopo la tappa parte da Montecatini (4a, 22 maggio, arrivo a Perugia). La vittoria finale è di Franco Balmamion su Imerio Massignan, Nino Defilippis, Vito Taccone e Vittorio Adorni.
Nel 1969 Montecatini ospita l'arrivo della 3a tappa da Mirandola e il giorno successivo (19 maggio) il "Circuito delle Terme a cronometro. Se le aggiudica entrambe Eddy Merckx. Il primo giorno al traguardo dell'ippodromo davanti a Gimondi e Zilioli; il giorno successivo supera Bitossi e Adorni con Polidori sempre in rosa. Ma il Giro verrà vinto da Felice Gimondi (Merckx sarà squalificato per doping) davanti a Claudio Michelotto, Italo Zilioli, Silvano Schiavon e Ugo Colombo.
Nel 1981 il 28 maggio c'è la Empoli-Montecatini a cronometro con arrivo davanti allo stabilimento Tettuccio. Vince il norvegese Knut Knudsen su Visentini, che è maglia rosa, e Gisiger. I tifosi avversari prendono di mira Saronni e cospargono di chiodi la carreggiata al suo passaggio, costringendolo a sei forature. Il giorno dopo Montecatini-Salsomaggiore. Il Giro sarà vinto da Giovanni Battaglin davanti a Tommy Prim, Giuseppe Saronni, Silvano Contini e Joseph Fuchs.
Dopo vent'anni, quest'anno, il Giro è tornato il 24 maggio con la partenza della tappa Montecatini-Reggio Emilia.




Torna al sommario

Tutto Montecatini