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Un
po' di Montecatini nelle
celebrazioni finali del 150° anniversario della nascita
di Giacomo Puccini.
Nel prestigioso scenario di palazzo Orsetti, sede del Comune
di Lucca, infatti, è stato presentato il libro
"Puccini e le donne: la famiglia, gli amori e la musica"
scritto da: Oriano De Ranieri, Mauro Lubrani e Giuseppe
Tavanti. E' seguito, alla presenta di un folto ed
interessato pubblico, un concerto gratuito per onorare la
memoria di Puccini. Per la ricorrenza della nascita del
maestro lucchese, sabato 20 dicembre, l'orchestra da camera
gli Archi di Lucca, diretta dal maestro Vijay Pierallini, ha
reso omaggio al maggiore musicista lucchese con un momento
musicale organizzato all'interno di palazzo Orsetti (in via
S. Giustina al piano terreno).
"Si è concluso così il ciclo di concerti che
il Comune e gli Archi di Lucca hanno voluto dedicare al
maestro &endash; sottolinea Letizia Bandoni, assessore alla
cultura &endash;, cogliendo anche l'occasione per dare
possibilità ai giovani artisti lucchesi di dimostrare
il loro valore. Con questa esibizione gratuita, inoltre, si
porta la musica in un luogo suggestivo come il palazzo
Guinigi, di recente restauro".
L'orchestra da camera gli Archi di Lucca, diretta dal
maestro Vijay Pierallini, ha eseguito le maggiori arie
pucciniane, oltre a un brano per orchestra da camera
"Crisantemi", grazie all'esibizione del soprano Silvana
Froli e del tenore Stefano La Colla, come "Un bel dì
vedremo", "Vissi d'arte", "Mi chiamano Mimì", "E
lucean le stelle", "O soave fanciulla" e l'immancabile
"Nessun dorma".
Da pochi giorni in libreria, il volume Puccini e le
donne: la famiglia, gli amori, la musica (ed.
Polistampa, pp. 120, libro + CD, euro 18,
www.polistampa.com) è interamente dedicato
all'universo femminile che profondamente influenzò la
vita privata e artistica di Giacomo Puccini.
Scritto a sei mani da Oriano De Ranieri, Mauro Lubrani,
Giuseppe Tavanti, il libro approfondisce i rapporti del
grande musicista con le donne: da quelle di famiglia a
quelle che influenzarono la composizione di alcuni dei suoi
più grandi capolavori.
Gli
autori svelano l'arcano non inseguendo il sentiero tortuoso
dello scandalismo, bensì evidenziando il grande
sentimento che animava l'artista nel corso dei suoi amori.
Elvira, Sybil, Josephine e le altre - vera linfa vitale per
le stupende creazioni di Puccini - appaiono in una
prospettiva anche spirituale. Fu Elvira il grande amore
della sua vita e Sybil Seligman non la sua alternativa, ma
il suo completamento.
Ampio spazio è dedicato anche alla sfera familiare:
la madre e le sei sorelle. Rimasto orfano di padre a soli
cinque anni, il maestro trascorse l'infanzia e la giovinezza
in un ambiente pressoché femminile. La madre Albina
Magi, che dedicò l'intera sua vita al futuro dei
figli, fu senza dubbio la donna più importante per
Puccini. Gli autori pongono in rilievo il profondo
attaccamento di un figlio riconoscente verso la propria
genitrice, ma anche lo stretto legame affettivo con le
sorelle. Tra queste spiccano Ramelde, la preferita; Iginia;
suor Giulia Enrichetta, superiora del monastero di
Vicopelago, immagine vivente e richiamo delicato alla vita
spirituale e al sentimento religioso.
Senza dubbio la pubblicazione si pone come un libro
imprescindibile per conoscere il Puccini musicista e
soprattutto il Puccini uomo. Gli autori non si sono lasciati
coinvolgere dal gossip, al contrario hanno fondato le loro
ricerche sulle tantissime lettere che Puccini scrisse e
ricevette nell'arco della sua vita. Un modo scientifico per
ricostruire passioni e sentimenti di quello che viene
considerato uno dei più grandi musicisti a livello
mondiale.
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