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Un altro
artista toscano di rilievo nazionale si è aggiunto
alla già lunga serie di pittori e scultori che da 10
anni si alternano con le loro opere nel Museo Biblioteca
"Laboratorio delle Parole e delle Figure" del Parco di
Pinocchio a Collodi. Si tratta di Mario Madiai, che ha
presentato una mostra di oltre 30 dipinti in prima assoluta
dedicata a Pinocchio e intitolata "Burattino senza fili". La
mostra è stata promossa dalla Fondazione Nazionale
Carlo Collodi in collaborazione con Matithyah-Servizi per
l'Arte.
Madiai è tornato al tema del Burattino dopo aver
realizzato due anni fa il grande dipinto parietale
"Pinocchio e il grillo parlante", ora collocato su un
edificio prospiciente piazza Ciumei a Collodi, nell'ambito
del progetto "Per Pinocchio. Muri dipinti a Collodi". Anche
in questo nuovo ciclo pittorico, il rapporto di ispirazione
e stimolo tra Pinocchio e l'arte contemporanea, su cui si
fonda il Parco di Collodi, si dimostra ancora ben vivo.
Mario Madiai è nato a Siena nel 1944, vive e lavora a
Livorno. E' uno dei protagonisti della pittura italiana
contemporanea, con una serie di lavori che hanno come tema
principale la natura, i fiori, il paesaggio con una tecnica
che si concentra nella ricerca dell'equilibrio della
composizione, raggiunto attraverso l'accordo di linee e
colori, quasi come in una pittura astratta. Nel vedere di
Madiai c'è una cultura artistica che si propone
contemporaneamente come filtro e come oggetto. Il destino di
un pittore affezionato alla pratica artigianale e
tradizionale di un mestiere antico, e dedito a un rituale
quotidiano nel suo studio, ma al tempo stesso, in fervido
contatto con il mondo che lo rende pienamente attuale e
moderno.
E, intanto, fino al 29 agosto sarà possibile visitare
la mostra "Pinocchio sono io" di Silvano Campeggi.

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