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                         FEBBRAIO 2002

      Copertina
        L'ultima puntata dello show della Lotteria Italia su Rai Uno seguita da 11 milioni di spettatori
     Panariello, record di ascolti dal Palaterme

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Luca Lubrani

Panariello, nella notte della Befana, distribuisce da Montecatini i miliardi della Lotteria Italia, e centra record di ascolti: 11 milioni di telespettatori incollati davanti alla televisione e, nella seconda parte, addirittura con il 51 per cento dello share. Panariello è stato il grande dominatore del sabato sera in televisione, tanto che ha costretto il programma rivale (Gli Italiani di Bonolis) a chiudere in anticipo i battenti per mancanza di ascolti. Giorgio è stato la grande conferma televisiva del 2001, dopo il grande successo dello show dello scorso anno Torno sabato dal teatro Verdi di Montecatini con una media di 8 milioni e 400 mila telespettatori con punte che superarono anche i dieci milioni.Come farà, ora, a rinunciare al bis (anzi al tris) nella prossima stagione?
Il comico toscano ha voluto concludere a Montecatini, la città che considera il suo portafortuna, il suo spettacolo itinerante (per la prima volta si è percorsa la penisola quasi si trattasse di una compagnia teatrale), che aveva preso avvio proprio dalla nostra città alla fine di settembre. «Eccoci tornati a casa», ha detto davanti alle telecamere in apertura di show.
Davanti ai suoi occhi si è presentato un Palaterme stracolmo come negli incontri club degli anni d'oro del basket. E accanto al suo affiatatissimo gruppo sono sfilati ospiti d'eccezione, a partire proprio da Raffaella Carrà, di cui Giorgio ha raccolto il testimone. Ci sono stati Lucio Dalla, che ha duettato con Sabrina Ferilli, Zucchero, Jovanotti, Biagio Antonacci, che anticipa il prossimo tour annunciando di voler fare tappa a sua volta nella portafortuna-Montecatini, Carlo Conti, Walter Santillo.
Parterre d'eccezione con i vertici Rai (Zaccaria, Saccà, De Andreis), gli stilisti Cavalli e Rebecchi, il campione Mario Cipollini e, naturalmente, il sindaco Ettore Severi a capeggiare il gruppo delle autorità.
Per Giorgio Panariello il 2001 sarà sicuramente ricordato come un anno speciale, quello della sua definitiva consacrazione tra i grandi dello spettacolo. E il 2002 potrebbe proseguire con una «ciliegina», cioé con Panariello sul palcoscenico di San Remo al fianco di Pippo Baudo. Ma l'attore ha ammesso: «Dopo la grande fatica di questo spettacolo, potrei solo assicurare una presenza non molto impegnativa».
E' dunque un Panariello «pigliatutto», a conferma della grande fiducia che la Rai ripone in lui, dopo aver dimostrato di possedere le doti per essere inserito di diritto tra i numeri uno italiani della televisione. Un riconoscimento ottenuto grazie anche alla sua eccezionale versatilità di comico, che sa condurre con grande personalità una trasmissione, sa imitare e cantare. Insomma un personaggio completo capace di proporsi ad una platea nazionale, uscendo da una caratterizzazione regionale legata alla Toscana, sua terra di origine e di naturali trionfi personali.
I critici più scettici lo ritenevano "prigioniero" dei suoi personaggi di maggior successo (Mario il bagnino, Simone, Merigo, il Pierre, la signora Italia e il sempre più intraprendente impresario teatrale Nando, ispirato al vero manager che ha scoperto e lanciato Panariello, cioé il pistoiese Fernando Capecchi, titolare della «Vega Star», l'agenzia che vanta personaggi come Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Walter Santillo, Matilde Brandi e tanti altri ancora.
Il successo dello spettacolo della Lotteria non è certo casuale. Lo show, già collaudato con il travolgente successo della prima edizione al teatro Verdi, è stato perfezionato a lungo da Panariello e dai suoi collaboratori. L'attore lo ha voluto in giro per l'Italia per sentire la vicinanza del pubblico proprio come si trattasse di uno spettacolo teatrale. E - sempre per confermare i suoi gesti scaramantici - per due sere, come sempre, ha provato i suoi personaggi al teatro «Pacini» di Pescia.
«Ho cercato &endash; racconta Panariello &endash; che la trasmissione non fosse un classico programma televisivo, ma uno show dove gli spettatori possono essere coinvolti e invitati a far festa. Ha voluto creare un sabato sera che faccia ridere molto, sulle orme degli indimenticabili varietà degli anni Cinquanta. Mi sono ispirato ai grandi comici come Walter Chiari, Renato Rascel e Gino Bramieri, a mattatori come Totò, Aldo Fabrizi e Alberto Sordi.
Decisiva la felice scelta della squadra: da Torno sabato ha confermato l'attrice napoletana Tosca D'Aquino, già rivelatasi nel film Il ciclone e che è un punto di forza del gruppo. Poi, l'orchestra di Paolo Belli, Anna Oxa, voce superba e anche una straordinaria bellezza, Matilde Brandi e, infine, Alena Seredova, una stupenda modella ceca di 23 anni. Montecatini ha avuto la fortuna di essere scelta per le passerelle di apertura e di chiusura dello show della Lotteria Italia, confermando lo stretto rapporto di collaborazione tra la città e la televisione. Rapporto iniziato negli anni Ottanta, grazie ai dieci anni di trasmissioni televisive condotte da Pippo Baudo e da altri famosi artisti (Gigi Proietti, Milva ecc).


 

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