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LUGLIO 2002

      Primo piano
        Il progetto potrebbe essere realizzato nel giro di pochi anni nell'ambito del piano Alta velocità
     Ferrovia interrata presto realtà

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Quello che sembrava un progetto da sogno, potrebbe diventare concreta realtà nel giro di pochi anni. Infatti, esiste un progetto per l'interramento del tratto di ferrovia che attraversa Montecatini e che la divide in due, nel quadro di un più ampio piano per il raddoppio della linea Pistoia-Lucca. Per Montecatini l'unico sacrificio, al momento, sarebbe quello di dover rinunciare alla stazione Montecatini Centro, anche se non si dispera di poter lasciare le due stazioni.
L'intervento di interramento verrebbe effettuato con galleria di superficie di 1305 metri. Si prevede l'inserimento di una rampa di 406 metri, con pendenza del 14 per mille sul lato di Pieve a Nievole (anche questo comune verrebbe riunificato dall'abolizione della ferrovia) e una di 644 metri , con medesima pendenza sul lato di Massa e Cozzile. La rettifica complessiva riguarderebbe più di 2 chilometri di linea. I lavori sarebbero fatti senza interrompere la linea con l'inserimento nel terreno di paratie di pali e travi gemelle. Il costo di investimento è intorno ai 27 milioni di Euro, e i lavori durerebbero dai 2 ai 3 anni.
Le tratte Pistoia-Serravalle e Montecarlo -Lucca saranno raddoppiate. Il tratto di Marginone e la curva di Altopascio dovrebbero essere rettificate. Porcari, Tassignano, e Capannori dovrebbero essere trasformati in posti di movimento. Il costo sarebbe di 68 milioni di Euro con un beneficio del 70 per cento rispetto al raddoppio totale. In una fase successiva si potrebbe passare al raddoppio delle tratte Pistoia-Serravalle e Buggiano-Lucca, rettificare Marginone ed Altopascio, e trasformare Montecarlo, Tassignano e Porcari in fermate o posti di comunicazione.
Il progetto del collegamento della ferrovia metropolitana rientra in quello più generale dell'alta velocità con la creazione di una linea ad anello che parte e arriva a Firenze, toccando Prato, Pistoia, Montecatini, Pescia, Lucca, Pisa ed Empoli. Il punto più difficile riguarda proprio quello di Montecatini ed ecco il motivo per cui è previsto un intervento che risolverebbe un annoso problema.
Si tratta di un "corridoio ferroviario" che interessa 3 milioni e 600 mila persone (il 63% dei toscani), un'area dove si concentrano il 70% della produzione regionale, città d'arte, le Terme di Montecatini e strutture come porti, aereoporti e così via.
Tra l'altro, il miglioramento del servizio (e della linea) potrebbe attirare nuovi utenti. Il 63% di coloro che, abitualmente, usano l'auto sulla Firenze-Mare, sostituirebbero volentieri la macchina con il treno. Lo farebbero, se vi fossero più collegamenti, tempi di viaggio più ridotti oppure orari adeguati. E' un dato, questo, che emerge da circa 1.700 interviste fatte ad automobilisti lungo l'autostrada A11. Un dato importante che rientra nello studio di fattibilità per il potenziamento della linea ferroviaria Firenze-Pisa (via Montecatini).


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