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Montecatini,
che è tornato ad ospitare una tappa del Giro d'Italia
dopo vent'anni, quest'anno ha festeggiato i suoi 70 anni dal
primo arrivo della corsa rosa nella città delle
Terme.
Il primo appuntamento, infatti, risale al 1931, l'anno in
cui fece la sua apparizione la maglia rosa come simbolo del
primo in classifica. In quell'occasione, si trattò -
era il 23 maggio - dell'arrivo dell'ottava tappa
(Perugia-Montecatini), che vide la vittoria di Learco
Guerra, che conquistò anche la maglia rosa davanti a
Mara e Di Paco. Il giorno successivo ci fu la
Montecatini-Genova. Il Giro fu poi vinto da Francesco Camuso
davanti a Luigi Giacobbe, Luigi Marchisio, Aristide
Cavalloni ed Ettore Balmamion.
Il Giro torna a Montecatini il 2 giugno 1935 con la 13a
tappa, la Firenze-Montecatini. Se l'aggiudica Giuseppe Olmo
su Demuysere e Binda con Vasco Bergamaschi in rosa, che poi
vincerà il Giro davanti a Giuseppe Martano, Giuseppe
Olmo, Learco Guerra e il francese Maurice Archambaud.
Bartali è settimo ed Ezio Cecchi ottavo.
Seguirà la tappa Montecatini-Lucca.
L'anno dopo c'è l'arrivo della Montecatini-Genova (3a
tappa, 18 maggio) con vittoria di Raffaele Di Paco davanti a
Guerra e Bini, che indossa anche la maglia rosa. La quarta
tappa è Montecatini-Grosseto. Gino Bartali vince il
Giro davanti a Giuseppe Olmo, Severino Canavasi, Aladino
Mealli e Giovanni Valetti.
Nel 1938 Montecatini ospita la 5a tappa (La
Spezia-Montecatini il 10 maggio) con vittoria di Walter
Generati su Gotti e Cinelli. Maglia rosa è Del
Cangia. I girini riposano a Montecatini e il 12 partono per
Chianciano. Assente Bartali, il Giro viene vinto dal
piemontese Giovanni Valetti davanti a Ezio Cecchi, Severino
Canadesi, Settimo Simonini e Michele Benente.
Dopo una sosta obbligata per la guerra, il Giro torna nel
1946 ed una tappa arriva nella nostra città. E'
ancora Genova-Montecatini (la terza, 17 giugno). Vince
Adolfo Leoni su Bizzi e R. Zanazzi. Bevilacqua indossa la
maglia rossa. la tappa successiva arriva a Prato. Il Giro
attraversa un'Italia con le ferite della guerra. Gino
bartali vince il Giro su Fausto Coppi. Seguono Vito Ortelli,
Salvatore Crippa e Aldo Ronconi. Ezio Cecchi è
settimo.
Nel 1949 la 13a tappa (5 giugno) è
Modena-Montecatini. Vince Adolfo Leoni, che è anche
in maglia rosa, davanti a Fausto Coppi e Martini. Il giorno
successivo si arriva a Genova. Il campionissimo vince il
Giro su Bartali, Giordano Cottur, Adolfo Leoni, Giancarlo
Astrua e Alfredo Martini. Nel giorno della Cuneo-Pinerolo il
radiocronista Mario ferretti inventa l'indimenticata frase:
"Un uomo solo al comando, la sua maglia è
biancoceleste, il suo nome: Fausto Coppi".
Nel 1952 Coppi trionfa nel Giro. La seconda tappa (18
maggio) è Bologna-Montecatini, a cui segue quella
fino a Siena. Vince Angelo Conterno, che conquista la maglia
rosa, davanti a Defilippis e Geminiani. Dietro Coppi si
classificheranno alla fine Fiorenzo Magni, Ferdy Kubler,
Donato Zampini e Bartali.
Il Giro torna nel 1957, quando a vincerlo è il
toscano Gastone Nencini. L'11a tappa è la
Siena-Montecatini (27 maggio) e trionfa il belga Van
Steenbergen su Albani e Baldini con Defilippis maglia rosa.
In classifica finale Nencini precede Louison Bobet, Ercole
baldini, Charly Gaul e Raphel Geminiani.
Nel 1962 il Giro arriva a Panicagliora da Sestri Levante,
grazie ad un comitato composto dal pittore Natalino Mucci,
Giovanni Campigli. La tappa viene vinta dallo spagnolo
Angelino Soler su Silverberg e Taccone. La maglia è
indossata da Suarez. Il giorno dopo la tappa parte da
Montecatini (4a, 22 maggio, arrivo a Perugia). La vittoria
finale è di Franco Balmamion su Imerio Massignan,
Nino Defilippis, Vito Taccone e Vittorio Adorni.
Nel 1969 Montecatini ospita l'arrivo della 3a tappa da
Mirandola e il giorno successivo (19 maggio) il "Circuito
delle Terme a cronometro. Se le aggiudica entrambe Eddy
Merckx. Il primo giorno al traguardo dell'ippodromo davanti
a Gimondi e Zilioli; il giorno successivo supera Bitossi e
Adorni con Polidori sempre in rosa. Ma il Giro verrà
vinto da Felice Gimondi (Merckx sarà squalificato per
doping) davanti a Claudio Michelotto, Italo Zilioli, Silvano
Schiavon e Ugo Colombo.
Nel 1981 il 28 maggio c'è la Empoli-Montecatini a
cronometro con arrivo davanti allo stabilimento Tettuccio.
Vince il norvegese Knut Knudsen su Visentini, che è
maglia rosa, e Gisiger. I tifosi avversari prendono di mira
Saronni e cospargono di chiodi la carreggiata al suo
passaggio, costringendolo a sei forature. Il giorno dopo
Montecatini-Salsomaggiore. Il Giro sarà vinto da
Giovanni Battaglin davanti a Tommy Prim, Giuseppe Saronni,
Silvano Contini e Joseph Fuchs.
Dopo vent'anni, quest'anno, il Giro è tornato il 24
maggio con la partenza della tappa Montecatini-Reggio
Emilia.

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