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Quello
che sembrava un progetto da sogno, potrebbe diventare
concreta realtà nel giro di pochi anni. Infatti,
esiste un progetto per l'interramento del tratto di ferrovia
che attraversa Montecatini e che la divide in due, nel
quadro di un più ampio piano per il raddoppio della
linea Pistoia-Lucca. Per Montecatini l'unico sacrificio, al
momento, sarebbe quello di dover rinunciare alla stazione
Montecatini Centro, anche se non si dispera di poter
lasciare le due stazioni.
L'intervento di interramento verrebbe effettuato con
galleria di superficie di 1305 metri. Si prevede
l'inserimento di una rampa di 406 metri, con pendenza del 14
per mille sul lato di Pieve a Nievole (anche questo comune
verrebbe riunificato dall'abolizione della ferrovia) e una
di 644 metri , con medesima pendenza sul lato di Massa e
Cozzile. La rettifica complessiva riguarderebbe più
di 2 chilometri di linea. I lavori sarebbero fatti senza
interrompere la linea con l'inserimento nel terreno di
paratie di pali e travi gemelle. Il costo di investimento
è intorno ai 27 milioni di Euro, e i lavori
durerebbero dai 2 ai 3 anni.
Le tratte Pistoia-Serravalle e Montecarlo -Lucca saranno
raddoppiate. Il tratto di Marginone e la curva di Altopascio
dovrebbero essere rettificate. Porcari, Tassignano, e
Capannori dovrebbero essere trasformati in posti di
movimento. Il costo sarebbe di 68 milioni di Euro con un
beneficio del 70 per cento rispetto al raddoppio totale. In
una fase successiva si potrebbe passare al raddoppio delle
tratte Pistoia-Serravalle e Buggiano-Lucca, rettificare
Marginone ed Altopascio, e trasformare Montecarlo,
Tassignano e Porcari in fermate o posti di
comunicazione.
Il progetto del collegamento della ferrovia metropolitana
rientra in quello più generale dell'alta
velocità con la creazione di una linea ad anello che
parte e arriva a Firenze, toccando Prato, Pistoia,
Montecatini, Pescia, Lucca, Pisa ed Empoli. Il punto
più difficile riguarda proprio quello di Montecatini
ed ecco il motivo per cui è previsto un intervento
che risolverebbe un annoso problema.
Si tratta di un "corridoio ferroviario" che interessa 3
milioni e 600 mila persone (il 63% dei toscani), un'area
dove si concentrano il 70% della produzione regionale,
città d'arte, le Terme di Montecatini e strutture
come porti, aereoporti e così via.
Tra l'altro, il miglioramento del servizio (e della linea)
potrebbe attirare nuovi utenti. Il 63% di coloro che,
abitualmente, usano l'auto sulla Firenze-Mare,
sostituirebbero volentieri la macchina con il treno. Lo
farebbero, se vi fossero più collegamenti, tempi di
viaggio più ridotti oppure orari adeguati. E' un
dato, questo, che emerge da circa 1.700 interviste fatte ad
automobilisti lungo l'autostrada A11. Un dato importante che
rientra nello studio di fattibilità per il
potenziamento della linea ferroviaria Firenze-Pisa (via
Montecatini).

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