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Luca Lubrani
Montecatini ce l'ha fatta.
Quell'idea nata al sindaco Giuseppe Bellandi, appassionato
cicloamatore, e incoraggiata dall'indimenticato Franco
Ballerini, non è più un sogno ma
realtà. Insieme a Firenze, Lucca e Pistoia, infatti,
Montecatini ha ottenuto l'assegnazione dei Mondiali di
ciclismo 2013.
Un'affermazione mai ottenuta dalla Toscana in oltre
ottant'anni dalla nascita dei campionati del mondo per
professionisti, che regala all'Italia la dodicesima
assegnazione di una rassegna iridata. Montecatini era
già stata in corsa nel 1976 e Lucca nel 1985 senza
soddisfazione. Questa volta la Toscana ha saputo fare
sistema e la sua candidatura è diventata solida e
pressoché imbattibile, nonostante che gli spagnoli di
Ponferrada, in extremis, abbiamo fatto intervenire anche il
primo ministro Zapatero.
«L'orgoglio
cresce se penso a quanto siano sempre solide a livello
progettuale le proposte spagnole - ha proseguito Rossi, 60
anni lucchese, ad di Publistudio, in passato uno dei piu'
validi artefici del Mondiale veronese 1999 - Ponferrada ha
esibito risorse non indifferenti nella sfida contro di noi:
le nostre energie sono state davvero convincenti.
Ci accingiamo ora a scrivere un altro capitolo della
fantastica storia ciclistica toscana e lo dedichiamo di
cuore alla memoria di Franco Ballerini, alla sapienza
tecnica di Alfredo Martini, ideatore dei percorsi che
abbiamo presentato, e a tutti i grandi della nostra
terra che, con imprese sui pedali o brillantezza
manageriale, sono stati epigoni di qualità del
territorio - ha concluso il Presidente del Comitato -. Non
sarà un Mondiale di una settimana il nostro: al
contrario un discorso di amplissimo respiro che partira' da
ora e, dai piccini ai grandi, promuovera' innanzitutto uno
stile di vita ecocompatibile, accrescendo di molto le
proposte turistiche. Non resta che seguire il filo
rosso delle nostre iniziative».
Immensa la gioia del sindaco di Montecatini Giuseppe
Bellandi: «Credete certi momenti non possono avere
prezzo e sentire la propria cittò insieme ad altre
sorelle diventare protagonista di una grandissima
manifestazione di sport mondiale - dico mondiale - e quasi
non ci credo,è una soddisfazione che attenua tutta la
fatica di questi mesi. E' una occasione unica per tutti,per
tutta la città che deve saper cogliere l'occasione
che ci è offerta con uno scatto di orgoglio per
dimostrare a tutti, al mondo intero di che pasta siamo
fatti.
Saranno 3 anni da sfruttare in maniera perfetta per
rilanciare la città e la sua vocazione turistica e
termale: dovremo diventare il giardino del mondo far
brillare le nostre splendide terme di una luce mai
vista negli ultimi anni reagendo alla crisi che c'è
ma che non ci può soffocare. Lo sport del livello che
avremo può dare un rilancio serio a tutta la economia
della Valdinievole non solo a Montecatini».

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