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SETTEMBRE 2001

      Vip del passato
       Nel 1918 la scienziata venne a Montecatini per compiere studi sulla radioattività delle acque termali
     Madame Curie, un Nobel alle Terme

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Luca de Simone

Fra le tante persone che sono state presenti nella nostra città, un ricordo particolare va rivolto ad una donna famosa in tutto il mondo: Marie Curie Sladowska. Nata a Varsavia nel 1867, fuggì dalla sua amata città, che interdiceva alle donne l'accesso all'università, e si trasferì a Parigi, dove, insieme al marito, iniziò a svolgere ricerche scientifiche.
Alla Sorbona frequentava lezioni di fisica, chimica e matematica e giorno dopo giorno apprendeva sempre con maggior sorpresa quanto il cervello umano sia in grado di conoscere. Insieme al marito tentava di capire da dove derivassero quelle radiazioni che Henri Becquerel aveva notato esaminando i sali di uranio. Dopo poche settimane di esperimenti ed osservazioni, Marie concluse con certezza che le radiazioni emesse dall'uranio non erano influenzate dalla luce o dalla temperatura e nemmeno dalla combinazione chimica dell'uranio stesso, inoltre l'intensità delle radiazioni era proporzionale alla quantità dell'uranio presente. Ma, si chiese la giovane scienziata, perché questa proprietà dell'uranio di emettere radiazioni non potrebbe appartenere anche ad altri elementi chimici? Così Marie passò ad esaminare, uno per uno, tutti i corpi chimici conosciuti, per poi arrivare alla scoperta del radio e del polonio, per la quale ottenne, insieme al marito e ad Henri Becquerel nel 1903, il premio Nobel. Proprio per rilevare la radioattività dell'acqua Tettuccio, Madame Curie fu invitata a Montecatini, dove giunse nell'agosto 1918. A testimonianza del suo arrivo in città è conservato all'Accademia d'Arte un telegramma, inviato dal Professor Giuseppe Cavazzali al Professor Raffaelo Nasini, nel quale si chiedevano adeguati preparativi per ricevere l'illustre ospite.
L'esperimento, per rilevare la radioattività dell'acqua Tettuccio fu effettuato a Pisa, e fu un evento importante, anche se all'epoca non fu propagandato. A testimonianza della presenza della scienziata e di ciò che aveva fatto, fu posta una lapide che si trova all'interno dello stabilimento Tettuccio.
Alla morte del marito, Madame Curie fu incaricata all'insegnamento alla Sorbona. Essa continuò le ricerche e nel 1910 riuscì ad isolare il radio metallico, per il quale nel 1911 le venne assegnato il Premio Nobel per la chimica.
Morì il 4 luglio 1934 per un'anemia, conseguenza della lunga esposizione a sostanze radioattive, proprio lei che diede all'umanità la prima arma per la lotta contro i tumori.

 

 

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