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Luca
Lubrani
Panariello, nella
notte della Befana, distribuisce da Montecatini i miliardi
della Lotteria Italia, e centra record di ascolti: 11
milioni di telespettatori incollati davanti alla televisione
e, nella seconda parte, addirittura con il 51 per cento
dello share. Panariello è stato il grande dominatore
del sabato sera in televisione, tanto che ha costretto il
programma rivale (Gli Italiani di Bonolis) a chiudere
in anticipo i battenti per mancanza di ascolti. Giorgio
è stato la grande conferma televisiva del 2001, dopo
il grande successo dello show dello scorso anno Torno
sabato dal teatro Verdi di Montecatini con una media di
8 milioni e 400 mila telespettatori con punte che superarono
anche i dieci milioni. Come
farà, ora, a rinunciare al bis (anzi al tris) nella
prossima stagione?
Il comico toscano ha voluto concludere a Montecatini, la
città che considera il suo portafortuna, il suo
spettacolo itinerante (per la prima volta si è
percorsa la penisola quasi si trattasse di una compagnia
teatrale), che aveva preso avvio proprio dalla nostra
città alla fine di settembre. «Eccoci tornati a
casa», ha detto davanti alle telecamere in apertura di
show.
Davanti ai suoi occhi si è presentato un Palaterme
stracolmo come negli incontri club degli anni d'oro del
basket. E accanto al suo affiatatissimo gruppo sono sfilati
ospiti d'eccezione, a partire proprio da Raffaella
Carrà, di cui Giorgio ha raccolto il testimone. Ci
sono stati Lucio Dalla, che ha duettato con Sabrina Ferilli,
Zucchero, Jovanotti, Biagio Antonacci, che anticipa il
prossimo tour annunciando di voler fare tappa a sua volta
nella portafortuna-Montecatini, Carlo Conti, Walter
Santillo.
Parterre d'eccezione con i vertici Rai (Zaccaria,
Saccà, De Andreis), gli stilisti Cavalli e Rebecchi,
il campione Mario Cipollini e, naturalmente, il sindaco
Ettore Severi a capeggiare il gruppo delle
autorità.
Per Giorgio Panariello il 2001 sarà sicuramente
ricordato come un anno speciale, quello della sua definitiva
consacrazione tra i grandi dello spettacolo. E il 2002
potrebbe proseguire con una «ciliegina»,
cioé con Panariello sul palcoscenico di San Remo al
fianco di Pippo Baudo. Ma l'attore ha ammesso: «Dopo la
grande fatica di questo spettacolo, potrei solo assicurare
una presenza non molto impegnativa».
E' dunque un Panariello «pigliatutto», a conferma
della grande fiducia che la Rai ripone in lui, dopo aver
dimostrato di possedere le doti per essere inserito di
diritto tra i numeri uno italiani della televisione. Un
riconoscimento ottenuto grazie anche alla sua eccezionale
versatilità di comico, che sa condurre con grande
personalità una trasmissione, sa imitare e cantare.
Insomma un personaggio completo capace di proporsi ad una
platea nazionale, uscendo da una caratterizzazione regionale
legata alla Toscana, sua terra di origine e di naturali
trionfi personali.
I critici più scettici lo ritenevano "prigioniero"
dei suoi personaggi di maggior successo (Mario il bagnino,
Simone, Merigo, il Pierre, la signora Italia e il sempre
più intraprendente impresario teatrale Nando,
ispirato al vero manager che ha scoperto e lanciato
Panariello, cioé il pistoiese Fernando Capecchi,
titolare della «Vega Star», l'agenzia che vanta
personaggi come Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Walter
Santillo, Matilde Brandi e tanti altri ancora.
Il successo dello spettacolo della Lotteria non è
certo casuale. Lo show, già collaudato con il
travolgente successo della prima edizione al teatro Verdi,
è stato perfezionato a lungo da Panariello e dai suoi
collaboratori. L'attore lo ha voluto in giro per l'Italia
per sentire la vicinanza del pubblico proprio come si
trattasse di uno spettacolo teatrale. E - sempre per
confermare i suoi gesti scaramantici - per due sere, come
sempre, ha provato i suoi personaggi al teatro
«Pacini» di Pescia.
«Ho
cercato &endash; racconta Panariello &endash; che la
trasmissione non fosse un classico programma televisivo, ma
uno show dove gli spettatori possono essere coinvolti e
invitati a far festa. Ha voluto creare un sabato sera che
faccia ridere molto, sulle orme degli indimenticabili
varietà degli anni Cinquanta. Mi sono ispirato ai
grandi comici come Walter Chiari, Renato Rascel e Gino
Bramieri, a mattatori come Totò, Aldo Fabrizi e
Alberto Sordi.
Decisiva la felice scelta della squadra: da Torno
sabato ha confermato l'attrice napoletana Tosca
D'Aquino, già rivelatasi nel film Il ciclone e che
è un punto di forza del gruppo. Poi, l'orchestra di
Paolo Belli, Anna Oxa, voce superba e anche una
straordinaria bellezza, Matilde Brandi e, infine, Alena
Seredova, una stupenda modella ceca di 23 anni. Montecatini
ha avuto la fortuna di essere scelta per le passerelle di
apertura e di chiusura dello show della Lotteria Italia,
confermando lo stretto rapporto di collaborazione tra la
città e la televisione. Rapporto iniziato negli anni
Ottanta, grazie ai dieci anni di trasmissioni televisive
condotte da Pippo Baudo e da altri famosi artisti (Gigi
Proietti, Milva ecc).

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