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Dopo quindici anni di voluto silenzio, Natalino Mucci sembra voler recuperare il tempo perduto e riconquistare tutti gli ammiratori della sua pittura. Lo scorso anno, proprio di questi tempi, la prima mostra e poi da settembre un'altra grande rassegna, nella galleria ex-Flori sul viale Verdi, ed ora è di scena nella sala del Palazzo del turismo (lato via Manzoni) dove espone insieme ai figli Cristina e Carlo. Qui Mucci ripropone i tradizionali paesaggi degli inverni nebbiosi della sua montagna intorno a Marliana, contraddistinta da casolari sperduti, personaggi curvi dal peso dell'età e del freddo, quasi smarriti in un cammino senza tempo e senza meta alcuna. Le opere di Mucci, però, presentano qualcosa di nuovo rispetto ai numerosi quadri del suo passato artistico: a sorpresa i colori sono diventati più vivi, il nero appare più sfumato e la luce più intensa. Sembra quasi che dai suoi quadri, nati dopo il lungo silenzio, venga fuori un messaggio di speranza e che i personaggi che camminano nella nebbia vadano verso un mondo migliore.Tra le opere in mostra, c'è anche il quadro che il comune di Marliana ha destinato a Rudolph Giuliani, quando l'ex sindaco di New York verrà, come ha promesso tra breve, a ritrovare le radici della sua famiglia. Natalino Mucci è stato per tanti anni uno dei protagonisti degli anni d'oro del Kursaal con la sua galleria, in cui era solito fermarsi De Chirico, grande estimatore della sua pittura, a parlare d'arte e a scambiare consigli.

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