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MARZO 2005

      Personaggi
        Il 31 dicembre si è spenta a New York la stella di uno dei più famosi ristoranti del mondo
    Maccioni ha chiuso il mitico «Le Cirque»

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Luca Lubrani

Si è spenta una stella a New York, sulla Madison Avenue. Il 31 dicembre ha chiuso i battenti "Le Cirque", il mitico ristorante alle spalle della Cattedrale di St. Patrick, a due passi dalla 5a strada. Il montecatinese Sirio Maccioni, il ristoratore più famoso d'America, ha chiuso - con un galà in smoking da 500 dollari - il locale, in cui, negli ultimi 30 anni, hanno cenato divi di Hollywood, Presidenti e magnati della finanza.
Maccioni ha chiuso "Le Cirque" per tornare... alle origini. Infatti, si parla dell'apertura di un nuovo ristorante nell'Upper East Side (probabilmente nella rotonda del nuovo Bloomberg building su Lexington Avenue) e Sirio anticipa già qualcosa di importante: «Il ristorante non si chiamerà più Cirque 2000, perché il numero 2000 ormai riflette in passato. Sono stati i miei amici Vip a chiedermi di tornare alle origini e, quindi, riaprirò un locale più intimo ed esclusivo, come era quello del Mayfair Hotel (dal 1973 al 1996) dov'ero prima di trasferirmi al 455 di Madison Avenue".
Ma le novità non sono finite: la stampa specializzata dà un'altra ghiotta anticipazione. Maccioni potrebbe aprire un ristorante in Europa. Il luogo prescelto non potrebbe che essere Parigi, ovvero nella capitale dove Sirio, da giovanissimo in cerca di fortuna, mosse i suoi primi passi nel mondo della ristorazione. Due degli emigranti italiani del tempo, a Parigi, si chiamavano Sirio Maccioni e un certo... Yves Montand da Monsummano.
«Avrebbe potuto essere un grande politico, ma a dire il vero insieme parliamo soprattutto di calcio». E' quello che racconta, parlando di Maccioni, Henry Kissinger, una delle decine di Vip che nel libro-biografia uscito da qualche settimana negli Usa raccontano l'affascinante avventura del ristoratore più celebre d'America, il toscano che ha messo a tavola presidenti, re, attori, modelle ed esponenti vari di quella «bella gente» di cui Maccioni ha sempre amato e saputo circondarsi.
Il libro Sirio: la storia della mia vita e di Le Cirque è una raccolta autobiografica che Maccioni ha realizzato con Peter Elliot. Prima dell'uscita in libreria, avvenuta a maggio, il magazine Vanity Fair ne ha pubblicato ampi estratti, insieme ad una carrellata di foto che raccontano la carriera e le amicizie importanti del ristoratore di Montecatini diventato amico e confidente di personaggi come Kissinger, Richard Nixon e i Reagan.
Sbarcato in America negli anni '50, Maccioni si fece un nome come maitre al ristorante 'Colony' di New York, prima di aprire nel marzo 1974 il suo celebre 'Le Cirque' al Mayfair Hotel. Nel 1997 è la volta dell'attuale 'Le Cirque 2000', che prese il posto del locale precendente, stavolta incastonato nel Palace Hotel.
Con la moglie Egidiana e i figli Mario, Marco e Mauro, Sirio Maccioni ha dato vita ad un gruppo di ristoranti: dall'Osteria del Circo a Manhattan ai nuovi locali a Las Vegas e Città del Messico.
Ma la mitica leggenda di Sirio ed Egidiana Maccioni è radicata soprattutto negli anni Ottanta, quando il presidente Ronald Reagan e la moglie Nancy fecero di 'Le Cirque' il loro ristorante preferito, decretandone il decollo. «E' da quell'anno - scrive Vanity Fair - che 'Le Cirque' è il più famoso ristorante nel mondo».Alla prima cena 'presidenziale', nel marzo 1981, nel piccolo locale c'era una folla di Vip e Andy Warhol, a sua volta presente, raccontò l'evento nei suoi diari.
L'ex presidente Nixon, che abitava a poca distanza, fece di 'Le Cirque' la base dove ricostruire la sua immagine pubblica dopo il disastro del Watergate e altri presidenti ed ex inquilini della Casa Bianca, come Jimmy Carter e Bill Clinton, sono diventati clienti di Maccioni. Le donne più belle e potenti di Manhattan, inoltre, diedero il via ad una tradizione di pranzi glamour ai tavoli del ristorante.
Tra gli eventi politici celebrati di fronte ai piatti di 'Le Cirque', è rimasta famosa la prima apparizione pubblica insieme di Nixon e Kissinger dopo che l'ex presidente era uscito dalla scena politica. «Fui io a dire a Nixon di invitarlo a pranzo», racconta Maccioni nel libro. «E' stata una grande sensazione vedere questi due uomini di nuovo insieme, in un posto che io ho creato».
«Quel pasto - ricorda Kissinger - fu preparato con grande cura, in modo che fossimo visti nel ristorante e che uscissimo insieme. Sirio lo gestì alla perfezione».

 

 

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