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Luca de Simone
Sono trascorsi quasi trent’anni, ma il film “Oci ciornie” è da tempo entrato a pieno diritto nella storia del cinema e di Montecatini, che, nel lavoro di Nikita Sergeevi Michalkov, (1987) appare in tutta la sua straordinaria e struggente bellezza.
Ma “Oci ciornie” è anche il film caratterizzato da un Marcello Mastroianni superbo, tanto da meritare la candidatura all’Oscar come miglior attore, la terza della sua carriera, dopo Divorzio all’italiana nel 1963 e Una giornata particolare nel 1978. Il film di Michalkov è ambientato agli inizi del ‘900 e le Terme Tettuccio appaiono la scenografia più adatta quasi in un clima fiabesco.
R omano (Marcello Mastroianni), sposato con la ricca Elisa (Silvana Mangano), si innamora di una giovane russa, la accompagna nel suo Paese e le promette di tornare. Da un racconto di Cechov, un grande Mastroianni nei panni di un adorabile bugiardo. Ma anche la Mangano, con la quale Mastroianni tanti anni prima aveva avuto una breve storia d’amore, alla sua ultima prova, non è da meno.
Il 28 settembre 2014, Marcello Mastroianni avrebbe compiuto 90 anni, ma ci ha lasciato nel dicembre 1996 a Parigi. Si è sposato una sola volta, con Flora Carabella dal 1950 al 1970, si sono separati ma non hanno mai divorziato ufficialmente. Hanno avuto una figlia, Barbara. Nel 1971 gira con Marco Ferreri La cagna e sul set conosce Catherine Deneuve: iniziano una storia d’amore fino al 1975 e nascerà una figlia, Chiara. Infine, ha vissuto anche con Anna Maria Tatò fino alla morte.
Montecatini lo ha ricordato nel corso di quest'anno con il festival “Oci Ciornie” alla presenza della figlia Chiara: è stato un modo per ricordare il film e il grande interprete. Mastroianni, infatti, è considerato uno degli interpreti italiani più conosciuti ed apprezzati all'estero negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, soprattutto per le pellicole recitate in coppia con Sophia Loren e per i ruoli da protagonista nei film di Federico Fellini. Attore fra i più polivalenti del cinema italiano, è stato uno dei "mostri" della commedia insieme ad Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gasman e Nino Manfredi, capace di destreggiarsi perfettamente sia nei ruoli drammatici che in quelli comici. È stato per tre volte candidato all'Oscar come miglior attore: per Divorzio all'italiana nel 1963, per Una giornata particolare nel 1978 e per Oci ciornie nel 1988. È inoltre l'unico attore, insieme a Jack Lemmon e Dean Stockwell, ad aver ottenuto in due diverse occasioni il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes, nel 1970 per Dramma della gelosia e nel 1987 per Oci ciornie. Negli anni Novanta, Marcello Mastroianni gira soprattutto all'estero, con grandi autori del cinema internazionale.

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