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Antonio Pisani
L'Airone
d'oro del 52°
«FilmVideo-Mostra internazionale del
cortometraggio» è andato allo statunitense
«The confession» di Carl Pfirman, un film che
mette a confronto un credente e un non credente sul problema
dell' omosessualità per un cattolico. Al finlandese
Jyri Kahonen l'Airone d'
argento per «Zero gradi». Il
Premio del Presidente della Repubblica è stato
attribuito a «Panic» dell' inglese Omid Nooshin.
Il riconoscimento per il miglior interprete è andato
a Dina Michailidi protagonista del film greco
«Ascolta» di Katerina Filiotou. Il premio
«Giovanni Icardi» per la migliore opera prima
è stato assegnato allo spagnolo Roberto Santiago per
«Roulette».
L'"Airone d'oro alla carriera" di Film Video 2001 è
andato al regista Luciano Emmer. Il premio ha visto
protagonisti altri grandi personalità del cinema:
Alberto Lattuada, Michelangelo Antonioni, Giuseppe De
Santis, Carlo Lizzani, Robin Williams.Luciano Emmer è
una figura di primo piano della nostra cinematografia.
Famosi sono soprattutto i suoi cortometraggi dedicati
all'arte, fra cui Racconto di un affresco, Il cantico delle
creature, Goya, Leonardo Da Vinci, Picasso, Michelangelo,
Giotto, Sulla via di Damasco, Il dramma di Cristo, Il Palio.
Ne ha realizzati in totale una ventina (alcuni con Enrico
Gras) ottenendo importanti riconoscimenti. Nel 1949 avviene
l'esordio nel lungometraggio con Domenica d'agosto, film
neoralista garbatamente ironico, in cui il regista racconta
storie che s'incrociano al Lido di Ostia. Uno spaccato
d'epoca molto interessante in cui l'attore Marcello
Mastroianni ha un suo primo premio importante. Di rilievo e
apprezzati dalla critica furono anche i suoi lavori
successivi Parigi è sempre Parigi (1951), Le ragazze
di piazza di Spagna (1952), Terza liceo (1954), Camilla
(1955), Il bigamo (1956), Il momento più bello
(1957). Commedie con grande attenzione ai personaggi e alla
realtà quotidiana in cui si muovono. Dopo "La ragazza
in vetrina" (1961), storia drammatica di alcuni emigrati in
Olanda, Emmer abbandonò il cinema per dedicarsi alla
televisione e alla pubblicità. Al cinema è
tornato nel 1987 filmando alcune sequenze di "Sposi"; nel
1990 realizzò "Basta ci faccio un film", quasi un
seguito ideale di Terza liceo. Il suo ultimo film è
"Una lunga notte d'amore" con Ornella Muti e Giancarlo
Giannini, presentato all'ultimo festival di
Berlino.

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