title1.gif (7907 byte) title2b.gif (11619 byte)Tutto Montecatini

 

GENNAIO 2001

      Turismo
        Inaugurati i primi restauri della facciata liberty

     Il Kursaal torna a risplendere

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I proprietari della società «Monaco» lo avevano promesso e sono stati di parola. «Scopriremo la facciata liberty del Kursaal prima di Natale». E così, infatti, è stato. In questo mese inizieranno i lavori nella parte posteriore, quella più devastata. Si partirà con la demolizione delle strutture incomplete dei parcheggi per poi ricostruire la parte sotterranea. Alla cerimonia di inaugurazione il sindaco Ettore Severi ha detto che non c'è nessun stravolgimento del progetto: saranno realizzati 37 appartamenti, 55 uffici, 20 negozi, oltre ai parcheggi». Anche Franco Pontedera, della «Monaco», società proprietaria, ha confermato: «Proseguiremo il nostro lavoro e ci atterremo a quanto previsto dalle concessioni edilizie e certo non permetteremo mai a nessun architetto locale di mettere le mani sul progetto di Aldo Rossi. In caso contrario, abbandoneremo tutto».
Finito il restauro della parte storica, la «Monaco» ha annunciato di essere pronta, subito dopo le feste, a dare il via ai lavori per la costruzione delle autorimesse e dei parcheggi sotterranei (486 i posti auto di cui 132 pubblici). In seguito sarà la volta della torre e infine dei volumi laterali. «Non ci sarà nessuna sospensione dei lavori &emdash; ha specificato Pontedera &emdash; e una volta ultimati i parcheggi, chiederemo l'agibilità provvisoria, perché siano al più presto accessibili e utilizzabili. Se seguiremo la tabella di marcia, come abbiamo fatto per la parte storica, il nuovo Kursaal potrebbe essere pronto in 2 anni e qualche mese». La Cooperativa muratori e sterratori, che ha eseguito la prima parte dei lavori, ha ricevuto dalla proprietà i complimenti per aver mantenuto i tempi previsti. Ora si pone come candidata naturale a ottenere l'affidamento dei futuri interventi.
Severi ha anche annunciato la proposta dell'amminisrtazione per la sorte della parte pubblica (il famoso scatolone). «Alla Monaco abbiamo chiesto di valutare di consegnarci "chiavi in mano" due piani, cedendo il terzo. Se ci sarà l'accordo, questa soluzione passerà al vaglio del consiglio comunale». Previste infine piccole varianti per le strutture portanti che comporteranno un loro spostamento di pochi centimetri.

 


 

 

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