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Luca de Simone
Cambia
volto e luce il viale Verdi. Infatti, da qualche mese
è stata realizzata una nuova illuminazione del viale
più noto della città termale. Per l'intervento
l'amministrazione comunale ha stanziato una somma di oltre
500 mila euro. Il progetto
prevede la posa dei nuovi lampioni in ghisa artistica,
realizzati da una ditta specializzata marchiagiana, la Neri
di Fermo, e saranno in perfetto stile liberty.
Esteticamente si presentano come strutture a doppia sorgente
luminosa. Due lampade posizionate a quote distinte daranno
luce sia alla carreggiata stradale sia alla passeggiata dei
pedoni. Il design classico permetterà un inserimento
perfetto nel contesto storico
ambientale del viale tracciato alla
fine del '700 additurittura dal granduca Leopoldo.
L'intenzione dei progettisti é proprio quella di
voler richiamare, dando un taglio netto con il passato,
l'architettura eclettica del palazzo comunale, il liberty
gioioso dell'ala storica dello stabilimento Excelsior per
poi arrivare alla sontuosità dell'ingresso principale
delle Terme Tettuccio. Una volta conclusa l'installazione
dei corpi luminosi l'impatto visivo sarà decisamente
diverso: sotto il profilo cromatico, i nuovi lampioni
saranno di colore grigio scuro, lo stile come detto
rievocherà in misura maggiore la tradizione della
Montecatini Terme dei primi del Novecento. Richiami
stilistici che renderanno ancor più accogliente quel
viale considerato da sempre -
ed a ragione - il salotto buono della città.
«Si vuole valorizzare lo
spirito di Montecatini - ha detto il sindaco Severi - dando
pregio e nuovo risalto al cuore turistico dell'area
monumentale delle terme cittadine».
Naturalmente oltre al viale Verdi sarà rifatta
l'illuminazione delle strade attigue, che illuminano
parzialmente il parco. Certo è che con questo
intervento la vecchia illuminazione andrà
definitivamente in pensione. I caratteristici lampioni
parallelepipedi, realizzati a metà degli anni
cinquanta dall'americana General Electrics proprio
esclusivamente per Montecatini, hanno rappresentato per
molto tempo uno dei fiori all'occhiello della città
sia per l'alto profilo tecnologico (allora avveniristico)
sia per il design decisamente innovativo. Basti pensare che
nel progetto originario era stato addirittura previsto un
servizio di filodiffusione musicale, peraltro mai
attivato.
La nuova illuminazione sarà pronta e pienamente
funzionante nel giro di qualche settimana, dopo
l'allacciamento ed i necessari test di collaudo. Con l'avvio
della stagione turistica, il viale Verdi, gli edifici e le
attività commerciali, godranno quantomeno di nuova
luce.
Il prossimo intervento riguarderà gli alberi del
viale, come conferma l'assessore Stefano Forcieri: «E'
stato fatto un accurato lavoro di monitoraggio del
patrimonio verde dell'intera città, composto da oltre
12 mila esemplari. Tali studi si sono poi concentrati sul
Viale Verdi, oggetto peraltro di unaulteriore ricognizione
paesaggistica ad opera dell'università di Firenze,
con premio di laurea proprio sull'argomento.
Vale la pensa sottolineare che il viale tracciato dal
granduca Leopoldo é certamente è una delle
priorità fra gli interventi dell'amministrazione
comunale da attuarsi nel breve periodo. Tuttavia occorre
gradualità, certezze agronomiche, botaniche e
paesaggistiche che solo professori universitari o
professionisti del verde possono fornire. Del resto non
è una novità che a parere degli stessi
agronomi il lavoro più importante non
consisterà nella scelta delle essenze (leccio, palma
o quant'altro) bensì nello sbancare il viale Verdi,
creare buche larghe almeno cinque metri e quindi bonificare
il terreno. Altrimenti un fungo ivi presente aggredirebbe le
nuove piante quasi immediatamente. Purtroppo tutti gli
esemplari o quasi presenti, soffrono di malattie o patologie
non curabili, di varia natura ed entità».
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