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LUGLIO 2001

      Arte & cultura
        La mostra internazionale del cortometraggio: riconoscimento alla carriera del regista Luciano Emmer
    L'Airone d'oro vola in America

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Antonio Pisani

L'Airone d'oro del 52° «FilmVideo-Mostra internazionale del cortometraggio» è andato allo statunitense «The confession» di Carl Pfirman, un film che mette a confronto un credente e un non credente sul problema dell' omosessualità per un cattolico. Al finlandese Jyri Kahonen l'Airone d' argento per «Zero gradi». Il Premio del Presidente della Repubblica è stato attribuito a «Panic» dell' inglese Omid Nooshin. Il riconoscimento per il miglior interprete è andato a Dina Michailidi protagonista del film greco «Ascolta» di Katerina Filiotou. Il premio «Giovanni Icardi» per la migliore opera prima è stato assegnato allo spagnolo Roberto Santiago per «Roulette».
L'"Airone d'oro alla carriera" di Film Video 2001 è andato al regista Luciano Emmer. Il premio ha visto protagonisti altri grandi personalità del cinema: Alberto Lattuada, Michelangelo Antonioni, Giuseppe De Santis, Carlo Lizzani, Robin Williams.Luciano Emmer è una figura di primo piano della nostra cinematografia. Famosi sono soprattutto i suoi cortometraggi dedicati all'arte, fra cui Racconto di un affresco, Il cantico delle creature, Goya, Leonardo Da Vinci, Picasso, Michelangelo, Giotto, Sulla via di Damasco, Il dramma di Cristo, Il Palio. Ne ha realizzati in totale una ventina (alcuni con Enrico Gras) ottenendo importanti riconoscimenti. Nel 1949 avviene l'esordio nel lungometraggio con Domenica d'agosto, film neoralista garbatamente ironico, in cui il regista racconta storie che s'incrociano al Lido di Ostia. Uno spaccato d'epoca molto interessante in cui l'attore Marcello Mastroianni ha un suo primo premio importante. Di rilievo e apprezzati dalla critica furono anche i suoi lavori successivi Parigi è sempre Parigi (1951), Le ragazze di piazza di Spagna (1952), Terza liceo (1954), Camilla (1955), Il bigamo (1956), Il momento più bello (1957). Commedie con grande attenzione ai personaggi e alla realtà quotidiana in cui si muovono. Dopo "La ragazza in vetrina" (1961), storia drammatica di alcuni emigrati in Olanda, Emmer abbandonò il cinema per dedicarsi alla televisione e alla pubblicità. Al cinema è tornato nel 1987 filmando alcune sequenze di "Sposi"; nel 1990 realizzò "Basta ci faccio un film", quasi un seguito ideale di Terza liceo. Il suo ultimo film è "Una lunga notte d'amore" con Ornella Muti e Giancarlo Giannini, presentato all'ultimo festival di Berlino.

 

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