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FEBBRAIO 2002

      Spettacoli & Turismo
       Il cantautore genovese canta sentimenti ed emozioni della sua vita, in vista del ritorno a San Remo
     Gino Paoli trionfa al teatro Verdi

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Faustina Tori

Il suo show era programmato nello scorso settembre, ma la tragedia di New York ne provocò il rinvio. Ora Gino Paoli è tornato a Montecatini, proprio alla vigilia del suo ritorno al festival di S. Remo. «A 67 anni - ha detto - è un po' come rimettermi in gioco, ma non ho saputo dire no all'invito di Pippo Baudo, quando mi ha detto che in fondo io avevo avuto tutto dalla musica». Al festival presenterà Un altro amore, una canzone che fa parte dell'album Se, dove ci sono motivi di forti contenuti.
«C'era una volta un giovane che voleva fare il pittore e pensava che fosse per tutta la vita, ma poi cambiò strada ..», così ha iniziato il suo recital Gino Paoli al teatro Verdi, accompagnato da un'orchestra di 20 elementi, diretta da Roberto Martinelli.
Lo show è stato il racconto della sua vita, dei suoi sogni e delle sue delusioni, tracciato attraverso le canzoni che hanno commosso e fatto rivivere al pubblico sensazioni ed emozioni di gioventù. Lo spettacolo è stato intenso, si è snodato tra il recitativo, la musica e le canzoni che somigliano sempre di più, nel tempo, a splendide poesie. Da grande showman, Paoli ha ripercorso le tappe significative di oltre 40 anni della nostra musica leggera, passando dalla celeberrima
La gatta a Senza fine, Che cosa c'è e Il cielo in una stanza.
Il cantautore ha ricordato gli amici Luigi Tenco, Bruno Lauzi e tutto il gruppo di cantautori genovesi. Ha rimarcato il suo impegno contro la guerra e il sogno di un mondo diverso. La sua amara considerazione è quella che la storia non ha insegnato nulla: le guerre, come la morte di tanti innocenti, continuano. Paoli ha auspicato un mondo diverso che possa essere ancora guardato nella purezza dei suoi sentimenti, nella sue bellezze come il mare, il cielo, la natura. L'ultima parte del recital ha avuto come filo conduttore proprio il suo desiderio di quiete, il bisogno di rifugiarsi tra quattro pareti.
Lo spettacolo di Gino Paoli è stato abbinato ad un'iniziativa umanitaria, la raccolta di fondi per l'ospedale costruito dai francescani in Tanzania e consegnati a padre Bonifacio a dimostrazione che, forse, in un futuro, potremo sperare in un mondo diverso proprio come ha più volte ripetuto il cantautore genovese.

 

 

 

 

 

 

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