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LUGLIO 2002

      Attualità
       Montecatini realizza un record: ha entrambi i locali di gioco concessi alla nostra Provincia
    Sale Bingo: ecco le novità della stagione

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Luca de Simone

Due sale Bingo in una città di appena ventimila abitanti. Si tratta di un nuovo record per Montecatini e una conferma, se ce ne fosse bisogno, che si tratta di una località particolarmente predisposta ad accogliere tutto quello che è legato alle scommesse. Ora manca solo il casinò.
Dunque, addio tombola dei nostri sogni. La Befana ha portato a Montecatini la prima sala Bingo della Toscana, il primo lunedì di febbraio ha concesso il bis con l'apertura della seconda sala, nell'ex-negozio Incom nella zona sud della città.
La prima sala (in ordine di apertura) ha il nome di Palabingo ed ha la sua sede al piano terra del Palazzo dei congressi. Ci sono trecento posti a sedere, 600 metri quadrati, 80 monitor e venti dipendenti. Ogni cartella costa 1,55 euro, cioè tremila lire. Poi da marzo si arrotonderà a un euro e mezzo. L'acquisto delle cartelle è libero. Il montepremi prevede che l'8 per cento vada alla cinquina e il 50 al Bingo. Nel corso di una giornata poi potranno anche essere effettuate delle giocate di Superbingo con cartella a costo raddoppiatto, ma anche vincita ovviamente doppia. I dipendenti sono una ventina, tredici le hostess. Si giocherà ogni giorno dalle 16 alle 1.
La seconda sala aperta è quella della società «Regina» di Anna Maria Nencini. E' situata nell'ex punto vendita della Incom in via del Gallo e porta il nome di «Bingo Regina». I posti a sedere sono 552 disposti su 1.450 metri quadrati di superficie, un parcheggio che può accogliere oltre duecento auto e l'idea di un orario lungo, fino alle 3 di notte. Nutrito anche il personale, oltre cinquanta persone fra dirigenti di sala, hostess, camerieri e addetti alla cucina. Per la maggior parte si tratta di giovani e ragazze.
LE REGOLE - Le regole del Bingo sono quelle delle tombole: cartelle con 15 numeri disposti su tre linee e nove colonne con numeri dall'1 al 90. Le vincite saranno due: cinquina e Bingo (l'equivalente della tombola). Il montepremi sarà determinato dal numero delle cartelle vendute. Alla cinquina andrà l'8 per cento dell'importo complessivo delle cartelle vendute per ogni estrazione, al Bingo il 50 per cento. Il prelievo fiscale sarà dell 23,8 per cento, mentre l'aggio al concessionario sarà dell'18,2 per cento. Il costo di ogni cartella sarà di tremila lire e i numeri si segneranno con penne a sfera.
CONTRATTO LAVORO - Intanto, è stato raggiunto l'accordo sul primo contratto nazionale di lavoro per i dipendenti delle sale Bingo, in modo da regolamentare le loro prestazioni lavorative. Al nuovo comparto, che al momento registra 420 sale autorizzate ma una sola già in esercizio (a Treviso), saranno applicate le norme del contratto nazionale del turismo, ma con alcune specificità.
L'intesa è stata raggiunta tra i sindacati di categoria e la Fipe (federazione dei pubblici esercizi) e l'Ascob (associazione dei gestori di sale Bingo), aderenti a Confcommercio. Tra le figure professionali tipiche ci sono il cassiere e il cosiddetto «venditore-annunciatore», che sarà quello che venderà le cartelle, le ritirerà, leggerà i numeri sorteggiati e pagherà i premi. La busta paga del cassiere dovrebbe arrivare a 2.246.610 lire (paga base più contingenza), quella del venditore-annunciatore a 1.986.941 lire. Tra il personale in servizio, molti saranno i lavoratori interinali (tre quarti del totale). Per loro una deroga dalle norme del contratto, aumentando dal 17% al 75% la quota massima.

 

 

 

 

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