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OTTOBRE 2001

      Arte & cultura
        Un'altra mostra dedicata alle intramontabili avventure del Burattino
     I «Pinocchi» di Massimo Podestà

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Faustina Tori

Nel "Laboratorio delle parole e delle figure" al parco di Pinocchio, una nuova mostra ha sostituito quella di grande successo di Sergio Staino: "I miei Pinocchi" di Massimo Potestà che vi resteranno esposti fino al 14 ottobre. Massimo Potestà ha una visione personalissima della favola collodiana, ci chiede di guardare attentamente dentro di noi e di riflettere perché la semplicità di Pinocchio è solo apparente e la sua stoltezza può essere saggezza che ci porta a comprendere a fondo la vita e il mistero dell'esistere. «Incarnazione (di legno) dei difetti e delle qualità umane / rapporto aureo tra l'uomo e il bambino»: questi due brevi versi, tratti dalla poesia premessa al catalogo, commentano da soli la produzione di questo artista. Di qui nascono le sue visioni quasi surreali di molti episodi che ci vengono raccontati dai suoi lavori ora tradotti in amassi di colore, in squarci di paesaggi o in interpretazioni simboliche del burattino di legno, quali "Tramonto con Pinocchio" o "Paesaggio nel paesaggio- ovvero Pinocchio e la luna".
E' come se in Massimo Potestà il suo «io» si frantumasse in mille visioni senza tempo e si trasformasse, di volta in volta, in molte immagini coloratissime, realizzate con tecniche miste che spaziano dall'olio su tela, all'oro, alla semplice carta, al legno. Così nascono tanti Pinocchi dalle forme stilizzate o più tradizionali oppure semplici disegni infantili che uniscono scrittura su carta e immagini. Massimo Potestà è un architetto e designer, infatti dal 1979 si dedica alla produzione industriale, ideando oggetti quali mobili, lumi, borse e collaborando alla direzione artistica di diverse ditte. Ha partecipato a convegni internazionali quali "Francoforte Gift", "Mobile" a Parigi, "Mobile" a Colonia. Nel 1983 fonda a Firenze il Punto Bacola, struttura aperta a tutto ciò che succede nel campo del design-architettura-arte-grafica-comunicazione, nel 1997 prende parte al Comitato Arte e Cultura di Firenze. Dal 2001 entra a far parte della "Antica Compagnia del Paiolo".


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