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I proprietari della
società «Monaco» lo avevano promesso e sono
stati di parola. «Scopriremo la facciata liberty del
Kursaal prima di Natale». E così, infatti,
è stato. In questo mese inizieranno i lavori nella
parte posteriore, quella più devastata. Si
partirà con la demolizione delle strutture incomplete
dei parcheggi per poi ricostruire la parte sotterranea. Alla
cerimonia di inaugurazione il sindaco Ettore Severi ha detto
che non c'è nessun stravolgimento del progetto:
saranno realizzati 37 appartamenti, 55 uffici, 20 negozi,
oltre ai parcheggi». Anche Franco Pontedera, della
«Monaco», società proprietaria, ha
confermato: «Proseguiremo il nostro lavoro e ci
atterremo a quanto previsto dalle concessioni edilizie e
certo non permetteremo mai a nessun architetto locale di
mettere le mani sul progetto di Aldo Rossi. In caso
contrario, abbandoneremo tutto».
Finito il restauro della parte storica, la
«Monaco» ha annunciato di essere pronta, subito
dopo le feste, a dare il via ai lavori per la costruzione
delle autorimesse e dei parcheggi sotterranei (486 i posti
auto di cui 132 pubblici). In seguito sarà la volta
della torre e infine dei volumi laterali. «Non ci
sarà nessuna sospensione dei lavori &emdash; ha
specificato Pontedera &emdash; e una volta ultimati i
parcheggi, chiederemo l'agibilità provvisoria,
perché siano al più presto accessibili e
utilizzabili. Se seguiremo la tabella di marcia, come
abbiamo fatto per la parte storica, il nuovo Kursaal
potrebbe essere pronto in 2 anni e qualche mese». La
Cooperativa muratori e sterratori, che ha eseguito la prima
parte dei lavori, ha ricevuto dalla proprietà i
complimenti per aver mantenuto i tempi previsti. Ora si pone
come candidata naturale a ottenere l'affidamento dei futuri
interventi.
Severi ha anche annunciato la proposta dell'amminisrtazione
per la sorte della parte pubblica (il famoso scatolone).
«Alla Monaco abbiamo chiesto di valutare di consegnarci
"chiavi in mano" due piani, cedendo il terzo. Se ci
sarà l'accordo, questa soluzione passerà al
vaglio del consiglio comunale». Previste infine piccole
varianti per le strutture portanti che comporteranno un loro
spostamento di pochi centimetri.

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