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Ricorre
quest'anno il 50º anniversario della morte del maestro
Lorenzo Perosi. Questo anniversario sembra che voglia dare
di nuovo al grande compositore tortonese il posto che gli
spetta nella storia della musica religiosa e sacra, dopo un
periodo, troppo lungo, d'inspiegabile dimenticanza.
Lorenzo Perosi, nei primi anni del secolo scorso, ha
soggiornato a Borgo a Buggiano dove possedeva una villetta e
venne a stabilirsi in Valdinievole perché era amico
del barone Rodolfo Kanzler, proprietario del palazzo di
Bellavista.
A Borgo a Buggiano, Perosi compose il poema sinfonico vocale
"Il Giudizio Universale", la cantata "Dies
iste" tanto cara al Santo Padre Pio X, e lo "Stabat
Mater" che, nella prima esecuzione al Costanzi di Roma,
commosse tutti i presenti.
Alcuni anni orsono è uscito un libro molto
interessante: "Lorenzo Perosi in Valdinievole"
scritto da monsignor Egisto Cortesi.
Un libro che ha contribuito non poco a riproporre
all'attenzione di tanta gente la figura di un musicista che
ha onorato l'Italia e la chiesa.
«Sono
in torto - scrive monsignor Cortesi - quelle istituzioni
musicali che, salvo rare eccezioni, hanno dimenticato questo
geniale musicista». La musica sacra e religiosa di
Perosi ha sempre l'impronta del genio, come ben si resero
conto Puccini, Mascagni, Massenet, D'Indry, Rolland,
Leoncavallo e Toscanini (nella foto con
Perosi).
Il libro di monsignor Cortesi, giunto alla seconda edizione,
dà un contributo non piccolo alla rivalutazione di
questo grande compositore, amato dal popolo cristiano, del
quale, per tanti anni, ha interpretato l'anima orante.
Il comitato parrocchiale sta preparando la XX edizione della
rassegna regionale di musica sacra. Una manifestazione che
sarà completamente dedicata alla musica immortale di
Lorenzo Perosi.
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