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Faustina
Tori
Monsummano
vuole riallacciare un legame nel ricordo di Yves Montand,
l'indimenticato attore italo-francese di origine
monsummanese, che non perdonò mai alla sua
città di aver costretto la sua famiglia all'esilio in
Francia per motivi politici. In vita Yves non accettò
mai di ricevere la cittadinanza onoraria che più
volte Monsummano gli offrì.
Oggi la speranza sarebbe quella di dedicare a Montand il
teatro Giusti, che è in fase di ristrutturazione.
Dell'attore e del legame con la sua terra si è
parlato in un incontro alla presenza di due testimoni
significativi: Ivo Motroni, suo coetaneo, e Vera Ginanni,
cugina da parte di madre. Motroni ha ricordato con
precisione il clima di quegli anni bui in cui il fascismo
perseguitava il padre di Yves, Giovanni, socialista
convinto. Dopo l'incendio della piccola fabbrica di scope, i
Livi decisero di prendere la via dell'esilio. Allora le
famiglie Motroni e i Livi abitavano nella stessa strada, a
due numeri di distanza, due donne attendevano un figlio,
che, alla nascita chiamarono con lo stesso nome.
Ivo Livi lasciò la sua terra a soli due anni e non vi
fece più ritorno, fatta eccezione per una breve
visita alla cugina Vera, in occasione del film
Altri tempi che
stava girando a Firenze. Vera Livi sfata un luogo comune,
cioé quello che l'artista ormai celebre avesse rotto
i ponti con la famiglia, anzi ricorda i periodi passati in
casa del cugino e mette in risalto il rapporto tutt'oggi
vivo con la sorella.
Il ritratto a tutto tondo di quello che fu non solo un
grande artista, ma anche un grande uomo. Vera ce lo ha
descritto nella sua vita affettiva, nel suo forte legame con
Simone Signoret, compagna di quasi tutta la sua vita, nei
suoi rapporti familiari con il fratello Julien e la sorella.
Ricorda inoltre di aver incontrato a Parigi i suoi amici,
fra cui il celebre Jacques Prévert.
Nega decisamente che Yves Montand odiasse Monsummano anche
se non conosciamo le motivazioni per cui rifiutò la
cittadinanza onoraria. Un interrogativo questo che resta
aperto e su cui Vera si è impegnata a chiedere
spiegazioni alla sorella dell'artista.
Monsummano e i suoi abitanti, come hanno testimoniato le
tante persone presenti, sarebbero orgogliosi di valorizzare
la memoria di un figlio divenuto tanto celebre da essere
stato un possibile candidato alla Presidenza della
Francia.

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